Cominciamo, doverosamente, dalla storia perché è vera.
Siamo nel momento più caldo dell'estate del 1968, quella delle uccisioni di Martin Luther King e Bob Kennedy, quella delle rivolte. A Chicago si sta svolgendo la convention democratica. I movimenti della varia galassia che comprende hippie, pacifisti, studenti, attivisti neri (insomma tutti coloro che qualcuno potrebbe definire “sinistra extraparlamentare”) si uniscono per quattro giorni di proteste. Va a finire molto male: violenti scontri con la polizia, centinaia di feriti, oltre seicento arresti. Di conseguenza, sette leader di quei movimenti vengono arrestati e processati per cospirazione contro gli Stati Uniti.

L'altro elemento importante per capire Il processo ai Chicago 7 è chi racconta la storia, perché regista e sceneggiatore insieme è Aaron Sorkin, che rappresenta in qualche modo la quintessenza dell'autore hollywoodiano moderno. Aaron è partito dal teatro e negli ultimi trent'anni – tra colpi di genio e lotta contro dipendenze da diverse sostanze, anche queste tradizionalmente hollywodiane – ha portato sullo schermo storie di ogni genere, da Codice d'Onore a The Social Network. Anche in televisione ha firmato serie fondamentali come The Newsroom, sul giornalismo, e The West Wing, sulla politica. Ogni storia di Sorkin è una Grande Storia, e soprattutto è una Grande Storia Americana. Che è il suo bello, ma può anche essere un limite agli occhi dello spettatore europeo. 

Anche Il processo ai Chicago 7 è una storia molto americana, con gente che dice cose molto americane. Come sempre nei film di Sorkin l'importante non è tanto essere aderenti alla storia vera, ma trasformare quella storia in un grande show. E in tante parole. 

Di parole, come sempre, ce ne sono a carriolate, e l'abilità di Sorkin è quella di saper alternare grande magniloquenza, toni epici e tragici, con momenti di ironia davvero terra terra. Certo, bisogna accettare le regole del suo gioco, non lamentarsi se il film diventa troppo verboso, e specchiandosi magari si perde un po' proprio dentro quelle sue stesse parole. Se invece vi piace l'idea di un film molto teatrale e in qualche modo molto americano (l'ho già scritto?) le soddisfazioni non mancheranno.

 

The Trial of the Chicago 7 (USA, 2020)
Regia: Aaron Sorkin
Interpreti: Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance
Durata: 129'

Michele Serra
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