Epifania con Leonardo

di Giorgio Appolonia

RIDOTTO DELL’OPERA
Sabato 06 gennaio 2018 alle 13:30

Una simpatica chiacchierata con il tenore Leonardo Cortellazzi, nato a Mantova e sensibile esecutore di un repertorio notevolmente vasto che a partire da Claudio Monteverdi si spinge attraverso il barocco e Mozart a ruoli del belcanto italiano. Già alla Scala per L’incoronazione di Poppea di Monteverdi e Il trionfo del tempo e del disinganno di Haendel, lo attende un’opera nuova di György Kurtág, universalmente considerato tra i maggiori compositori viventi. Non avendo mai scritto un’opera, lo fa all’età di novant’anni, convinto dalla tenacia di Alexander Pereira, applicando il suo stile scarno, concentrato, intensamente espressivo al classico di Samuel Beckett del 1957: un avvenimento la cui portata non investe solo l’ambito musicale ma si estende ai territori del Teatro e della Letteratura. Il titolo, Finale di partita, indica la situazione ricorrente negli scacchi in cui l’esito della partita è segnato ma i giocatori inesperti continuano a muovere i pezzi a vuoto senza rendersi conto che non esiste speranza. Una preziosa anticipazione questa. Nel contempo Leonardo, reduce dall’impervio ruolo di Percy in Anna Bolena di Donizetti, si appresta a tornare Alfredo nella Traviata di Verdi.

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