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Edizione del 05.03.2019

Anziani maltrattati a casa

A lanciare l’allarme è stata l’autorità indipendente per il reclamo degli anziani – l’UBA - che ha sede a Zurigo. In Svizzera i casi segnalati a chi si occupa di prevenzione e di sostegno sono in aumento, come emerge dai dati pubblicati dalla Sonntagszeitung. L’anno scorso nella Svizzera tedesca sono stati denunciati 426 casi. Nella Svizzera francese un centinaio e nella Svizzera italiana 40. Al Sud delle Alpi la situazione appare meno grave. Pro Senectute Ticino e Moesano parla sì di un aumento, ma contenuto.

La metà circa dei conflitti si consuma tra le mura domestiche. Gli abusi sono commessi il più delle volte dagli stessi familiari, e sono spesso causati da situazioni di stress e di sovraccarico. Non tutti sono difatti pronti ed idonei a prendersi cura di una persona malata.  Si parla di pressioni fisiche, maltrattamenti fisici e negazione dei diritti fondamentali. 

Come affrontare il problema? Con quali mezzi e quale formazione? Gli istituti per gli anziani sono in grado di assorbire le crescenti richieste di ricovero per le persone che soffrono di malattie cognitivo-degenerative?

A Modem intervengono:

Sabrina Alippi, coordinatrice del servizio prevenzione e promozione della qualità di vita di Pro Senectute

Anna De Benedetti, ufficio del medico cantonale ticinese

Barbara Realini, coordinatrice del gruppo psichiatrico a domicilio presso Internursing.

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay

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