Le grandi imprese elvetiche quotate in borsa puntano sulla stabilità a livello dirigenziale. Soltanto il 10% dei loro direttori generali (CEO) è stato infatti sostituito nel 2014, a fronte del 17% che era stato invece registrato nell'anno precedente.
È quanto emerge da uno studio settoriale realizzato dalla società di consulenza PwC Strategyand, i cui riscontri collocano così la Svizzera - insieme a Germania e Austria - fra i paesi che maggiormente privilegiano la continuità in ambito aziendale.
Le buone condizioni quadro dell'economia contribuiscono a questa tendenza: il debole coefficiente di rotazione fra i manager, secondo lo studio, è anche favorevole al corso delle azioni delle ditte interessate, che sono quindi messe meno sotto pressione da questo fattore.
Sul piano internazionale, come evidenzia la stessa analisi, circa il 14,3% delle maggiori aziende, in media, ha invece mutato lo scorso anno i propri vertici.
ATS/ARi





