(Courtesy of the Beatrice Trussardi Foundation)

Il San Francesco di Pawel Althamer

In Val Fex fino al 29 agosto

Una piccola baita del diciassettesimo secolo, raggiungibile soltanto a piedi o in carrozza,  sperduta nella Val Fex, tra le Alpi svizzere, a duemila metri d’altitudine. È questa la sede inconsueta di un interessante progetto artistico, il primo commissionato dalla neonata Fondazione Beatrice Trussardi, omologa della nota Fondazione Nicola Trussardi, ma attiva fuori dal territorio italiano.

Essenziale, ma assai affascinante e dai risvolti mistici, il progetto consiste in un’installazione intitolata Franciszek, realizzata ad hoc dall’artista polacco Pawel Althamer. Protagonista principale è la figura nuda, esile e ascetica di San Francesco d’Assisi (“un anarchico”, “un modello di vita” secondo l’artista). Scostata la porta della baita, il santo appare in tutta la sua forza espressiva, come una visione inattesa. Avvicinandosi, ci si accorge che è realizzato con una tecnica povera e antica come quella della cartapesta, e arricchito con licheni, foglie e materiali naturali del luogo, quasi fosse appena sorto dalla terra. A completare l’installazione, una Madonna con bambino scolpita in un tronco e una piccola scultura di neonato dormiente su un giaciglio di fieno.

Il silenzio e la bellezza del contesto paesaggistico, uniti alla carica evocativa delle opere di Althamer, concorrono a rendere questo progetto un’esperienza magica e rara.

 
Francesca Cogoni
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