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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Casa Bianca: “Il memorandum è un’invenzione”

Gli USA smentiscono la bozza di accordo diffusa da Teheran che prevedeva, qualora si fosse raggiunto un accordo entro 60 giorni, l’intesa venisse approvata come risoluzione vincolante dall’ONU

  • Ieri, 07:00
  • 2 ore fa
Palestinesi sul luogo dell'attacco aereo israeliano, Gaza City 26 maggio 2026

Palestinesi sul luogo dell'attacco aereo israeliano, Gaza City 26 maggio 2026

  • Keystone/AP
Di: Redazione RSI Info 
  • Bozza per l’intesa: Iran si impegna nel ripristino del traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, gli USA dovranno ritirare le proprie forze belliche dall’area. Secondo Washington, tuttavia, il memorandum diffuso da Teheran è un’invenzione

  • Muhammad Odeh, capo dell’ala militare di Hamas, è stato ucciso dall’IDF in un attacco a Gaza City.

  • Sono 31 morti nei raid israeliani di martedì in Libano, l’esercito ha inoltre superato la “linea gialla” del cessate il fuoco

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01:45

Il punto sulla guerra Stati Uniti-Iran

Telegiornale 25.05.2026, 20:00

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59 minuti fa

L'Idf invita i residenti del sud del Libano a evacuare verso nord

Il portavoce dell’Esercito israeliano, su X, ha invitato tutti i residenti del Libano meridionale ad “allontanarsi dai membri di Hezbollah, dalle sue installazioni e dai suoi mezzi militari. Consigliamo di evacuare verso nord del fiume Zahrani, poiché tutte le aree situate a sud del fiume sono considerate zona di combattimento, e l’Idf non intende arrecare danno ai civili”.

“Alla luce delle ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’Idf agirà con grande forza”, ha riferito il portavoce.

Un'ora fa

Trump: "No ad allentamento sanzioni se Iran non rinuncia a uranio arricchito"

L’Iran non otterrà allentamenti delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito. Donald Trump lo ha dichiarato a PBS News, sottolineando che l’Arabia Saudita dovrebbe aderire agli Accordi di Abramo.

Durante una riunione di Governo il presidente statunitense ha inoltre riferito che “l’Iran vuole un accordo e sta negoziando allo stremo. Noi non siamo ancora soddisfatti. Se non lo saremo, dovremo finire il lavoro”. Trump ha poi ribadito che l’Iran non può avere l’arma nucleare, sottolineando di aver ricevuto nell’operazione “grande sostegno da altri Paesi”.

2 ore fa

Israele colpisce l'area di Tiro, nel sud del Libano

La zona di Tiro, nel sud del Libano, è stata colpita da un attacco israeliano, poco dopo l’avviso di evacuazione diffuso da parte dello Stato ebraico.

Oggi, 16:51

Casa Bianca: "Il memorandum è un'invenzione"

Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, il memorandum presentato dalla televisione di Stato iraniana, ovvero la bozza per una proposta di intesa tra Iran e USA, sarebbe un’invenzione.

Oggi, 16:00

"Memorandum di Islamabad", la TV iraniana presenta la bozza di una proposta d'intesa tra Iran e USA

La televisione di Stato iraniana ha dichiarato di aver ottenuto il “Memorandum di Islamabad”, ovvero la bozza di una proposta non ufficiale per un intesa tra Iran e Stati Uniti.

Secondo la proposta, l’Iran dovrebbe ripristinare, entro un mese, il trasporto commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz ai livelli prebellici, mentre gli Stati Uniti dovrebbero ritirare le forze militari dalle vicinanze dell’Iran, revocando il blocco navale.

Il documento afferma inoltre che, qualora si raggiunga un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa dovrà essere approvata come risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Oggi, 15:25

Board of Peace per la ricostruzione di Gaza senza fondi

Nonostante la promessa di donazioni per 17 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza, il Board of Peace, il Consiglio creato da Donald Trump, non ha ancora ricevuto nulla.

“Il fondo ufficiale del Consiglio per la Pace di Donald Trump è a secco e l’organizzazione è bloccata in un limbo giuridico e politico che ha frenato i progetti di ricostruzione di Gaza”.

