Quando la differenza la fa il....musicista aggiunto

di Paolo Borgonovo e Giovanni Conti

In un volume che ha già vent’anni esatti, “L' arte della registrazione”, e che è un caposaldo per gli addetti ai lavori, il compositore William Moylan definisce il tecnico di registrazione “Il musicista aggiunto”. Se poi si considera che nelle incisioni di musica classica l’esecutore è già un tramite rispetto a un compositore magari lontano nei secoli, potremmo perfino parlare di “terzo incomodo”. Con il perfezionamento delle tecniche di editing digitale, da una parte si tende spesso a credere che il tecnico possieda una bacchetta magica che può trasformare un materiale mediocre in un buon prodotto, dall’altra si va verso un’estetica sempre più improntata alla precisione tecnica assoluta e al virtuosismo trascendentale, in una spirale che influenza lo stile degli esecutori e le aspettative del pubblico.

Al microfono di Paolo Borgonovo e Giovanni Conti, ne parliamo oggi a "Voi che sapete" con il critico musicale Andrea Ottonello e con Fabio Framba, musicista e ingegnere del suono.