Hockey - Protagonisti HCL

È ancora un Lugano che viaggia a due velocità

La squadra di Mitell si comporta bene in trasferta, meno in casa

  • 20.10.2025, 09:34
  • 22.10.2025, 14:36
Vestiti di bianco si gioisce di più

Vestiti di bianco si gioisce di più

  • Keystone
Di: Giampaolo Giannoni 

La “solita” vittoria in trasferta, la “solita” sconfitta casalinga. Anche questa settimana il Lugano ha viaggiato secondo le sue attuali certezze anche se, va detto, qualche distinguo è d’obbligo. A livello di prestazione, infatti, la partita col Davos, almeno per due terzi, ha evidenziato una crescita confortante per quanto riguarda la mole di gioco creata e le occasioni da rete. Le prossime partite, a cominciare da quella di domani contro lo ZSC, ci diranno se questo Lugano è pronto per vincere anche davanti ai propri tifosi.

Il Lugano da trasferta

Con 14 dei 19 punti accumulati, lontano dalla Corner Arena, il Lugano pare la Red Bull di Verstappen. Abili a piazzare e ad eseguire il trappolone in zona neutra, gli uomini di Mitell, impediscono agli avversari di entrare con ordine nel terzo difensivo bianconero e, grazie a questo filtro, evitano anche il “dump and chase”. Ne conseguono errori grossolani a livello individuale che i bianconeri sfruttano con accelerazioni micidiali, ad immagine dei successi di Rapperswil, Ginevra e Losanna.

Aleksi Peltonen

Disfatto il borsone e rimesso piede in spogliatoio, Aleksi (e con lui i compagni della quarta linea Marco Zanetti e Giovanni Morini) si è guadagnato tempo di ghiaccio, spazio e responsabilità. La bella conseguenza sono partite come quella di sabato, dove al “grinding” fanno seguito occasioni, reti ed assist. Solo applausi!

La disciplina

4 penalità maggiori in 16 partite, due nelle ultime due. Nessuna squadra può permetterselo, tantomeno il Lugano. Non stiamo a discettare sulle decisioni dei direttori di gara, certo è che nelle ultime due partite, dapprima Sekac e poi Aebischer hanno fornito agli arbitri tutti gli elementi per poter assegnare una sanzione maggiore, con interventi improvvidi ed inutili alla causa. Come cantava Aretha Franklin: “Think, think about what you are trying to do to me…”

Il Lugano da “salotto”

Alla Cornèr Arena il Lugano pare la Red Bull di Tsunoda, un bolide guidato col freno a mano tirato da un neo patentato. I bianconeri in casa hanno ottenuto 5 punti su 19. Tre faticando contro il derelitto Ajoie, due “segnandus cul gumbat” contro il Kloten. Il trappolone a centro pista, per vari e svariati motivi è meno applicabile e la sensazione – al netto del più che incoraggiante ultimo atto casalingo contro il Davos – è che per imporre ed imporsi davanti al proprio pubblico manchi ancora qualcosa a diversi livelli. Il paradiso deve, per ora, attendere…

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A tutto hockey

A tutto Hockey 18.10.2025, 23:00

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