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Boismortier comico barocco

Le Concert Spirituel a Versailles con le sue irresistibili peripezie donchisciottesche

  • 25.03.2024
  • 40 min
  • Paolo Scarnecchia
  • Ufficio Stampa Château de Versailles Spectacles
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Nel dicembre del 2020 il coro e orchestra Le Concert Spirituel ha registrato nel teatro dell’Opéra Royal della Reggia di Versailles il ballet-comique di Joseph Bodin de Boismortier, pubblicato poi nel 2022 come quindicesimo volume della collana discografica Château de Versailles Spectacles.

Quest’opera ha accompagnato la storia di Le Concert Spirituel e del suo direttore Hervé Niquet fin dagli esordi dell’ensemble, ed è stata eseguita diverse volte nel corso del tempo – una sua prima versione discografica era già stata realizzata nel 1997 – anche all’Opéra Royal dove è stata nuovamente replicata a fine gennaio.

La versione originale del Don Quichotte di Boismortier venne presentata nella Académie Royale de Musique nel 1743, ma il libretto ispirato a una parte delle avventure del celebre cavaliere che era stato scritto dall’autore di vaudeville, commedie musicali e parodie per le fiere annuali e per il Théâtre italien e l’Opéra Comique, Charles-Simon Favart, è andato perduto. Così la storia raccontata tra i diversi episodi musicali per la messinscena del ballet comique è stata reinventata da Corinne e Gilles Benizio. I due artisti collaborano da tempo con Niquet e hanno fatto parte, nei panni rispettivamente del Duca e della cantante Spagnola, di un brillante cast formato tra gli altri da Mathias Vidal (Don Quichotte), Chantal Santon Jeffery (Altisidore, La Reine du Japon), Marc Labonnette (Sancho Panza), e Nicolas Certenais (Montesinos, Merlin), con le originali ed eleganti scenografie di Anaïs Heureaux e Charlotte Winter e le coreografie di Philippe Lafeuille eseguite dai danzatori della compagnia La Feuille d’Automne.

Se già in origine lo spettacolo rappresentava una sorta di teatro nel teatro, poiché Don Chisciotte e Sancho Panza vengono indotti da una Duchessa e dal suo seguito a credere di trovarsi di fronte a mostri da sconfiggere e ad altri pericoli nel corso delle avventure che si susseguono alla ricerca di Dulcinea, il gioco di specchi è stato moltiplicato da interventi e colpi di scena, con protagonisti anche il direttore d’orchestra sul palco e sul podio e gli strumentisti nella buca. Questi divertenti intermezzi hanno aggiunto ulteriori elementi comici sulla falsariga attualizzata di quello che doveva essere lo spirito originario di quest’opera fatta di parti cantate e di parti recitate.

Nel reportage la divertente parodia viene raccontata partendo dall’incisione discografica, che contiene solo le musiche di Boismortier, e proseguendo poi con l’intervista fatta a Gilles Benizio nei giorni dello spettacolo, con alcuni esempi musicali registrati dal vivo a Versailles, come si percepisce dalle risate e dalla attiva partecipazione del pubblico.

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