L’Iran ha annunciato una sospensione delle sue operazioni contro Israele
Le Guardie rivoluzionarie minacciano però di tornare all’offensiva, qualora Israele riprendesse i raid sul Libano
L’IDF ha lanciato nelle ultime incursioni nelle ultime ore contro obiettivi nella Repubblica islamica
Trump esorta i due Paesi, sulla sua piattaforma Truth, a “cessare immediatamente di sparare”
L’Iran sospende gli attacchi contro Israele
I Pasdaran minacciano però attacchi più duri, se lo Stato ebraico riprenderà i bombardamenti sul Libano - Nelle ultime ore raid aerei dell’IDF in risposta ai missili lanciati ieri da Teheran

I resti di un missile iraniano caduto nelle ultime ore in un campo nella valle del Giordano
Libano, "5 morti e 8 feriti, anche soccorritori della Croce Rossa'
Il ministero della Salute libanese ha confermato che cinque persone sono morte nel raid israeliano del tardo pomeriggio a Tiro, nel sud del Paese, aggiungendo che l’attacco, condotto nei pressi di un centro della Croce Rossa, ha causato anche 8 feriti. “Un raid del nemico israeliano sulla città di Tiro, vicino al centro della Croce Rossa, ha fatto cinque martiri e otto feriti, tra cui quattro soccorritori della stessa Croce Rossa”, ha precisato in serata il ministero in un comunicato.

Israele continua a prendere di mira il Libano, tregua con l'Iran fragile
Telegiornale 08.06.2026, 20:00
Ben Gvir contro l'Italia, "Paese dello stivale ora delle ciabatte"
Il ministro israeliano Ben Gvir attacca l’Italia in un post sui social dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Roma per la vicenda Flotilla. “Il Paese dello Stivale - ironizza - è diventato il Paese delle ciabatte”. “Israele - aggiunge citato dai media israeliani - non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti”.
Caso Flotilla, indagato a Roma ministro israeliano Ben Gvir
Colpo di scena nell’indagine della Procura di Roma sull’abbordaggio, nel maggio scorso, da parte delle autorità israeliane agli attivisti della Sumud Flotilla. I pubblici ministeri della capitale italiana hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, che pubblicò sui suoi profili social un video in cui lo si vede mentre rivolge parole di scherno nei confronti degli attivisti mentre erano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena nel porto di Ashdod. L’Italia si aggiunge dunque alla Francia, che ha già aperto un’inchiesta giudiziaria formale contro il ministro israeliano: la Procura nazionale Antiterrorismo (Pnat) francese ha avviato un’indagine preliminare ipotizzando i reati di tortura e crimini di guerra.
Teheran e Houthi minacciano Bab al-Mandab, a rischio rotta di Suez
Lo Stretto di Bab al-Mandab - che in arabo significa Porta delle lacrime perché la leggenda vuole sia stata teatro dell’apocalittico terremoto che separò l’Africa dall’Asia - torna sotto le luci dei riflettori, con gli Houthi che vogliono imporre il blocco alle navi israeliane e l’Iran che rinnova la minaccia di poterlo chiudere, impedendo il passaggio a tutti. Per il traffico marittimo internazionale, già colpito dalla crisi di Hormuz, sarebbe un altro durissimo colpo. Lo Stretto collega il Mar Rosso con l’Oceano Indiano di fronte alle coste di Gibuti e dello Yemen.
Libano, sale a 3'637 uccisi bilancio raid israeliani dal 2 marzo
Il bilancio complessivo degli attacchi israeliani in Libano è salito a 3’637 morti e 11’188 feriti dal 2 marzo scorso, lo riferisce il ministero della sanità di Beirut. Nelle ultime ore una nuova serie di raid ha colpito diverse località del sud del Paese: una persona è stata uccisa e un’altra ferita in un attacco condotto da un drone israeliano che ha preso di mira, con due missili, un’automobile nella città di Tiro. In precedenza, nel corso della stessa giornata, un raid israeliano aveva colpito la località di Kharayeb, nel distretto di Sidone, provocando un morto e diversi feriti. L’aviazione israeliana ha inoltre effettuato un attacco contro un’abitazione nel villaggio di Semmaiyeh, nel distretto di Tiro. Nella notte e nelle prime ore del mattino 7 persone, tra cui una donna, erano state uccise secondo i bilanci ufficiali libanesi.
Il prezzo del gas chiude oltre i 50 euro con tensioni Israele-Iran
Il prezzo del gas chiude in rialzo con le tensioni tra Iran e Israele. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, salgono del 3,6% oltre i 50 euro al megawattora.
Iran, abbiamo infranto l'equazione di cessate il fuoco sulla carta
“Abbiamo infranto l’equazione di un cessate il fuoco sulla carta e delle sue ripetute violazioni sul campo”, ha scritto sul suo account social il presidente del Parlamento e capo della squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. “Finché non ci sarà la reale volontà di costruire la fiducia, questa sarà la risposta dell’Iran”, ha affermato.

Medio Oriente: attacchi tra Iran e Israele e la mediazione USA
SEIDISERA 08.06.2026, 18:00
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Iran, "se USA e i sionisti passano ancora il limite sarà l'inferno"
“Se la coalizione americano-sionista supererà ancora una volta il limite, la regione diventerà per essa un inferno”. Lo ha affermato il segretario del Consiglio nazionale supremo per la Sicurezza dell’Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, in una nota riportata dal quotidiano iraniano Etemad sui social.
Netanyahu, "se regime terroristico ci attacca reagiremo con forza"
“L’Iran e Hezbollah hanno cercato di imporci una ‘nuova equazione’, e questo è intollerabile e inaccettabile a mio avviso. Pensavano di poter sparare dal territorio libanese e iraniano contro Israele, e che noi non avremmo reagito. Non è successo e non succederà, non finché sarò io al comando”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu, che ha poi aggiunto: “In questo momento, questo fronte è sotto assedio. Se il regime terroristico commetterà un errore e ci attaccherà di nuovo, risponderemo con forza”.
Un morto e un ferito nel raid con droni a Tiro, in Libano
Una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita in un raid con droni che ha colpito un veicolo a Tiro, nel Libano meridionale: lo si legge in un aggiornamento pubblicato online dal quotidiano libanese L’Orient-Le Jour.
"Fiamme su petroliera al largo dell'Oman, salvi 24 marinai"
Le autorità di New Delhi affermano che un incendio è stato segnalato oggi a bordo di una petroliera che si trovava al largo delle coste dell’Oman con a bordo 24 marittimi indiani e sostengono che ora “sono tutti al sicuro”. Lo riporta l’agenzia di stampa indiana Pti precisando che l’alto funzionario del ministero dei Porti e della Navigazione indiano che ha dato la notizia non ha precisato cosa abbia provocato l’incendio, che sarebbe scoppiato nel primo pomeriggio a bordo della Mt Marivex. Stando a funzionari citati dall’agenzia Afp, i marinai sarebbero stati evacuati da elicotteri della Marina indiana.
L'Iran cancella i voli da tutti gli aeroporti del Paese
Dopo avere chiuso lo spazio aereo ai voli civili nella parte occidentale dell’Iran nel contesto degli attacchi tra la Repubblica islamica e Israele, l’organizzazione per l’Aviazione Civile iraniana ha annunciato che tutti i voli negli aeroporti di tutto il Paese sono stati cancellati fino a nuovo avviso. Lo riferisce il quotidiano iraniano Entekhab sul suo profilo social.
Media: nuovi raid israeliani contro villaggi nel sud del Libano
L’Idf ha colpito il Libano meridionale meno di un’ora dopo che l’Iran aveva annunciato la sospensione delle operazioni militari contro Israele a condizione della cessazione degli attacchi, compresi quelli contro il Libano. Lo riporta l’agenzia libanese Nna rilanciata dalla Cnn. Secondo quanto riferito, Israele ha colpito i villaggi di Az-Zrariyah e Arabsalim, nel distretto di Nabatieh, e Kfar Tebnit, nel Libano meridionale. Nel frattempo, le sirene d’allarme sono risuonate nel nord di Israele, secondo l’Idf che ha aggiunto che tre proiettili sono stati sparati contro le forze israeliane nel sud Libano.
Netanyahu valuta sospensione degli attacchi all'Iran
Dopo un colloquio telefonico con Donald Trump, Benjamin Netanyahu starebbe “valutando” la possibilità di sospendere i prossimi attacchi contro l’Iran. A riferirlo è l’emittente Channel 12, che in questo senso ha citato una fonte a conoscenza della conversazione tra i due.
Questa fonte anticipa che il premier israeliano deciderà presto di ordinare alle forze armate di interrompere tutti i piani legati ad attacchi pianificati per la sera e la notte.
Difesa e diplomazia: l'Iran resta impegnato su ambedue i fronti, dice Pezeshkian
L’Iran non ha abbandonato né il campo di battaglia, né il tavolo dei negoziati. È quanto afferma Masoud Pezeshkian in un messaggio diffuso via X.
“Difenderemo con forza i diritti della nazione e non ci tireremo indietro di fronte ad alcuna minaccia”, scrive il presidente della Repubblica islamica, definendo la diplomazia e la difesa come “i due pilastri del potere nazionale”. L’Iran, aggiunge, rimane quindi impegnato sui due fronti.
Netanyahu valuta stop raid contro Iran
Dopo una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe “valutando” la possibilità di sospendere i prossimi attacchi pianificati contro l’Iran. Lo riferisce Channel 12 citando una fonte a conoscenza della conversazione tra i due.
La fonte sostiene che Netanyahu deciderà presto di ordinare all’Idf di interrompere tutti i piani per gli attacchi previsti per la sera e la notte, attacchi che avrebbero dovuto avere una portata ben maggiore, e che in realtà è stato Trump a decidere come proseguirà la guerra.
Iran: Pezeshkian, 'non abbiamo abbandonato tavolo negoziale'
“Diplomazia e difesa sono le due ali del potere nazionale: non abbiamo abbandonato né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
“La nostra priorità è la sicurezza nazionale e la pace del nostro popolo. Difenderemo con determinazione i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia - ha scritto su X -. Con l’aiuto di Dio, grazie all’unità e alla razionalità, anche questa volta l’Iran uscirà vittorioso da questa prova”.
Iran: sospesi gli attacchi contro Israele
Il quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha annunciato pochi minuti fa una sospensione delle operazioni militari contro Israele.
Al contempo ha minacciato “attacchi più duri e devastanti” qualora Israele riprendesse i bombardamenti sul Libano. Lo riferisce l’agenzia Irna.
Una trentina i missili iraniani lanciati contro Israele
L’Iran ha lanciato da domenica sera quasi 30 missili balistici contro Israele. È quanto ha riferito poco fa un responsabile militare israeliano, a condizione di restare anonimo, in margine ad un briefing con giornalisti esteri. Altri due lanci sono stati effettuati dallo Yemen ad opera degli Houthi, i ribelli yemeniti che sostengono il regime di Teheran.
In precedenza IDF aveva dichiarato di aver colpito e distrutto in Iran sistemi difensivi, nonché di aver preso di mira il complesso petrolchimico di Mahshahr, città portuale che si affaccia sul Golfo Persico.

RG 12.30 del 08.06.26: gli aggiornamenti con Michele Giorgio
RSI Info 08.06.2026, 12:45
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Trump a Iran e Israele: "smettere immediatamente di sparare"
In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth, Donald Trump ha chiesto a Israele e all’Iran di “cessare immediatamente di sparare”.
Il capo della Casa Bianca aveva già intimato al premier israeliano Benjamin Netanyahu di non replicare ai missili di Teheran di ieri sera: invito però ignorato dall’alleato, che ha così deciso di colpire stamani vari obiettivi iraniani.
IDF, raid in Iran con l'obiettivo di smantellare i sistemi di difesa del regime
“Poco fa, decine di caccia” dell’aviazione militare israeliana “hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti” al regime di Teheran.
Lo hanno comunicato poco fa le forze armate d’Israele (IDF), precisando che di recente “sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell’Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa”. L’attacco ha così portato “allo smantellamento di tali sistemi”, affermano le Forze di difesa israeliane.
Teheran, attaccata Haifa in risposta aggressione americano-sionista
“Abbiamo attaccato il centro industriale di Haifa in risposta all’aggressione americano-sionista contro le nostre industrie petrolchimiche”. Lo hanno dichiarato le Guardie Rivoluzionarie in un comunicato stampa, secondo quanto riportato dall’Irna.
“Avvertiamo che il nemico sionista ha iniziato un gioco pericoloso, prendendo di mira i centri non militari dell’Iran e le industrie petrolifere del Paese. Tali attacchi si estenderanno a tutti i centri energetici della regione e gli Stati Uniti, fomentatori di guerra, sono responsabili delle conseguenze sull’economia mondiale”, hanno aggiunto.
Forte esplosione a Teheran
Una potente esplosione ha scosso Teheran intorno alle 10.00 ora svizzera. A segnalarla un giornalista dell’agenzia AFP.
