Le esportazioni svizzere, dopo quattro trimestri di calo consecutivi, hanno fatto registrare nei primi sei mesi di quest’anno il terzo maggior risultato della storia, toccando i 73,2 miliardi di franchi con un incremento dell’8,8% (ma solo dello 0,6% in termini reali). Le importazioni sono aumentate nel contempo del 4,9% (1,5% in termini reali) a 59,3 miliardi di franchi.
Questi dati forniti martedì dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini sono mitigati dal risultato di giugno, che è nettamente negativo nel complesso e per un’ampia gamma di merci a cominciare dai prodotti chimico-farmaceutici, che fino a poco tempo fa avevano trainato l’export. Solo i settori degli orologi (+11,2%) e dei veicoli si sono sottratti alla generale tendenza al ribasso.
Complessivamente le esportazioni svizzere sono scese a giugno 2026, destagionalizzate rispetto al mese precedente, del 4,3% in termini nominali a 24,3 miliardi di franchi. Depurate dalle variazioni di prezzo, si è registrato addirittura un calo del 6%.
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SEIDISERA 15.07.2026, 18:00
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