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Linda Brenni

Biografia

  • 14.07.1914, 12:54
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  • Linda Brenni. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
Di: Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino 

Gran consigliera e municipale a Mendrisio, Linda Brenni è ricordata soprattutto per il suo lavoro per la salvaguardia dell’ambiente e per il suo volontariato negli anni della guerra. Di famiglia benestante, fu istruita a Mendrisio e successivamente al Collegio Femminile Bianconi di Monza, dove vinse il premio di Primo Grado nel 1927 e nel 1928, anno di conseguimento del diploma1. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Brenni si arruolò come volontaria del Servizio Complementare Femminile (SCF) all’interno delle truppe motorizzate femminili, ottenendo successivamente la promozione al grado di caporale e capo colonna. Fu anche conduttrice sanitaria per la Croce Rossa per vari anni dopo la fine del conflitto.

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  • Linda Brenni da giovane. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
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  • Linda Brenni da giovane. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
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  • Linda Brenni da giovane. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

L’iniziazione alla politica avvenne negli anni Sessanta, quando si iscrisse alla sezione giovanile del PLR. Oltre a commentare questioni civiche concernenti la vivibilità nel Mendrisiotto, Brenni si espresse anche a favore del suffragio femminile. Gli anni Settanta segnarono l’apice della sua carriera politica: nel 1971 fu eletta al Gran Consiglio come parte del Partito Liberale Radicale; l’anno successivo divenne la prima municipale donna di Mendrisio, ruolo che ricoprì fino al 1976. Da “casalinga di Mendrisio”, appellativo con cui venne introdotta all’elettorato, a rappresentante del partito al parlamento cantonale e parte dell’esecutivo della sua città, Brenni divenne un esempio di affermazione nel mondo della politica.

Tra i suoi interessi principali vi era, per l’appunto, la questione ambientale: Brenni oppose fermamente la costruzione di depositi di carburante a Mendrisio e presentò un’interpellanza in Gran Consiglio per limitare l’emissione di esalazioni inquinanti provocate dalle officine meccaniche. In vari articoli di giornale pubblicati durante e dopo la sua carriera politica si espresse anche contro l’inquinamento acustico, la costruzione di una ditta per la lavorazione dell’amianto e la creazione di cave nel Monte Generoso. Fu dunque una precursora del movimento ecologista, che si consolidò solo negli anni Ottanta.

Anche dopo l’abbandono della scena politica, Brenni continuò a contribuire alla vita pubblica del suo comune. Tra le sue varie attività, aderì al comitato dell’associazione “Movimento per la dignità dell’uomo” con lo scopo di organizzare il tempo libero dei giovani e sensibilizzare sui problemi di violenza e uso di stupefacenti; si pronunciò contro le iniziative antistranieri promosse nel 1977 e si oppose alla riproduzione di film pornografici. Servì inoltre come giurata popolare a Mendrisio tra il 1972 e il 1989.

Nel 2021, come parte del progetto “Vie al femminile”, il comune di Mendrisio ha ribattezzato il piazzale del Municipio “Piazzale Linda Brenni”, in riconoscimento del suo impegno a favore della comunità.

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  • Linda Brenni. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
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  • Linda Brenni. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
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  • Linda Brenni. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

1Riportato in una nota della biografia ADT. 

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