Oggi, 14:23

Teheran: "Scopo di USA e Israele è sempre rovesciare le autorità iraniane"

L’obiettivo degli Stati Uniti e di Israele rimane quello di rovesciare il regime e seminare discordia all’interno della Repubblica Islamica, ha affermato mercoledì il Ministero dell’Intelligence iraniano.

“Il nemico persegue ora con altri mezzi l’obiettivo di rovesciare e dividere il Paese, che aveva apertamente dichiarato all’inizio della guerra ma che non è riuscito a raggiungere con un attacco militare”, si legge nel comunicato del ministero diffuso dai media iraniani.

La dichiarazione arriva mentre sono in corso contatti diplomatici tra l’Iran e gli Stati Uniti per porre fine in modo definitivo alla guerra, scatenata da un’offensiva americano-israeliana il 28 febbraio.

Oggi, 13:49

Hezbollah impegnato in scontri con i soldati dell'IDF

Mercoledì Hezbollah ha riferito di essere impegnato in scontri con le forze israeliane in una località situata ai margini della “linea gialla” tracciata da Israele nel sud del Libano, mentre Israele estende le proprie operazioni terrestri nel Paese.

Martedì l’esercito israeliano aveva ampliato e intensificato i suoi attacchi su città e villaggi nel sud del Libano e in zone dell’est del Paese confinanti con il sud, causando almeno 31 morti secondo le autorità.

I combattenti “si sono scontrati direttamente con le forze nemiche” a Zawtar el-Charqiyé, a nord del fiume Litani, ha scritto mercoledì il gruppo filoiraniano in un comunicato.

Hezbollah aveva rivendicato fin dall’alba del giorno precedente gli scontri a fuoco e gli attacchi con droni contro le forze israeliane che tentavano di infiltrarsi nella località.

Oggi, 13:00

Ripristinato parzialmente l'accesso (quasi) libero a Internet in Iran

In Iran, secondo l’ONG straniera di monitoraggio della sicurezza informatica NetBlocks, martedì è stato parzialmente ripristinato l’accesso a Internet, dopo un’interruzione quasi totale durata quasi tre mesi a causa della guerra, scatenata il 28 febbraio dall’attacco israelo-americano.

“Da qualche minuto riesco ad aprire siti web internazionali con il mio provider”, ha dichiarato all’AFP una ventiduenne residente nella città occidentale di Kermanshah, aggiungendo tuttavia di aver ancora bisogno di una VPN (rete privata virtuale) per accedere ai social network.

Oggi, 11:04

Nave attaccata nello Stretto di Hormuz: Seul convocherà ambasciatore iraniano

Mercoledì Seul ha annunciato che avrebbe convocato l’ambasciatore iraniano per esprimergli la propria «ferma protesta», a seguito di un’indagine secondo cui l’attacco contro una nave sudcoreana nello Stretto di Hormuz all’inizio di maggio sarebbe stato “molto probabilmente” causato da un missile sviluppato dall’Iran.

“Il nostro governo intende convocare l’ambasciatore iraniano in Corea per (...) trasmettergli una ferma protesta riguardo all’attacco contro la nostra nave ed esigere misure responsabili (...) volte a prevenire il ripetersi di tali episodi”, ha dichiarato alla stampa il primo viceministro degli Affari esteri, Park Yoon-joo.

Oggi, 10:38

Azioni in rialzo, petrolio in calo e investitori valutano la tregua tra Stati Uniti e Iran

Mercoledì i mercati azionari globali hanno registrato un rialzo mentre i prezzi del petrolio hanno subito un calo, con gli investitori alla ricerca di segnali che indicassero se la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran sarebbe stata prorogata.

I titoli europei hanno guadagnato lo 0,3%, sulla scia dei rialzi segnati dai mercati asiatici, tra cui i massimi storici toccati dai titoli nipponici e sudcoreani, alimentati dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale. Anche l’indice MSCI All-Country World ha guadagnato lo 0,2%.

Martedì l’Iran ha affermato che gli attacchi statunitensi nei pressi dello Stretto di Hormuz, oggetto di contesa, hanno rappresentato una “grave violazione” del cessate il fuoco in vigore da quasi sette settimane. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che i loro bombardamenti erano di natura difensiva.

Oggi, 10:00

Pasdaran ritengono improbabile una ripresa del conflitto

Mercoledì i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno ritenuto improbabile una ripresa del conflitto con gli Stati Uniti, alla luce delle trattative diplomatiche in corso, pur dichiarandosi pronti ad affrontare un nuovo attacco.

