Sono riconosciuti, non riconosciuti, tollerati, discriminati. altriluoghi vi porta a conoscere altripopoli attraverso la voce di chi ha scelto di farsi carico del destino della propria comunità.
Dalla realtà saharawi, raccontata dal rappresentante della popolazione nomade nordafricana presso le Nazioni Unite, Sidi Omar, raggiunto in un campo profughi in Algeria e impegnato da cinquant’anni nella lotta per l’autodeterminazione e l’indipendenza, si passa alla storia della popolazione Innu, nativa del territorio canadese. Lo scrittore Michel Jean ha pubblicato Maikan (edizioni Marcos y Marcos): maikan, nella sua lingua, significa “lupo”. Il romanzo affronta una pagina dolorosa che la stessa società canadese fatica ancora ad accettare: la deportazione dei bambini nativi in collegi lontani centinaia di chilometri dalle loro terre, con l’obiettivo di impartire loro un’educazione occidentale e integrarli nella cosiddetta “civiltà”. Solo pochi anni fa sono stati chiusi gli ultimi istituti, e oggi si cerca di capire come intervenire, come fare i conti con le persone coinvolte e con la storia del Paese.
Arriviamo poi a Isabella Hammad. Il suo romanzo Entra il fantasma, pubblicato da Marsilio, è stato selezionato nella cinquina finale del Premio Strega Europeo ed è stato giudicato libro dell’anno da testate prestigiose come The Times, The New York Times e The Washington Post. La comunità palestinese, sia in Medio Oriente sia nella diaspora, appare nel suo racconto come una realtà profondamente frammentata.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/3553460


