La polizia turca ha dispiegato oltre 17'000 agenti in tutto il paese per poter catturare l'uomo, ed eventuali suoi complici, che a Capodanno hanno ucciso in un locale di Istanbul 39 persone e ne hanno ferite altre 69, diverse delle quali in modo grave. Tra le vittime dell'attacco, rivendicato dall'IS, figurano soprattutto turisti stranieri. Ancora incerto il vero volto del presunto attentatore, che avrebbe esploso oltre 120 colpi di proiettile. Dopo alcune immagini diramate domenica, ne sono spuntate altre che ritraggono un viso diverso da quello inizialmente diffuso.
Rassegna stampa del 2 gennaio 2016
Anche la dinamica esatta dell'attacco rimane incerta. Alcune persone intervistate parlano sparatori travestiti da Babbo Natale, ma un filmato di pochi secondi ripreso da una telecamera di sicurezza mostra una figura, vestita di nero, incappucciata e con un'arma, entrare di corsa nella discoteca.
Tra le vittime vi sono, stando al Ministero dell’interno, 15 turisti stranieri: soprattutto giordani, sauditi, iracheni, libanesi, tunisini e indiani. Secondo l’agenzia stampa AFP, gli stranieri morti sono invece 22. A Berna il DFAE ha indicato che non risultano al momento svizzeri tra le vittime.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha definito l’attentato “un atto barbaro”.
ats/afp/reuters/mas