“La probabilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico”, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dei Pasdaran, citato dall’agenzia di stampa Tasnim.

Ma “le forze armate sono in allerta, con i caricatori pieni”, ha aggiunto, giurando di “trasformare l’area” che va da est a ovest del Golfo in “un cimitero per gli aggressori”.

Oggi, 09:28

Beirut: "31 morti negli attacchi israeliani nel sud del Libano"

Il Libano ha dichiarato che gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno ucciso 31 persone martedì, mentre Israele ha affermato di aver intensificato gli attacchi nonostante la tregua nella sua guerra con Hezbollah.

In una dichiarazione il ministero della Salute libanese ha affermato che 31 persone, tra cui almeno quattro bambini e tre donne, sono state uccise negli attacchi e 40 ferite. Quattordici persone sono state uccise a Burj al-Shamali vicino a Tiro.

Oggi, 09:12

Israele conferma morte del capo militare di Hamas

Muhammad Odeh, capo dell’ala militare di Hamas, è stato ucciso dall’IDF in un attacco a Gaza City. Lo ribadiscono fonti dello Stato ebraico mercoledì.

“Su indicazione del premier Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Israel Katz le Forze di Difesa Israeliane hanno appena condotto un attacco a Gaza prendendo di mira Mohammed Odeh, il nuovo comandante dell’ala militare dell’organizzazione terroristica Hamas e uno degli architetti del massacro del 7 ottobre”, si legge in una dichiarazione congiunta.

Odeh è quindi stato ucciso a pochi giorni dalla nomina. Il suo predecessore, uno degli artefici del massacro terroristico del 7 ottobre, Izz ad-Din Haddad, era stato eliminato durante un attacco a Gaza City dieci giorni fa.

Oggi, 09:02

Autorità iraniane, riapre l'aeroporto di Tabriz

Il portavoce dell’organizzazione statale dell’Aviazione Civile iraniana ha dichiarato che l’aeroporto Internazionale di Tabriz, nel nord-ovest, riapre oggi, mercoledì, dopo essere rimasto chiuso per la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Tabriz si trova nella provincia dell’Azerbaigian Orientale.

“L’aeroporto si unirà ad altri circa 20 terminal nel Paese che hanno già ripreso le operazioni”, ha spiegato Majid Akhavan, citato dalla televisione di Stato.

Oggi, 08:25

Iran accusa Washington di aver compiuto nuovi attacchi notturni

Martedì l’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco in seguito agli attacchi aerei statunitensi sferrati durante la notte nel sud del Paese, mentre in Libano gli attacchi israeliani hanno causato 31 morti, secondo le autorità locali.

Questi attacchi rappresentano un duro colpo ai progressi apparentemente compiuti nei negoziati volti a porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente.

Allo stesso tempo, come ulteriore passo verso la tregua, l’agenzia iraniana ISNA ha riferito mercoledì che il traffico aereo è stato ripristinato senza interruzioni in dieci aeroporti del Paese. Tra questi figurano i due principali aeroporti di Teheran, che avevano già ripreso l’attività ad aprile dopo settimane di chiusura a causa della guerra.

Oggi, 08:23

Iran libera marinai indiani imprigionati da quasi un anno

Dieci marinai indiani detenuti in Iran dal luglio 2025 sono stati liberati grazie a “sforzi diplomatici incessanti”, hanno annunciato martedì sera le autorità marittime indiane.

I marinai, che si trovavano a bordo della MV Harbour Phoenix, sono stati “trattenuti, arrestati e incarcerati in Iran dopo l’intercettazione della nave vicino al porto di Jask nel luglio 2025”, ha indicato la Direzione generale della navigazione marittima indiana in un comunicato. “Sono stati ora liberati e sono al sicuro”, ha dichiarato l’autorità marittima.

“Si stanno coordinando le misure necessarie affinché i membri dell’equipaggio possano tornare in India il prima possibile”, ha aggiunto l’istituzione. L’Iran annuncia regolarmente di intercettare navi, accusandole di trasportare illegalmente carburante nel Golfo.

