Eurovision song contest: storie e fortune della canzone europea

di Claudio Farinone e Patricia Barbetti

Da quando i Maneskin hanno trionfato a Rotterdam nella scorsa edizione (2021), il festival dell’Eurovisione è tornato ad essere un evento di grande popolarità in Italia come lo è da sempre in tutta Europa e nel mondo intero (200 milioni di telespettatori). La manifestazione, che torna in Italia a trent’anni dalla vittoria di Toto Cutugno, vedrà sfidarsi sul palco del PalaOlimpico di Torino quaranta artisti di altrettante nazioni in una kermesse dove musica, spettacolo e glamour producono una miscela unica che richiama il tifo da stadio di grandi eventi sportivi come le Olimpiadi e i Campionati del Mondo. L’interesse per il festival ha prodotto convegni e pubblicazioni che ne ricostruiscono storia, fenomenologia e ragioni, in parallelo con le vicende politiche che l’hanno accompagnata. Ne parliamo con Giacomo Natali, politologo e studioso di media, autore di "Capire l’Eurovision. Tra musica e geopolitica "(Vololibero) e Paolo Prato, musicologo.