Il film "Un piccione su un ramo che riflette sull'esistenza" ("A pigeon sat on a branch reflecting on existence") del regista svedese Roy Andersson è il vincitore del Leone d'oro a Venezia71. Un film singolare, una commedia nera popolata da personaggi strampalati e pallidi, dove arte e sogno interagiscono delicatamente in 39 statici piani sequenza che ricordano i quadri di Hopper e Bruegel.
"Sono felice di ricevere questo premio in Italia, la patria di tanti maestri del cinema, come Vittorio De Sica. Il suo “Ladri di biciclette” è un film è un esempio per me" ha affermato il regista svedese.
Il Leone d’argento per il miglior film è andato a “The postman’s White Nights” di Andrej Konchalovskii, un altro film ricco di umanità e ritorno ai temi essenziali della vita. Uno sperduto paesino di pescatori al nord della Russia, dove l’unico legame col resto del mondo è il postino. Gli abitanti del villaggio interpretano sé stessi.
Emozionato il regista russo ha ricordato che il primo premio della sua lunga carriera lo vinse proprio a Venezia 52 anni fa.
Nel concorso l'Italia trova soddisfazione con le due Coppe Volpi per le migliori interpretazioni femminile e maschile agli attori di "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo: Alba Rohrwacher e Adam Driver. Il fatto curioso: nonostante sia un film italiano il film, tratto dal romanzo “Il bambino indaco” di Marco Franzoso, è recitato in inglese.
"Belluscone. Una storia siciliana" di Franco Maresco ha invece vinto il premio speciale della giuria Orizzonti.
ANSA/Diem/Cristina Trezzini
Dal TG20:
06.09.2014: Leone d'oro allo svedese Anderson
RSI Info 06.09.2014, 21:06
06.09.2014: Le considerazioni di Marco Zucchi
RSI Info 06.09.2014, 21:30



