Ciao maschio

di Michela Daghini e Roberto Antonini

Crisi del maschio: cosa si nasconde di vero dietro a quest’espressione tanto diffusa da non suscitare neanche più molti interrogativi? Moby Dick invece gli interrogativi vuole porseli. E lo fa, come sempre, con un miscuglio di leggerezza, di riflessione, di approfondimento. Cominciando dall’interrogativo numero uno, quello dal quale non si può ovviamente prescindere: ma è vero che il maschio è in crisi? E cosa si intende per maschio? La chiave di lettura di una questione così complessa, non può essere che interdisciplinare. Il concetto interroga in effetti campi quali la sociologia, la storia, l’antropologia, la psicanalisi. E interroga anche specularmente il femminile, concetto altrettanto complesso nella sua definizione. E se la crisi del maschio fosse anche la crisi della donna? Allora ecco che l’indagine spazia a tutto campo, con un occhio attento alla teoria, l’altro alla prassi, cioè alla realtà quotidiana. Gli ospiti portano dunque la loro esperienza e le loro conoscenze. Da Monica Duca Widmer, ingegnere, membro della Commissione federale per la ricerca energetica, ex presidente del Gran Consiglio ticinese, allo psicanalista Claudio Risé che teorizza la necessità di un ritorno alla virilità, a Luigi Zoja, psicanalista junghiano, autore di “Centauri, mito e violenza maschile” il talk show presenterà punti di vista diversi e volutamente registri diversi: dall’esperienza nel campo professionale e politico, alle riflessioni di natura psicologica e comportamentale, con incursioni nel nostro immaginario storico e mitologico. Conducono Michela Daghini e Roberto Antonini che propongono agli ascoltatori anche una serie di interviste con interlocutori non presenti in studio.
 
 
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