(©Ti-Press)

RSI in ascolto

la Rsi ha affidato a una istanza esterna la trentina di segnalazioni per molestie e comportamenti inappropriati arrivate al sindacato SSM. Stop alla cultura del silenzio. Maurizio Canetta: "Un solo caso è di troppo"

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“Ci vuole un cambiamento di cultura aziendale. La paura deve cambiare di campo: non più la persona che subisce abusi sul lavoro deve temere le conseguenze di una segnalazione, ma chi abusa del proprio potere in azienda deve temere le conseguenze dei propri comportamenti”, così il direttore della RTS, dopo l’inchiesta di Le Temps di un mese fa.

Si può dire la stessa cosa della RSI? Anche qui ci vuole un cambiamento di cultura aziendale? Al sindacato svizzero dei mass media SSM  sono arrivate una trentina di segnalazioni di comportamenti scorretti che riguardano fatti accaduti in RSI negli ultimi 3 anni. Sarà una ditta esterna a valutarle. Segnalazioni che la RSI intende prendere molto sul serio e procedere di conseguenza.

“Anche un solo caso, sarebbe già di troppo” commenta il Direttore RSI, Maurizio Canetta. “Parliamo di segnalazioni firmate da colleghe e colleghi, parliamo di persone che soffrono, che hanno subito o subiscono atti di mobbing o molestie psicologiche o sessuali. Non è ammissibile, non solo in RSI, ma nella società. Sono tutte situazioni delle quali non siamo a conoscenza, ma che vogliamo assolutamente e al più presto chiarire e affrontare, in accordo con il Consiglio d’amministrazione e il Direttore generale della SSR, nel rispetto delle regole di governance SSR e auspichiamo, anche in collaborazione con il sindacato SSM. Vogliamo assicurare trasparenza, imparzialità, confidenzialità e protezione a ogni collaboratrice e collaboratore che ha dovuto subire tali atti”.

La RSI, continua la nota, è determinata a procedere in piena trasparenza nella presa a carico, gestione e approfondimento di ogni singola segnalazione. La proposta in discussione è che RSI e SSM selezionino e individuino, già nei prossimi giorni, l’istanza esterna indipendente e imparziale, alla quale RSI affiderà il mandato di analizzare tutte le segnalazioni raccolte e di condurre le indagini nei confronti degli autori o delle autrici di possibili molestie o di comportamenti scorretti da parte di dirigenti RSI.

Ne discutiamo a Modem con il direttore RSI Maurizio Canetta, il segretario sindacale dell'SSM Rolando Lepori, e altri due ospiti dal fronte delle risorse umane e della gestione dei conflitti in grandi aziende.

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay