Una pagina del 1100, appartenuta a uno dei più antichi antifonari di cui si abbia notizia, è stata ritrovata dai ricercatori della Biblioteca universitaria di Pavia durante il restauro di un volume del ‘600.
Nel diciassettesimo secolo, ricordano infatti gli esperti, era consuetudine rinforzare le rilegature con frammenti di risulta di altri testi non più attuali.
Il foglio, staccatosi dal libro, si è rivelato essere una pergamena manoscritta, pressoché completa e ancora ben leggibile, sulla quale era stato tracciato quello che si può considerare l’antesignano di uno spartito musicale, all’epoca in uso per le parti cantate della liturgia cattolica. Il documento è decorato da una miniatura che rappresenta un animale mitologico con fattezze di serpente.
ANSA/MarGù




