Mare

Nei cinema il film della regista svizzera Andrea Štaka

Dubrovnik è piena di turisti e di fan del Trono di spade, perché una buona parte della serie è stata girata lì. Ma di questo si parla solo per pochi secondi nell'ultimo film di Andrea Štaka, che pure è ambientato da quelle parti, però lontano chilometri dal centro storico della città vecchia, sul mare, in una periferia desolata che assomiglia a tante altre. Lì vive Mare, la protagonista, madre, moglie, ex dipendente dell'aeroporto che sorge a pochi passi da casa sua.

Andrea Štaka ritrova la sua attrice-feticcio Marija Škaričić – protagonista anche di quel Das Fräulein che ha lanciato la sua carriera di regista con il Pardo d'oro di Locarno 2006 – per una storia di neorealismo europeo del ventunesimo secolo, in cui la povertà materiale sembra riflettersi direttamente nella scarsa libertà emotiva dei personaggi, apparentemente incapaci perfino solo di desiderare chiaramente qualcosa di meglio per la propria vita. Il che non significa rinunciare alla ricerca di un po' di affetto, per carità.

Mare, coprodotto anche dalla SRG SSR, è girato con un'affascinante Super 16mm, che con le sue immagini a grana grossa un tempo sarebbe sembrato solo normale, mentre nel 2020 appare una scelta eccezionale e carica di significato. In effetti, molto in linea con l'idea di dimessa naturalezza che Andrea Štaka persegue dal primo all'ultimo fotogramma.

Mare è un film che racconta con semplicità una precisa realtà locale che si rivela ben poco distante da stereotipi universali, familiari in tutti i sensi. Stilisticamente ineccepibile, è appesantito solo da qualche metafora di troppo.  

Mare (Svizzera, Croazia, 2020)
Regia: Andrea Štaka
Interpreti: Marija Skaricic, Goran Navojec, Mateusz Kosciukiewicz, Mirjana Karanovic
Durata: 84'

Michele Serra
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