Oggi, 06:18

Pechino spera nella ricerca di un compromesso in Medio Oriente

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ribadito l’appello di Pechino al rispetto del cessate il fuoco in Medio Oriente, secondo quanto riportato mercoledì dall’agenzia di Stato Xinhua. Ha espresso la speranza che gli Stati Uniti e l’Iran cerchino un compromesso.

“Ci auguriamo che le parti interessate rimangano determinate a cercare un cessate il fuoco e continuino a cercare un terreno d’intesa comune affinché la pace torni il più presto possibile in Medio Oriente”, ha detto martedì il ministro, citato mercoledì dall’agenzia.

La Cina si sta adoperando per risolvere il conflitto, comunicando e coordinandosi con le principali parti coinvolte e altri importanti partner regionali e internazionali, ha dichiarato ai giornalisti all’ONU, secondo Xinhua.

Ieri, 23:47

Francia indaga su presunte interferenze elettorali da parte di un'azienda israeliana

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per verificare se un’azienda israeliana abbia interferito nelle elezioni locali francesi, dopo che diversi candidati di estrema sinistra hanno denunciato di essere stati presi di mira da campagne di disinformazione. L’inchiesta esaminerà le accuse di tre membri del partito La France Insoumise, secondo i quali sarebbero stati vittime di campagne diffamatorie basate su false accuse, manipolazione dei social media e falsificazione di materiale promozionale. Tra questi figurano Sébastien Delogu di Marsiglia, nel sud, e François Piquemal di Tolosa, nel sud-ovest, entrambi sconfitti alle elezioni, e David Guiraud di Roubaix, nel nord, eletto sindaco. “Salite in macchina e vedete un cartellone pubblicitario con il vostro nome e un codice QR che rimanda a false accuse di stupro”, ha dichiarato Delogu ai giornalisti la scorsa settimana. I tre candidati hanno dichiarato di essere stati presi di mira a causa del loro sostegno alla causa palestinese.

Ieri, 22:19

Media Israele, il capo dell'ala militare di Hamas è stato ucciso

Muhammad Odeh, capo dell’ala militare di Hamas, è stato ucciso dall’Idf in un attacco a Gaza City. Lo riferisce Ynet citando fonti israeliane. Successivamente, nella Striscia c’è stato un altro attacco, ed entrambi i raid hanno causato almeno due morti e oltre dieci feriti.

Ieri, 22:18

Cisgiordania: Israele espropria moschea e sito archeologico

L’Amministrazione civile, l’organo del governo israeliano che opera in Cisgiordania, ha emesso un ordine di espropriazione per un’area della tomba del profeta Samuele (Nebi Samuel) a nord di Gerusalemme, in Area C, un luogo di culto e sito archeologico sacro per Islam, l’Ebraismo e il Cristianesimo e gestito dal WAQF palestinese, l’ente che supervisiona i luoghi santi per l’Islam. Secondo quanto riportato da “Haaretz”, si tratta del primo ordine di espropriazione di un luogo santo gestito dal WAQF da parte dell’Amministrazione civile, e riguarda un’area di 11 ettari al cui centro si trovano una moschea e un sito archeologico e nei pressi del quale vi è un villaggio palestinese.

Ieri, 22:16

Iran, nelle ultime 24 ore transitate 25 navi a Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran ha affermato che 25 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla propria marina. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim e rilanciata da CNN, la Marina dei pasdaran ha affermato che le navi, tra cui portacontainer, hanno transitato nello stretto durante “l’ultimo giorno e la notte scorsa” con il coordinamento e la sicurezza forniti dalle sue forze. La Marina ha inoltre dichiarato di mantenere quello che ha definito un “controllo intelligente” sullo Stretto di Hormuz e ha avvertito che “qualsiasi atto di aggressione sarà contrastato con colpi durissimi”.

Ieri, 18:34

WSJ: USA riprendono ad assistere le navi attraverso Hormuz

Gli Stati Uniti hanno ripreso ad assistere il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il “Wall Street Journal” citando funzionari USA, secondo i quali una superpetroliera greca, carica di due milioni di barili di petrolio, è stata scortata dalla Marina statunitense mentre attraversava lo Stretto.

