La diplomazia delle città

di Alessandro Bertellotti

Guardare al passato per rivendicare un nuovo ruolo nel XXI secolo. Le città con vocazioni coincidenti propongono un impegno diplomatico più forte, rifacendosi ad esempi che hanno funzionato e segnato il benessere di intere comunità. La pace di Vestfalia del 1648 aveva ridotto l’importanza delle città a scapito degli stati, ora è giunto il momento di rovesciare questa tendenza, e gli esempi concreti non mancano.

Dall’ambiente alla cultura, dalle azioni per la pace alle relazioni commerciali, le città stanno sviluppando – e con successo – reti di cooperazione internazionale efficaci per il territorio e i cittadini. Un esperimento nato dopo l’esposizione universale di Gand del 1913, sviluppato dopo la seconda guerra mondiale con accordi di gemellaggio tra città europee di paesi ex nemici e che ora vede reti globali di città condividere e sviluppare progetti innovativi comuni.

Con Lorenzo Kihlgren Grandi, docente di "Diplomazia delle città" a Science Po a Parigi e direttore del “City diplomacy lab" del Columbia Global Centers di Parigi