Fatale un inizio da incubo
Fatale un inizio da incubo (Keystone)
Zugo
5 ds
Lugano
4 ds
  • 10' Suri
  • 11' Senteler
  • 12' Hansson
  • 51' Klingberg
  • 61' Hansson
  • 20' Thürkauf
  • 38' Carr
  • 53' Carr
  • 58' Loeffel
Tabellino Risultati e classifiche

Zugo è ancora amara per un Lugano generoso

Subito privati dell'infortunato Schlegel, i bianconeri cadono di nuovo alla Bossard Arena

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Dieci giorni fa non c'era stata storia. Oggi, diversamente, il Lugano ha dimostrato di riuscire a reggere il confronto con la corazzata Zugo, in quella che era un'ulteriore tappa essenziale del percorso verso l'accesso diretto ai playoff. Alla Bossard Arena (mai espugnata in stagione) i bianconeri non sono tuttavia stati capaci di dare continuità alla striscia di due successi consecutivi, finendo per arrendersi ai locali con il punteggio di 5-4, ma soltanto al supplementare. Oltre alla beffa del risultato, destano preoccupazione le condizioni di Schlegel, uscito zoppicante già al 3'00" dopo essersi infortunato da solo: il sospetto è che vi sia un coinvolgimento muscolare.

Immutato negli uomini, ma rimescolato nelle proprie linee, il collettivo di McSorley non ha senz'altro vissuto un inizio partita da ricordare. Come laboriosa è stata l’entrata in materia di Fatton, sceso a freddo sul ghiaccio per rimpiazzare il collega titolare: nei neanche successivi 9' di gioco, già tre i dischi infilatisi alle spalle del numero 29, non esente da colpe in particolare nella terza circostanza. Un solco subito marcato, che gli ospiti - salvati anche in due occasioni dai ferri - hanno solo parzialmente colmato sul finire di periodo, grazie a Thürkauf.

In una frazione di mezzo per lunga parte caratterizzata dall'assenza di gol (anche in virtù del fischio anticipato sul tocco di Herburger, per il possibile 3-2), gli ospiti hanno sfoggiato un gioco più grintoso e convinto, non lesinando le apparizioni dalle parti di Genoni. Meritatissimo, dunque, il punto di Carr, vitale sia nell'economia del match sia sul piano personale (rotta un'astinenza che durava da cinque turni). Altrettanto meritato sarebbe stato, a inizio terzo tempo, il pareggio di Josephs, prima concesso e poi annullato - nella successiva disanima indotta dal coach challenge zugano - per ostruzione sul portiere. Poco male, perché dopo il 4-2 di Klingberg ancora Carr e Loeffel, in 6c4, hanno completato l'insperata rimonta; peccato solamente per il pasticcio di avvio overtime, costato il definitivo centro di Hansson. Quanto visto oggi fa comunque ben sperare in vista del derby e della trasferta di Langnau, ultimi impegni prima della pausa olimpica: resta da vedere chi, giovedì e venerdì, difenderà la porta bianconera, senza dimenticarsi dell'opzione Irving.

 
 
 
 

 

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