La responsabile dell'ufficio anagrafe di Atene, la sua vice e due impiegati sono stati trasferiti ad altri incarichi perché sospettati di essere coinvolti nel caso di Maria, la bambina di 4 anni ritrovata mercoledì in un campo rom, la cui identità non è nota.
I controlli svolti dalle autorità hanno evidenziato alcune anomalie legate al rilascio dei certificati di nascita, ha sottolineato il sindaco della città. In particolare, nell’ufficio in questione è stato riscontrato un elevato numero di "incarti arretrati".
"L'allontanamento dei dipendenti è stato necessario per garantire l'imparzialità delle indagini", ha aggiunto il sindaco, che ha richiesto anche l'intervento della polizia per far piena luce sulla questione.
La sua scomparsa non era stata denunciata
Intanto l'Interpol ha annunciato che Maria non faceva parte della lista di 610 bambini la cui scomparsa era stata denunciata.
Gli inquirenti ritengono che la piccola sia finita nel campo rom dopo che le forze dell'ordine avevano smantellato un traffico di minori provenienti dalla Bulgaria che si protraeva dal 2008.
I coniugi presso cui la bambina si trovava, incriminati lunedì per rapimento, hanno sempre affermato che la bimba era stata loro lasciata da una coppia di rom bulgari, ora ricercata.
Red.MM/ats/ZZ
Gallery video - Bambina rapita, funzionari sospettati