Ieri, 16:43

Beirut, 28 persone uccise nei raid israeliani nelle ultime 24 ore

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che, nelle ultime 24 ore, sono 28 le persone uccise (e 104 ferite) negli attacchi israeliani avvenuti in tutto il Paese. Secondo i dati del ministero, 3’213 persone sono state uccise e 9’737 ferite negli attacchi israeliani da quando le ostilità sono riprese il 2 marzo

Ieri, 16:24

Agenzia GB, petroliera segnala esplosione al largo dell'Oman

Una petroliera ha segnalato un’esplosione esterna al largo di Mascate, in Oman, secondo quanto riferito dall’United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO). Quest’ultimo ha reso noto che l’incidente è avvenuto a 60 miglia nautiche dalla capitale omanita, con l’esplosione segnalata sul lato sinistro di poppa dell’imbarcazione, vicino alla linea di galleggiamento. L’equipaggio e la nave sono al sicuro, ha dichiarato ancora l’UKMTO, sebbene il comandante abbia segnalato una perdita di carburante in mare.

Ieri, 16:12

Media, Israele ha iniziato a operare via terra in Libano oltre la linea gialla

Secondo quanto riportato da Ynet, i soldati israeliani già presenti nel Libano meridionale hanno iniziato a effettuare negli ultimi giorni operazioni via terra oltre il fiume Litani, che delimita la ‘linea gialla’ della tregua armata, con l’obiettivo di allontanare ulteriormente dal confine israeliano Hezbollah e in particolare la minaccia dei droni esplosivi.

Ieri, 14:54

Previsto un calo dei pernottamenti in Svizzera a causa della guerra

In Svizzera si prevede per quest’estate un calo dei pernottamenti da parte dei turisti asiatici. A pesare sono le restrizioni del traffico aereo, l’aumento dei prezzi e l’instabilità degli itinerari.

Ieri, 14:50

Iran: giustizia sospende l'ente che aveva ordinato il ripristino dell'accesso a Internet

La giustizia iraniana ha sospeso l’organo presidenziale che lunedì aveva ordinato il ripristino dell’accesso a Internet, sospeso dalle autorità dopo gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele contro il Paese.

La decisione è stata presa dopo che “sono state presentate delle denunce”, ha dichiarato il sito web Mizan della magistratura, senza fornire ulteriori dettagli.

Ieri, 13:33

Israele invita a evacuare la citta di Nabatiye, nel sud del Libano

Israele ha invitato per la prima volta gli abitanti di Nabatiye, nel sud del Libano, a evacuare l’intera città, mentre Hezbollah, il gruppo filo-iraniano, ha affermato di aver bloccato l’avanzata delle forze israeliane in una località vicina.

Abbandonata da gran parte dei suoi abitanti dall’inizio della guerra tra Israele e Hezbollah il 2 marzo, la città continua a essere bombardata nonostante la tregua entrata in vigore il 17 aprile.

Questo avvertimento arriva all’indomani della minaccia del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di intensificare i bombardamenti per “schiacciare” Hezbollah, mentre le possibilità di un rapido accordo tra Stati Uniti e Iran sembrano diminuire.

Ieri, 10:27

Iran, "abbattuto un drone statunitense"

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato l’abbattimento di un drone statunitense MQ-9 che aveva invaso lo spazio aereo della Repubblica islamica.

Ieri, 09:23

Raid israeliani provocano almeno 12 morti nel sud del Libano

Secondo quanto riportato dall’Agenzia nazionale di stampa libanese, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi in seguito agli attacchi israeliani sulla città di Mashghara, nel sud del Paese. Lo rende noto Al-Jazeera.

“Diverse persone sono rimaste ferite, secondo le autorità sanitarie”, viene aggiunto senza specificarne il numero preciso.

Ieri, 08:49

Teheran: nuovi "attacchi avranno risposta durissima"

Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera.

“Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione. L’obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l’Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione”.

Ieri, 08:23

Le conseguenze della guerra in Iran per il Continente africano

La guerra in Iran e il blocco dell’importante rotta marittima dello Stretto di Hormuz stanno provocando, in molte parti del mondo, un aumento dei prezzi del petrolio e della benzina. In Africa, dove il reddito medio della popolazione è nettamente inferiore a quello europeo e molte persone vivono in condizioni di povertà, gli aumenti dei prezzi hanno conseguenze particolarmente drammatiche per la popolazione.

