Il Tribunale amministrativo federale ha ridimensionato la portata dell'accordo tra Washington e Berna. Nel documento la Svizzera si impegna ad esaminare i dati di quasi 4500 conti correnti di clienti americani e se del caso a fornirli alla autorità fiscali americane. Per il TAF si tratta di una semplice "intesa", che non consente di modificare quanto indicato nella precedente convenzione in materia di doppia imposizione tra i due paesi. Il governo vuole evitare la riapertura del procedimento contro UBS nelle aule di giustizia americane. Secondo il CF, l'intera piazza finanziaria svizzera subirebbe un notevole danno d'immagine. Allo stesso tempo è necessario intavolare nuove discussioni con le autorità americane, difendere il segreto bancario elvetico, chiarire con Washington i contenuti dell'accordo del 19 agosto 2009 alla luce della sentenza del Tribunale amministrativo federale. Se sarà necessario l'accordo verrà sottoposto all'esame del parlamento. La difficilissima ricerca di un compromesso é l'oggetto principale della discussione a MODEM.
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