Sarà un derby come i tre precedenti stagionali, con il Lugano secondo logica favorito sull’Ambrì, ma la scelta della società leventinese di separarsi da Eric Landry e René Matte per affidarsi a Jussi Tapola e Pasi Puistola porta con sé quegli elementi di imprevedibilità che, tante volte, in passato, hanno giocato un ruolo fondamentale. Una decisione, quella comunicata alla squadra prima del rientro da Friborgo, che ci può sicuramente stare per quanto l’HCAP targato Landry - che comunque conclude con una dignitosa media punti di 1,31, vicinissima a quella di un Langnau da play-in - sia stato costante nella sua incostanza. Singolare, piuttosto, il fatto che sia caduta proprio alla fine del mese di gennaio e nel mezzo del periodo più impegnativo dell’intera stagione con quattro partite nello spazio di sette giorni.
Tant’è che la panchina della Gottardo Arena, abituata nei primi anni a riconoscere unicamente Luca Cereda, dovrà presto distinguere il terzo volto nel giro di quattro mesi in questa complicatissima annata, a partire, appunto, dal quarto derby stagionale di questa sera. Difficile, alla luce di quanto (comunque) di buono mostrato dalla squadra nella due giorni romanda, attendersi cambiamenti di formazione immediati. Il calendario ha infatti impedito ai biancoblù di ritrovarsi sul ghiaccio di casa per il primo allenamento agli ordini del nuovo coach, che oltretutto non ha a disposizione chissà quali opzioni per incidere nell’immediato, nemmeno sul fronte stranieri. L’unico dubbio, forse, potrebbe risiedere nella scelta del portiere, ma Senn si è dimostrato all’altezza negli ultimi due confronti e Tapola non gode di grande stima nei confronti di Wüthrich dopo l’esperienza di Berna. Si ripartirà dalle certezze di inizio settimana, puntando verosimilmente sulla linea straniera che ha finalmente rimesso in luce la migliore versione di Formenton.
Difficile pure sull’altro fronte, quello del Lugano, immaginare il line-up che manderà in pista Tomas Mitell, perché pure i bianconeri non si sono ritrovati alla Cornèr Arena all’indomani della rocambolesca vittoria sul Rapperswil. Vi è da credere che i risultati ottenuti e la convincente posizione di classifica, con un margine decisamente rassicurante sulle inseguitrici e la zona play-in, lo faranno propendere per la continuità, confermando in primis le prime due linee offensive (Perlini-Thürkauf-Simion e Sekac-Sanford-Fazzini). La variabile potrebbe essere rappresentata dal recupero di Canonica, che lo staff medico valuta quotidianamente, ma anche in questo caso la capacità di sapersi esaltare anche tra gli infortuni lascia dormire sonni tranquilli e rende inutile l’assunzione di rischi. Il sistema di gioco, ormai consolidato, si è più volte dimostrato la vera forza di un Lugano che ora intende mettersi in una posizione di vantaggio in vista dei playoff. Ambrì di Landry o di Tapola che sia.
Il commento di Omar Meshale (Rete Uno Sport 29.01.2026, 09h00)
RSI Sport 29.01.2026, 07:33
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Il servizio con Niklas Schlegel (Rete Uno Sport 29.01.2026, 07h00)
RSI Sport 29.01.2026, 07:33
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Il servizio con Luc Bachmann (Rete Uno Sport 29.01.2026, 12h30)
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