Mercoledì andrà in scena la seconda semifinale, quella che vedrà opposte Argentina e Olanda. Difficile dire chi sia favorito per questo delicato match. Entrambe hanno fino ad ora compiuto un percorso netto, privo di sbavature. Ma sia la compagine sudamericana sia quella europea hanno anche faticato più del previsto in alcune circostanze. Se la squadra di Sabella era attesa a questo stadio della competizione non si può affermare che ci si potesse attendere gli Oranje protagonisti a tal punto.
Inserita nel girone di ferro con i campioni di tutto della Spagna e con il Cile, i Tulipani di Robben sono stati capaci di vincere il girone a punteggio pieno, surclassando nella prima partita la squadra di Del Bosque grazie a una rivoluzione tattica notevole rispetto alla filosofia che ha sempre accompagnato il calcio olandese. La Seleccion, giustiziera della Svizzera agli ottavi, è stata trascinata soprattutto dalle sue stelle Messi e Di Maria, che ha però dovuto dare forfait per la semifinale. E allora ecco che tutto si posa sulle spalle della Pulce, sperando che possa prendere per mano i compagni e condurli verso la finale.
Il precedente più famoso è senz'altro quello della finale del Mondiale 1978, quando allo Stadio Monumental di Buenos Aires gli argentini di Kempes festeggiarono la vittoria casalinga per 3-1 dopo i supplementari, mettendo in bacheca la prima delle due Coppe del Mondo conquistate. Ma ora c'è un'altra pagina da scrivere, il Maracanà per Argentina e Olanda dista solo 90 minuti.
I quarti di finale di Argentina e Olanda




