Il paradigma dello sport retico

Riflessioni dopo l’ennesimo no alle olimpiadi

venerdì 17/02/17 19:10
Edizione del 17.02.2017

È ora di voltare pagina. Dopo l’esito e ha sancito definitivamente la fine dei sogni olimpici dei sostenitori retici ora bisogna pensare al futuro. Un futuro che contempla come finora eventi di richiamo internazionali ma che deve sostenere forse di più le realtà locali, in particolare nelle zone periferiche.

In alcune regioni, come ad esempio nel Moesano mancano le strutture di base per praticare dello sport. Una piscina ad esempio, una pista di pattinaggio in bassa valle. Il cantone è pronto per sostenere simili progetti o mira ad ottenere esclusivamente profitto?

Cambiare paradigma e investire nello sport a livello regionale potrebbe innescare un circolo virtuoso che frutta ben altri benefici? Una domanda probabilmente retorica alla luce del secco no alle olimpiadi (di cui probabilmente non si parlerà più per diversi anni).

Ne parliamo con quattro deputati:
Alessandro Della Vedova (PPDC),
Manuel Atanes (PS), 
Hans Peter Wellig (PS)
e Paolo Papa (PBD)

Un'estate con la RSI

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