La lotta contro il diritto di abortire è a una svolta storica nel paese, ha affermato venerdì a Washington Mike Pence, primo vicepresidente degli Stati Uniti ad assistere alla marcia per la vita, grande raduno annuale di chi osteggia l'interruzione della gravidanza.
I militanti, diverse decine migliaia nel grande parco pubblico nei pressi della Casa Bianca, avevano già incassato la vigilia l'approvazione del capo dello Stato Donald Trump, che aveva dato loro un "sostegno totale". D'altronde, uno dei molti decreti da lui già firmati esclude dai finanziamenti pubblici le organizzazioni internazionali favorevoli all'aborto.
La data scelta per la manifestazione non è casuale: corrisponde infatti a quella in cui la Corte suprema, 44 anni fa, proclamò la legalità della pratica nell'intera nazione.
AFP/dg
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