Il 24 marzo ricorre in Argentina l’anniversario del colpo di Stato da parte dei militari, che diede avvio al Proceso de Reorganización Nacional. Guidato inizialmente dal generale Jorge Rafael Videla, il regime militare rimase al potere dal 1976 al 1983: fu un periodo di repressione del dissenso, di sequestri, torture e di centri di detenzione clandestina.
A cinquant’anni di distanza, il Paese non ha smesso di fare i conti con il suo passato, grazie a un costante lavoro per la verità e la giustizia. Una memoria coltivata sia dalle istituzioni, sia dalle associazioni civili e dai famigliari delle vittime, come le madres y abuelas, madri e nonne, di Plaza de Mayo.
Come sta vivendo allora il Paese l’avvicinarsi dell’anniversario? E cosa resta ancora da scoprire di quella pagina di storia?
Ne parliamo con Elena Basso, nostra collaboratrice dal Sudamerica.







