Max Bill al m.a.x. museo
Parlare di Max Bill significa evocare una delle figure più decisive del Moderno europeo: artista, architetto, designer, teorico, grafico, scultore, docente. Un “artista universale” capace di attraversare con naturalezza discipline diverse e di lasciare in ognuna un’impronta che ancora oggi struttura il nostro modo di pensare la forma, la funzione, l’armonia. Per questo la retrospettiva Max Bill (1908–1994): la grammatica della bellezza, allestita al m.a.x. museo di Chiasso è un’occasione per rileggere la modernità attraverso gli occhi di chi l’ha costruita.