Presentano delle carenze le procedure di verifica della sicurezza sul lavoro: è la conclusione di una perizia presentata ieri, lunedì, dal Controllo federale delle finanze (CDF), che chiede quindi una serie di provvedimenti per rendere più efficaci i controlli sulle aziende.
Tali lacune sono state individuate, prendendo in esame il lavoro della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFST), l’organismo federale incaricato di prevenire gli infortuni e le malattie professionali. Costituito da rappresentanti degli assicuratori (Suva), delle parti sociali e di quelle esecutive, armonizza le direttive di sicurezza, formula raccomandazioni e ne assicura l’applicazione uniforme per proteggere la salute dei lavoratori.
Ebbene dall’audit emerge che la CFST non è in grado di assicurare che vi siano controlli sufficienti laddove i rischi sono maggiori. Le verifiche si basano inoltre su un’analisi dei rischi e su un concetto non adeguati. Il CDF, quindi, chiede che la CFST tenga maggiormente conto dei dati disponibili e intraprenda ispezioni più mirate.
Varie parti interessate, inoltre, hanno criticato i principi di governance, sottolineando ad esempio il considerevole potere d’influenza della Suva: uno dei suoi rappresentanti riveste infatti l’incarico di presidente della CFSL, mentre 4 dei suoi membri siedono nella commissione e la segreteria di quest’ultima è annessa alla Suva.
I diversi ruoli della Suva, fra quello di assicuratore, fornitore di consulenze a pagamento e organo esecutivo, implicano quindi rischi di conflitti di interesse. Il CDF aveva già rilevato questo problema in un audit effettuato nel 2015 ed espresso una raccomandazione: essa però non è stata attuata, osserva il CDF, parlando di una situazione tuttora insoddisfacente.
In una nota il Dipartimento federale dell’interno (DFI), da cui dipende la CFDT, ha dichiarato di accettare le conclusioni del rapporto.
In Svizzera la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali compete, oltre che alla Suva, anche agli ispettorati cantonali del lavoro, a quello federale, nonché a organismi specializzati. La CFST ha il compito di coordinare il tutto, mentre il volume finanziario delle prestazioni concordate è nell’ordine di 123 milioni di franchi all’anno.










