Parte della storia regionale ma soprattutto locale, Ilda Rossi è un personaggio che ci permette di conoscere una parte molto specifica della storia ticinese. Originaria di Bioggio, comune per il quale fu politicamente attiva nel corso della sua vita, Rossi si diplomò alla Scuola di commercio nel 1940 e lavorò per alcuni anni come segretaria prima di ottenere il ruolo di impiegata nella sede luganese del Banco di Roma per la Svizzera. Nel 19621 si servì della sua consolidata esperienza in banca per aprire, insieme al parroco di Bioggio, una filiale della Cassa Rurale di San Gallo nel suo comune natio, lavorandoci a titolo volontario e gratuito nelle ore serali, e dal 1981 al 1990 ne detenne la presidenza.
A Bioggio non contribuì solo allo sviluppo sociale del comune ma anche a quello spirituale, operando per vari anni nella parrocchia come catechista. Cattolica devota, Rossi aderì sin da giovane ad Azione Cattolica Ticinese, per la quale firmò vari articoli della rivista Spighe. Inoltre, prese parte a svariate iniziative proposte dal ramo femminile dell’associazione, l’Unione Femminile Cattolica Ticinese: tra di esse spicca la fondazione della casa di vacanze “Montanina”, che Rossi realizzò in collaborazione con le consigliere Dionigia Duchini e Rosita Genardini e che è ancora in funzione oggi.

Il suo attivismo politico emerse a partire dagli anni precedenti il suffragio universale, quando si unì al Movimento sociale femminile. Dopo il 1969 divenne parte del Partito Popolare Democratico e nel 1971 fu eletta, insieme ad altre dieci candidate, al Gran Consiglio, dove esercitò fino al 1983. Al contempo, a partire dal 1972 e fino al 1980, fu anche municipale di Bioggio, ricoprendo un’altra carica che da poco era accessibile alle donne. Di suo interesse particolare furono le questioni concernenti l’ampliamento delle sedi scolastiche, il miglioramento della salute pubblica, la parità di genere e le pensioni. Mosse anche varie interrogazioni di natura ambientale legate al traffico. Tra i numerosi incarichi a livello cantonale si ricordano anche l’attività in alcune Commissioni Parlamentari, tra cui la Commissione speciale dei ricorsi in materia di utilità pubblica, di cui divenne vicepresidente nel 1980, e la Commissione speciale per una nuova legge urbanistica, a cui aderì nel 1979. La sua attività politica non cessò con il pensionamento ma continuò, seppur non attivamente, negli anni successivi.
1‘Il cammino di Ilda Rossi’, GdP, 16.03.2018.