L’esplosione ha fatto tremare i locali del ministero degli esteri iraniano, nel quale il giornalista stava assistendo ad una conferenza stampa. Al tempo stesso, ha aggiunto, si sono sentite detonazioni legate all’attivazione del sistema di difesa antiaerea nella capitale iraniana.
Idf, operazione in Iran per smantellare sistemi difesa del regime
“Poco fa, decine di caccia dell’Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell’intelligence dell’Idf, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano”. Lo comunica l’Idf.
“Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell’Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall’operazione Il ruggito del Leone. L’attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi”, indicano le Forze di difesa israeliane.
Houthi, interdetta a navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso
I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell’Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo nello stretto di Bab al-Mandab.
Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.
Israele afferma di aver colpito l'impianto petrolchimico iraniano di Mahshahr
L’esercito israeliano ha dichiarato oggi, lunedì di aver sferrato attacchi contro il complesso petrolchimico di Mahshahr, città portuale nel sud-ovest dell’Iran affacciata sul Golfo, in seguito a lanci di missili iraniani contro il territorio israeliano.
“Poco fa, l’aviazione israeliana ha colpito diversi obiettivi nel complesso petrolchimico di Mahshahr”, si legge in un breve comunicato militare.
Esercito israeliano rileva missili dall'Iran
L’esercito israeliano ha annunciato oggi, lunedì di prima mattina, che alcuni missili erano stati lanciati dall’Iran in direzione di Israele, mentre alcuni giornalisti dell’AFP hanno udito un’esplosione a Gerusalemme dopo l’attivazione di un allarme aereo.
“Poco fa, l’esercito israeliano ha individuato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare la minaccia”, ha scritto l’esercito su Telegram.
Balzo del prezzo del petrolio
Balzo delle quotazioni del petrolio dopo i nuovi attacchi in Medio Oriente nelle prime contrattazioni. Il Brent guadagna il 3,8% e si porta a 96,6 dollari. Andamento simile per il Wti americano, che venerdì aveva chiuso a ridosso dei 90 dollari: il contratto per luglio sale del 3,7% a 93,9 dollari al barile.
Israele colpisce l'Iran: attacchi confermati dai Pasdaran
Israele ha nelle ultime ore reagito ai missili iraniani diretti contro il proprio territorio. L’IDF ha infatti lanciato attacchi contro obiettivi in Iran. Gli stessi sono stati confermati pochi minuti fa dai Pasdaran: “Il regime sionista ha preso di mira alcune zone dell’Iran questa mattina presto, utilizzando missili balistici lanciati dall’aria”, hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie del regime.
L’agenzia di stampa IRNA ha inoltre riferito che Israele ha attaccato Karaj, Isfahan e Tabriz, e che 2 esplosioni si sono verificate in diverse zone della parte occidentale di Teheran poco prima delle 05.00 ora svizzera.
Intercettato da Israele un missile dallo Yemen
Le sirene d’allarme hanno risuonato a Tel Aviv per il lancio di missili dallo Yemen. Si è trattato della prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi. Il razzo è stato in seguito intercettato dai sistemi di difesa israeliani.
L'Iran afferma di aver preso di mira gruppi terroristici in Iraq
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira i quartier generali di “gruppi terroristici” nel Kurdistan iracheno, secondo quanto riportato dai media statali. “Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha colpito i quartier generali di gruppi terroristici a Sulaymaniyah, in Iraq”, come ha scritto l’agenzia di stampa iraniana IRNA su Telegram e ha riportato l’AFP.
Trump, gli attacchi dell'Iran non avranno un impatto sull'accordo
Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che gli attacchi dell’Iran non hanno modificato la sua volontà di concludere i negoziati. “Non avrà alcun impatto sull’accordo”, ha detto il presidente americano al Financial Times. “Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3’000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta”, ha sottolineato il presidente americano.
Israele chiude i valichi che portano a Gaza
L’ente che coordina le attività del Governo israeliano nei Territori palestinesi, il Cogat, ha annunciato la chiusura di tutti i valichi di frontiera con Gaza in seguito all’attacco missilistico iraniano.
“A seguito degli attacchi missilistici lanciati dall’Iran contro lo Stato di Israele, sono state attuate una serie di misure di sicurezza necessarie, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza, tra cui il valico di Kerem Shalom e quello di Rafah, fino a nuovo avviso”, si legge in una dichiarazione pubblicata sui social media. Lo riporta il Guardian.
