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Israele teme l’intesa tra Washington e Teheran

Il negoziato tra Stati Uniti e Iran non convince il governo Netanyahu, che puntava a risultati militari e politici molto più ambiziosi

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In Israele cresce il dibattito sulla “fine della dottrina Netanyahu”
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La possibile intesa USA-Iran non fa piacere ad Israele

SEIDISERA 25.05.2026, 18:00

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Di: Seidisera-Michele Giorgio/sdr 

Il possibile accordo che Stati Uniti e Iran stanno negoziando non piace a Israele. Per il governo di Benjamin Netanyahu, infatti, la guerra contro Teheran avrebbe dovuto produrre risultati chiari: distruggere il programma missilistico iraniano, fermare il sostegno della Repubblica islamica ai gruppi armati nella regione e impedire all’Iran di dotarsi dell’arma atomica.

A distanza di poco più di tre mesi dall’inizio del conflitto, però, nessuno di questi obiettivi sembra essere stato pienamente raggiunto. Ed è proprio questo, secondo Michele Giorgio, collaboratore della RSI dall’area, a rendere politicamente delicata la posizione del primo ministro israeliano. In Israele, spiega Giorgio, si parla ormai apertamente di una possibile “fine della dottrina Netanyahu”. Per tutta la sua carriera politica, e in particolare negli ultimi quindici anni, Netanyahu ha costruito una parte centrale della propria leadership sulla minaccia iraniana. Ha invocato più volte un’azione di forza contro Teheran, anche dalla tribuna delle Nazioni Unite, e alla fine ha ottenuto dal suo alleato Donald Trump la guerra che chiedeva da tempo.

Il problema, osserva il giornalista, è che quella guerra non ha prodotto i frutti sperati. Da qui le critiche crescenti in Israele, soprattutto da parte dell’opposizione. Al premier viene rimproverato non solo il mancato raggiungimento degli obiettivi strategici, ma anche un indebolimento personale e politico. Alcuni suoi avversari sostengono che Netanyahu non sia più in grado di reggere il confronto con Washington né di influenzare in modo decisivo le scelte americane.

A pesare sul dibattito interno c’è anche la questione della salute del premier. Netanyahu ha ammesso alcune settimane fa di aver avuto un cancro alla prostata, aggiungendo di essere guarito. Ma, secondo Giorgio, in Israele c’è chi mette in dubbio questa versione e interpreta la sua condizione fisica come un ulteriore elemento di fragilità politica. Il punto centrale resta però il rapporto con gli Stati Uniti. Se Washington dovesse procedere verso un’intesa con Teheran, Israele rischierebbe di trovarsi con una capacità limitata di condizionare il testo dell’accordo. Per un premier che ha fatto della pressione sull’Iran uno dei cardini della propria azione politica, sarebbe un ridimensionamento significativo.

Il negoziato potrebbe avere conseguenze anche sul fronte del Libano. L’Iran vorrebbe infatti che un cessate il fuoco, o almeno una sua estensione, comprendesse anche il sud del Libano. Per Teheran sarebbe un successo importante riuscire a fermare davvero la guerra su quel fronte.

Formalmente, ricorda il collaboratore della RSI, in Libano un cessate il fuoco sarebbe già in vigore, ma nella pratica non viene rispettato. Israele continua a riservarsi il diritto di colpire obiettivi di Hezbollah, così come avviene a Gaza contro Hamas. Si tratterebbe di una “guerra a bassa intensità mascherata da cessate il fuoco”, una formula che Israele potrebbe cercare di mantenere anche in un eventuale nuovo quadro negoziale. Il governo Netanyahu potrebbe quindi puntare a ottenere da Trump una legittimazione di fatto di questa situazione: una tregua formale, ma con la possibilità di continuare a intervenire militarmente contro Hezbollah in Libano e contro Hamas a Gaza. Per Israele, questa libertà d’azione verrebbe probabilmente presentata come una condizione irrinunciabile.

Resta però un nodo politico difficile da sciogliere. Gli Stati Uniti mirano anche a un accordo di pace definitivo tra Libano e Israele. Ma è complicato immaginare che Beirut possa accettare un’intesa di questo tipo mentre l’esercito israeliano continua a bombardare il territorio libanese.

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Il punto sulla guerra Stati Uniti-Iran

Telegiornale 25.05.2026, 20:00

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