Protagonisti di La bella Fanny di Pedro Lenz (tradotto in italiano per Gabriele Capelli editore) sono tre amici: l’aspirante romanziere Frank - detto Jackpot - e due pittori: Luis e Grunz che si frequentano parlando di sé, della loro vita più o meno bohemienne, del passato e dell’arte, quando sulla scena irrompe la giovane e bellissima quanto inarrivabile Fanny. L’entrata in scena della femme fatale destabilizza e modifica i rapporti tra i tre amici, che a diverso titolo sono ammaliati e incantati dal fascino di Fanny.

Il libro si sviluppa con ironia attraverso l’infatuazione, le sensazioni e le emozioni che la stessa suscita in Jackpot. Fanny diventa così un filtro attraverso il quale Pedro Lenz ci racconta il mondo, il passato e il rapporto con i due amici. Da qui emergono anche considerazioni sull’amore, sull’arte, e sulla vita. 

Un romanzo breve e un inno contemporaneamente all'arte e alla normalità scritto in svizzero tedesco: una scelta che ci tuffa nella quotidianità e nella testa del protagonista con passaggi continui tra discorso indiretto libero e flusso interiore.
L'intervista di Rossana Maspero.

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