"Forgotten Melodies" di Alexander Malofeev, Sony Classical (copertina)
La Recensione

“Forgotten melodies”

L’atteso debutto di Alexander Malofeev per Sony Classical

  • Oggi
  • 15 min
  • Luisa Sclocchis
  • www.sonyclassical.de
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Lo abbiamo seguito fin dagli esordi, quando nel 2019 appena diciottenne era un giovanissimo talento degli ottantotto tasti, e da allora la sua conquista dei palchi più prestigiosi è proseguita senza sosta. Alexander Malofeev, oggi tra i pianisti più accreditati del panorama internazionale giunge al suo debutto discografico per Sony Classical. Forgotten melodies, il titolo dell’album uscito lo scorso febbraio, propone la sua visione, straordinariamente matura, di pagine di compositori nati in Russia ma emigrati, e scomparsi lontano dalla patria, Alexander Glazunov a Parigi (1936), Mikhail Glinka a Berlino (1857), Sergei Rachmaninoff a Beverly Hills (1943), e Nikolai Medtner a Londra (1951). Ma soprattutto accomunati da un ricorrente alone di nostalgia nella scrittura. Il suo pianismo intenso quanto energico unisce il rigore della scuola russa - si forma tra la Gnessin Special School e il Conservatorio Tchaikovsky e nel 2014, appena tredicenne, vince il primo premio dell’International Tchaikovsky Competition per giovani musicisti - ad estro, passione travolgente e brillantezza di suono.

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