La curiosità, la passione, l'emozione dei viaggi e degli incontri che cambiano la vita. A cent'anni dalla nascita, il 18 luglio 1917 a Genova, è questa l'eredità che ci lascia Fernanda Pivano. Un impegno di grande vitalità, un metodo di lavoro unico, che l'ha portata non solo a incontrare, ma a diventare amica e a far conoscere in lingua italiana i poeti e scrittori beat e le stelle della letteratura americana come Hemingway, Ginsberg, Kerouac, Burroghs, Ferlinghetti, Corso. E ad essere amata da artisti e musicisti come Fabrizio De Andrè, che la chiamava "la mia sorellina", Vasco Rossi, che al suo funerale ha mandato un cesto di rose bianche, Ligabue, Lou Reed, Laurie Anderson e Patti Smith.
Per l'autunno di quest'anno è dunque atteso l'arrivo in libreria del volume inedito "Il racconto lo racconti tu. Diari di viaggio (1969-1979)".
Il libro parte dalle registrazioni che Fernanda ha realizzato durante i suoi tanti viaggi dal Giappone a Papua e le isole dei Mari del Sud, all'India, il Nepal, la Spagna, la Tunisia, il Marocco e ovviamente gli Stati Uniti dove andò la prima volta nel 1956.
ansa/joe.p.