Poiché i generi alimentari stanno diventando più costosi e le importazioni di fertilizzanti dalla regione del Golfo, ad esempio, rivestono un ruolo importante, le crisi alimentari potrebbero aggravarsi nei Paesi in crisi e in conflitto. Le misure di aiuto rischiano di diventare più costose.

“Molti Stati non si sono ancora ripresi dalle conseguenze della pandemia di coronavirus e dagli effetti economici della guerra in Ucraina; ora la guerra in Iran rischia di aggravare ulteriormente la situazione e minaccia l’esistenza di intere popolazioni in tutto il mondo, ma soprattutto in Africa”, afferma Miriam Wiemers della Welthungerhilfe.

Ieri, 08:19

Toyota ridurrà produzione di 83'000 veicoli a causa della guerra

Toyota sarà costretta a ridurre la produzione destinata ai mercati esteri di circa 83’000 unità entro novembre, più che raddoppiando i tagli precedentemente annunciati, inizialmente previsti a 38’000.

La decisione è stata presa a causa delle crescenti tensioni nel Medio Oriente e delle gravi ripercussioni sulla catena logistica globale provocate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Lo anticipa il giornale Nikkei, che cita fonti a conoscenza del dossier, spiegando che la revisione al ribasso interessa prevalentemente i veicoli destinati ai mercati mediorientale e asiatico, con ricadute dirette su modelli SUV della serie Rav4.

Ieri, 08:18

Trump: "preferibile che l'uranio sia distrutto in collaborazione l'Iran in loco"

“L’uranio arricchito sarà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere portato qui e distrutto oppure, preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con l’Iran, distrutto in loco o in un’altra località accettabile, con la Commissione per l’energia atomica o un organismo equivalente a fare da testimone di tale processo ed evento”. Lo afferma il presidente USA Donald Trump sul suo social Truth.

Ieri, 07:09

Hezbollah rivendica azioni contro Israele

Hezbollah ha affermato di aver compiuto, nella serata di ieri, lunedì, diversi attacchi consecutivi contro tre caserme e una postazione militare nel nord di Israele, “in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte di Israele” che mira a “intensificare” la sua offensiva in Libano.

In una serie di dichiarazioni, il gruppo filo-iraniano ha rivendicato la responsabilità di almeno quattro attacchi con droni contro la caserma di Shomera e di attacchi contro due caserme in città del nord di Israele, nonché di un altro attacco contro una postazione militare a Misgav Am, tutti effettuati a breve distanza l’uno dall’altro.

Ieri, 07:07

Esercito israeliano colpisce siti di Hezbollah

L’esercito israeliano ha reso noto di aver colpito “oltre 70 siti infrastrutturali di Hezbollah in diverse aree del Libano” al fine di “neutralizzare le minacce”

“Nell’area di Tiro, l’Idf ha colpito circa 10 centri di comando, depositi di armi e altri siti infrastrutturali utilizzati da Hezbollah per sferrare attacchi contro soldati israeliani e civili - riferisce una nota -. Inoltre, l’Aeronautica militare israeliana ha eliminato terroristi di Hezbollah che operavano su motociclette nell’area in cui sono impegnati i soldati israeliani nel Libano meridionale”.

Inoltre “almeno 5 persone sono rimaste uccise nei raid israeliani a Machghara”, nella valle della Bekaa, nell’est del Libano. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le Jour, aggiungendo che i jet di Israele hanno bombardato almeno 10 volte la cittadina.

Ieri, 06:53

Rubio: "Lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto in un modo o nell'altro"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato martedì che lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto, «in un modo o nell’altro», riferendosi agli attacchi statunitensi contro l’Iran di lunedì.

Ha aggiunto che la formulazione negoziale dell’accordo con l’Iran potrebbe “richiedere qualche giorno”.

Ieri, 06:50

Gli Stati Uniti attaccano postazioni missilistiche in Iran

Nonostante i progressi nelle negoziazioni con l’Iran, gli Stati Uniti hanno indicato di aver colpito lunedì alcune postazioni missilistiche nel sud. Secondo i media iraniani, si sono udite diverse forti esplosioni a Bandar Abbas verso mezzanotte (ora locale).

Il comando statunitense per il Medio Oriente (Centcom) ha dichiarato che si è trattato di un’operazione di “legittima difesa” per “proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane. Gli obiettivi includevano siti di lancio di missili e imbarcazioni iraniane che tentavano di posare mine”.

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