Condizioni più severe in vista per UBS, l’ultima banca di rilevanza sistemica con sede in Svizzera. Dopo la scomparsa di Credit Suisse, assorbita da UBS, tutti sono concordi nel chiedere regole più severe per le banche troppo grandi per fallire. Si discute però sul quanto restrittive devono essere queste nuove regole che, viste le importanti attività all’estero, toccano praticamente solo UBS e non a caso si parla ormai di una “Lex UBS”. Dopo che il Consiglio federale ha pubblicato le sue richieste, definite troppo severe da parte della grande banca, la palla è passata alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati. Commissione che ha deciso di valutare anche altre varianti e alternative al disegno del Consiglio federale sulla copertura delle partecipazioni estere con capitale proprio di banche di rilevanza sistemica.
Siamo perciò in una fase decisiva riguardo non solo al futuro di UBS, ma anche della piazza finanziaria svizzera che grazie alla presenza di una grande banca gode di alcuni vantaggi ma deve pure fare i conti con certi rischi.
A Modem intervengono:
Edoardo Beretta, professore di Macroeconomia monetaria internazionale all’USI di Lugano
Carlo Lombardini, avvocato, professore di diritto bancario all’Università di Losanna, siede in alcuni Consigli d’amministrazione di banche
Intervento registrato di Marc Chesney, professore emerito di matematica finanziaria all’Università di Zurigo, già attivo anche all’USI di Lugano
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