Graziano Martignoni
Graziano Martignoni (TiPress)

Un “curatore di anime”

Incontro con Graziano Martignoni, di Michela Daghini

Da mercoledì 20 a venerdì 22 maggio 2020 alle 09.00

Curatore di anime”, così ama definirsi lo psichiatra e psicoanalista Graziano Martignoni. Una vita spesa per la cura, educando ad una cura alla vita, in un percorso su cui torneremo assieme in queste tre puntate di Laser. Da un lato la tradizione classica e quella cristiana, con gli studi liceali al severo Collegio Papio di Ascona, guidato allora dai padri benedettini, e poi la stagione del ‘68, anni di passioni, di fermenti e di ideali, che occuperanno un posto decisivo nel suo percorso e ne orienteranno la direzione. Sono gli anni universitari di medicina a Zurigo, il confronto con la città, i nuovi orizzonti. Già attratto dalla medicina dell’anima, è più interessato alle lezioni di filosofia e di storia delle religioni che a quelle di fisica e anatomia. Lo interessano in particolare gli intrecci e gli intrighi tra individuo e società, il tema dell’alienazione sociale e le strategie individuali e collettive della liberazione, ma anche, nell’incontro già negli anni universitari zurighesi con la sinistra freudiana, il tema dell’interiorità e dei territori delle profondità che la psicoanalisi apriva. Un periodo che rimane un patrimonio importante per la scelta che arriverà più tardi, e che genera qualcosa di profondo, che lo porterà al momento in cui deciderà di fare della cura dell’Altro, della sofferenza psichica, della vicinanza della follia, la sua vita. Sono anche gli anni della grande rivoluzione psichiatrica, che hanno portato un vento nuovo in Europa, con il lavoro anti-istituzionale, nella vicina Italia e anche in Ticino. Sul suo cammino vi è anche l’incontro personale con i maestri inglesi dell’antipsichiatria come David Cooper e gli italiani di psichiatria democratica, come Franco Basaglia e i grandi innovatori della psichiatria istituzionale come Jean Oury fondatore della psicoterapia istituzionale alla clinica di La Borde in Francia. Più tardi poi, come professore, c’è l’insegnamento accademico alla SUPSI; ha insegnato all`Università dell`Insubria a Scienze della comunicazione e come docente  di psicopatologia generale e di Medical humanities ed etica clinica al Dipartimento di Psicologia dell`Università di Friburgo e per più di dieci anni alla Facoltà di Psicologia dell`Università di Palermo; fra i numerosi incarichi ricoperti è stato inoltre membro del Comitato scientifico-didattico e docente del Master internazionale in Medical Humanities organizzato dall’Università dell’Insubria, dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra e dalla Fondazione Sasso Corbaro di Bellinzona, di cui è tuttora vice-presidente, ed è stato responsabile dell’Osservatorio per le Medical Humanities della SUPSI.
 

Lo incontriamo.

 
Ora in onda Attualità culturale In onda dalle 17:40
Brani Brani in onda Cannibales - Pascal Parisot Ore 17:51