Libero mercato, prezzi in crescita?
Modem

Scossa elettrica

In consultazione il progetto per la liberalizzazione totale del mercato elettrico svizzero

  • 09.10.2014
  • 32 min
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Dopo le grandi aziende, dal 2018 anche i piccoli consumatori potranno scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica. È la proposta che il Consiglio federale ha messo in consultazione fino al gennaio 2015. Si tratta della seconda fase del processo di liberalizzazione del mercato elettrico, già previsto nella legge del marzo 2007 che prevedeva l’apertura del mercato per i grani consumatori dal 2009 e cinque anni più tardi anche per tutti gli altri.

Questa ulteriore apertura del mercato, in linea con la strategia energetica 2050 della Confederazione, è stata accolta positivamente dalle grandi aziende del settore, dall’economia e dalla destra parlamentare. Molto critici invece il Partito socialista e i Verdi che minacciano il lancio di un referendum. Scettici le organizzazioni ambientaliste, le associazione dei consumatori e i sindacati.

Il progetto in consultazione prevede che il cliente finale possa scegliere ogni anno il proprio fornitore, sulla base dei prezzi dell’elettricità che le aziende dovranno comunicare entro l’estate, e con un termine di disdetta di due mesi. La sorveglianza e il controllo dei prezzi sarà affidato a Mister Prezzi e se necessario anche alla Commissione della Concorrenza.

Inoltre, dal 2017 decade definitivamente il diritto al servizio universale con approvvigionamento garantito per i grandi consumatori che saranno dunque obbligati a passere al libero mercato.

Ne parliamo a Modem con il presidente dell’AET, Giovanni Leonardi, il professor Massimo Filippini, il senatore Ppd Filippo Lombardi, il consigliere nazionale socialista Carlo Sommaruga e il direttore delle Aziende municipalizzate di Bellinzona Mauro Suà.

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