"Quasar Burning Bright" di Sonata Islands Kommandoh; Chant Records e Alma De Nieto (dettaglio copertina)
La Recensione

"Quasar Burning Bright" di Sonata Islands Kommandoh

di Franco Fabbri

  • 02.03.2021
  • 28 min
  • adnrecords.com, chantrecords.com
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Sonata Island Kommandoh è un nome “strano” per un gruppo da camera: denuncia un riferimento al mondo dell’avant-rock, altrimenti detto rock in opposition, in particolare nell’incarnazione dei Magma, gruppo francese che si era inventato la lingua di un pianeta fantastico, nella quale erano scritti i testi delle canzoni. Emilio Galante, flautista e compositore contemporaneo, coltiva da anni un incrocio tra rock d’avanguardia e musica da camera (e questo è il secondo album del Kommandoh); a lui si è aggiunto Giovanni Venosta, a sua volta vicino a entrambi i mondi e alla musica da film (per i lavori di Silvio Soldini). Insieme ad Alberto N.A. Turra, Stefano Grasso e Stefano Greco creano un sound attuale, fortemente elettronico, duro ma tutt’altro che ostile.

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