Il bosco come cambia

Gli effetti del cambiamento climatico

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Oggi si dedica ai suoi hobby: suona il tamburo nel gruppo dei tamburini della Filarmonica comunale di Poschiavo e si presta come volontario ad accompagnare i turisti nel Giardino dei ghiacciai di Cavaglia, una delle mete più gettonate a sud del Bernina, grazie alle sue spettacolari formazioni glaciologiche, ma sino al 2011 Zeno Bontognali è stato forestale nell’azienda comunale di Poschiavo. In 43 anni di lavoro ha maturato una grande esperienza che ha messo a disposizione della formazione di selvicoltori sia in Svizzera, sia in Italia: per 50 anni, infatti, ha tenuto corsi per conto della Cooperativa dei proprietari di bosco, un tempo Centrale forestale svizzera.

Ha plasmato la sua esistenza sul ritmo della natura e il bosco è stata la sua scuola di vita.

Sposato da 49 anni, tre figli, sette nipoti ha un sogno nel cassetto, riuscire a creare un ponte tra Engadina e Valtellina per rimettere in funzione due antiche teleferiche e mostrare come veniva trasportato a valle il legname senza utilizzare carburante alcuno.

Con Zeno Bontognali parliamo di surriscaldamento e dei preoccupanti segnali che il bosco lancia come un monito per il cambiamento climatico in atto.