I temi di discussione attorno al Lugano sono sostanzialmente due: l’incapacità di garantire in casa lo stesso rendimento delle trasferte e le performance complessive degli stranieri. Con Steinmann, tra l’altro, che ha già staccato otto delle dieci licenze disponibili. In attesa di buone nuove che stentano ad arrivare, una delle prime di licenze, quella di Kupari, potrebbe clamorosamente essersi bruciata con una sola presenza proprio all’esordio, mentre l’ultima in ordine cronologico, quella di Omark, rischia di rivelarsi altrettanto effimera, perché lo svedese è arrivato alla Cornèr Arena in netto ritardo di forma.
Il 38enne ha inoltre il contratto in scadenza a inizio novembre e gli immancabili spifferi di mercato lo vogliono già certo di un rientro in patria per una nuova avventura. “No, non è vero - ha invece risposto Omark - non ho firmato da nessuna parte. Ho ancora due settimane qui e il mio unico pensiero è quello di aiutare la squadra a vincere altre partite. Sono consapevole di aver faticato nelle prime uscite, ma del resto me l’aspettavo, anche perché subentrare a campionato già cominciato è dura”.
Sento che sto crescendo e sono felice di poter continuare ad aiutare la squadra
Nelle sue dieci presenze con l’HCL Omark ha messo a referto cinque punti, tra i quali spicca la doppietta firmata nella rocambolesca rimonta contro il Kloten in una delle poche vittorie casalinghe della stagione bianconera. “In effetti le migliori serate le abbiamo vissute in trasferta - ha confermato l’attaccante - compresa l’ultima a Losanna, perché lontani da casa tatticamente giochiamo molto bene, forse anche un po’ più rilassati. Dobbiamo assolutamente riuscire a farlo anche alla Cornèr Arena, fermo restando che col Davos abbiamo dominato, senza però riuscire a segnare”.
Il servizio con Linus Omark (Rete Uno Sport 21.10.2025, 07h00)
RSI Sport 21.10.2025, 11:00
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