L’immagine imbrattata

Il fenomeno delle società fantasma lede anche gli imprenditori onesti

venerdì 23/02/18 19:10
Edizione del 23.02.2018

Torniamo a parlare di società fantasma nel Moeano. Questa volta però lo facciamo puntando l’obiettivo sulle aziende sane che da questa situazione hanno solo da perdere. E cercheremo di capire il perché.

Gli ospiti di questa edizione:

- Stefania Padoan, imprenditrice italiana che ha aperto una filiale della sua azienda che produce serbatoi per veicoli a San Vittore.  

-La sindaca di San Vittore e deputata in Gran Consiglio Nicoletta Noi-Togni che la scorsa settimana ha inoltrato un atto parlamentare per chiedere l’inasprimento dei controlli, sul modello adottato da Canton Ticino  

-Il deputato del circolo di Mesocco Hans Peter Wellig che a giugno 2017 aveva inoltrato una prima interpellanza sulle società buca-lettere

-il sindaco di Grono, nonché presidente della regione Moesa Samuele Censi.

A seguito di numerosi articoli apparsi negli scorsi mesi sulla stampa d’oltralpe e in Italia l’immagine del Moesano sta subendo un brutto colpo.  Solo per esemplificare della questione si è occupato TV7 su Rai 1, M di Michele Santoro su Rai 3 e anche il Sole 24 ore. Questo sta creando problemi agli imprenditori che dalla vicina penisola si sono insediati ed operano nella piena legalità nella regione Moesa. Molti sono i clienti che avanzano dubbi sulle reali motivazioni che hanno spinto queste realtà ad insediarsi a sud del San Bernardino. Cosa fare dunque per proteggere l’immagine della regione se si parte dal presupposto che non denunciare pubblicamente il fenomeno delle società fantasma non è possibile?

Un'estate con la RSI

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