Valentino in salsa retica

La festa degli innamorati nel 2020

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La figura di san Valentino è celebrata a Terni, la città umbra della quale era originario e dove si trova la basilica lui dedicata che sarebbe stata edificata sul suo sepolcro.  La popolarità di Valentino però oggi si è estesa e viene festeggiato grazie alla forza di una tradizione antica che negli ultimi decenni si è diffusa a livello globale. In Svizzera peraltro pare che sia giunta già alla fine degli anni 40 del secolo scorso. Una tradizione che trova probabilmente origine nello scambio delle cosiddette “valentine” nell’Inghilterra medievale, dopo che lo scrittore inglese Geoffrey Chaucer nei suoi racconti fece di Valentino il santo dell’amor cortese.

Nei secoli dai bigliettini scritti e ripiegati personalmente dai giovani nobili che davano loro la forma dei simboli romantici dell’amore (La colomba, il cuore, la rosa e via dicendo) si è passati alle cartoline stampate (iniziarono a diffondersi a metà Ottocento negli Stati Uniti) e successivamente ai regali: montagne di fiori, piante, cioccolatini, cene, viaggi, profumi, gioielli e qualsiasi altra cosa contribuisca al crescendo che ha trasformato il 14 febbraio in un secondo Natale. La festa dell’amore si celebra il 14 febbraio da oltre 1'500 anni, poiché nel 496 un Papa (Gelasio I) decise di sostituire la precedente festa pagana dedicata a Luperco (il protettore di capre e pecore dall’attacco dei lupi) i cui riti della fecondità contenevano elementi sessuali e si celebravano in nudità.

Per parlare di San Valentino e dell’amore nel 2020, abbiamo raggiunto a Roveredo Don Piotr Kozlowski. Con lui verifichiamo l’attualità di questo Santo.

L’amore, si sa, non conosce età. Beppe Viola è andato a trovare una delle coppie più longeve, ospitate dalla casa di riposo di Sondrio Sono insieme da oltre mezzo secolo e insieme fanno 169 anni. Passano le loro giornate accuditi dal personale della struttura e ricevono spesso la visita dei loro due figli. La memoria ogni tanto li abbandona, ma lo spirito battagliero delle coppie che insieme hanno superato ogni ostacolo non li abbandona mai.

Nella parte svizzera della Val Bregaglia, non sono state organizzate iniziative per San Valentino. Ma basta scendere di qualche chilometro in direzione di Chiavenna per trovare varie proposte dedicate agli innamorati nei ristoranti e negli alberghi.

Se c’è un regalo che a San Valentino va per la maggiore è l’omaggio floreale. Basta una rosa per vedere sorrisi se non addirittura lacrime di gioia. E quindi non potevamo non fare visita ad un fiorista. A Poschiavo, Antonia Marsetti ha incontrato la titolare di un negozio che ha messo a disposizione dei propri clienti un servizio di self-service molto particolare: i fiori si possono prendere… anche senza pagare all’istante. Niente più scuse dunque per gli innamorati smemorati.