La decima edizione della Biennale del patrimonio orologiero (BPH), svoltasi fra La Chaux-de-Fonds, Le Locle (NE) e St-Imier (BE), terminerà con un record di frequentazioni. Circa 7’000 curiosi hanno assistito alle 300 visite proposte, contro i 6’000 del 2019. Da martedì scorso e fino a oggi, domenica, aziende, atelier, musei e scuole hanno accolto una folla di visitatori. "Abbiamo avuto solo riscontri positivi. La quasi totalità delle visite ha fatto registrare il tutto esaurito", ha detto Denis Clerc, presidente della Fondazione.
La città degli orologi
RSI Cultura 12.10.2020, 16:03
L'evento era stato ufficialmente aperto dal consigliere federale Alain Berset, che aveva sottolineato l'iscrizione delle conoscenze orologiere nel patrimonio immateriale dell'UNESCO. Per questo evento hanno aperto i battenti più di 30 laboratori o manifatture.
Un altro momento clou è stato il concerto di venerdì sera per celebrare il decimo anniversario della biennale, con Hugh Coltman & band al Blue Hour Theatre. Il BPH è concluso domenica pomeriggio con la chiusura della Borsa svizzera dell'orologeria presso l'International Watch Museum (MIH), iniziata in mattinata.


