A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino

Con Nicola Colotti

venerdì 08/11/19 11:05
Caduta del muro di Berlino, dicembre 1989 Porta-Brandeburgo-Schaefer A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino

Un anniversario, quello della fine del Muro di Berlino, che può facilmente scivolare nella retorica giornalistica e nella rievocazione nostalgica.
Il 9 novembre 1989 è diventata una data storica per la Germania e per l’Europa soltanto dopo che ci si è resi conto che quel giorno a Berlino era iniziata, anzi, proseguita una trasformazione inarrestabile. L’agonia del regime autoritario nella Germania orientale (che ancora una settimana prima celebrava i propri fasti a Berlino Est) e la fine dell’egemonia dell’impero sovietico nell’Europa dell’Est erano state accelerate dall’arrivo al Cremlino come nuovo Segretario del Pcus di Michail Gorbaciov che avviò le sue riforme già dalla metà degli anni ottanta.
Le parole Glasnost (trasparenza) e Perestroyka (ristrutturazione) divennero così parole del gergo politico e giornalistico che definivano il nuovo corso dell’Unione Sovietica. Così come Riunificazione divenne la parola che avrebbe segnato la storia della Germania dall’inizio degli anni novanta in poi.

A 30 anni dalla Caduta del muro di Berlino prendiamo spunto da due narrazioni diverse e complementari per ritornare a quei momenti senza retorica appunto.
“30 anni a novembre” della giornalista e documentarista della RSI Resy Canonica trasmesso domenica 3 novembre nel programma Storie su LA1 e “Michail Gorbaciov – L’uomo del Cremlino”, fiction radiofonica dell’autore e regista Cesare Ferrario trasmessa dal 28 ottobre al 15 novembre alle 13.30 su Rete Due, sono due esempi di una serie contributi che la RSI ha proposto per ricordare vicende storiche che hanno cambiato la fisionomia dell’Europa e la vita di coloro che ne sono stati protagonisti e testimoni.

 

Resy Canonica, giornalista autrice del documentario “30 anni a novembre” (Storie LA1 del 3 novembre 2019)

Giancarlo Dillena, giornalista già direttore del Corriere del Ticino, docente di media e scrittura giornalistica all’USI di Lugano.

Cesare Ferrario, regista, interprete radiofonico, autore della fiction “Michail Gorbaciov – L’uomo del Cremlino” (su Rete Due dal 28 ottobre al 15 novembre)

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