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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

L’Iran respinge l’ultimatum di Trump

Il presidente USA minaccia Teheran di “scatenare l’inferno” se non viene concluso un accordo entro lunedì - Le navi irachene potranno attraversale lo Stretto di Hormuz - Un proiettile sfiora la centrale nucleare di Bushehr, morta una guardia

  • Oggi, 07:10
  • 59 minuti fa
Il presidente Trump alla Casa Bianca

Il presidente Trump alla Casa Bianca

  • Keystone
Di: Redazione info RSI 

Il presidente statunitense Donald Trump ha ricordato il suo ultimatum nei confronti dell’Iran. Quest’ultimo ha 48 ore prima di concludere un accordo con Washington o riaprire lo Stretto di Hormuz. L’Iran lo respinge, giudicando “stupide” le sue minacce.

L’Iran ha annunciato che le navi irachene potranno attraversare lo Stretto di Hormuz. “Le restrizioni si applicano solo ai Paesi nemici”, ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando delle forze armate iraniane.

Un proiettile ha colpito - non si sa se deliberatamente o per errore - la centrale nucleare di Bushehr, in una zona già teatro di attacchi nei giorni scorsi. Un membro del personale di guardia è morto e uno degli edifici è stato danneggiato, ma non il corpo principale dell’impianto, che continua la produzione. I media iraniani attribuiscono la responsabilità a raid congiunti di Stati Uniti e Israele.

Due caccia americani sono stati abbattuti in Iran. Si cerca uno dei piloti, mentre altri due sono stato tratti in salvo. Una TV iraniana ha annunciato una taglia per chi li cattura. Durante le manovre è stato colpito un elicottero, poi scomparso dai radar. Secondo il quotidiano statunitense Wall Street Journal, il pilota del secondo jet è riuscito a uscire dallo spazio aereo iraniano prima di catapultarsi.

Per Donald Trump, l’abbattimento dei caccia Usa “non influirà sui negoziati” con l’Iran. Ma i media iraniani affermano che Teheran avrebbe respinto la proposta americana di 48 ore di tregua. L’Iran ha anche eseguito la condanna a morte di due persone legate all’opposizione.

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Due caccia americani abbattuti

Telegiornale 04.04.2026, 12:30

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Un'ora fa

Houthi, attacco missilistico contro Israele

Gli Houthi hanno rivendicato un attacco missilistico contro Israele, affermando di aver preso di mira l’aeroporto internazionale Ben Gurion e siti militari “vitali” nel sud del Paese. Lo scrive al Jazeera.

In una dichiarazione diffusa tramite il media Al-Masirah, affiliato agli Houthi, il gruppo yemenita ha affermato che l’attacco è stato condotto utilizzando un missile a grappolo e numerosi droni.

In precedenza l’esercito israeliano aveva affermato di aver rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il proprio territorio e di aver attivato i propri sistemi di difesa. I media israeliani hanno poi riferito che il missile è caduto in un’area aperta, senza causare vittime né danni.

Un'ora fa

L'Iran replica a Trump: "L'intera regione diventerà l'inferno per voi"

L’Iran ha avvertito oggi Stati Uniti e Israele che “l’intera regione diventerà un inferno per loro” se l’escalation continuerà. Lo riportano i media iraniani, ripresi dal Telegraph.

Le forze armate iraniane hanno così respinto sabato sera l’ultimatum di Donald Trump che chiede lo sblocco dello Stretto di Hormuz entro 48 ore, definendo “stupide” le sue minacce di “scatenare l’inferno” sull’Iran.

“L’illusione di sconfiggere la Repubblica Islamica dell’Iran si è trasformata in una palude in cui affonderete”, ha dichiarato un portavoce iraniano.

“L’aggressivo e bellicoso presidente americano, dopo aver subito successive sconfitte, ha intrapreso, in modo impotente, instabile, rabbioso e stupido, a minacciare le infrastrutture e le proprietà dell’Iran”, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi, capo del comando delle forze armate iraniane, citato dalla televisione di Stato su Telegram.

Un'ora fa

Missile dallo Yemen verso Israele

Sabato sera l’esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato il lancio di un missile dallo Yemen in direzione di Israele, precisando che i propri sistemi di difesa aerea erano in fase di attivazione per intercettarlo.

I ribelli Houthi dello Yemen, che sostengono l’Iran nella guerra contro gli Stati Uniti e Israele, hanno poi rivendicato tramite un messaggio video del loro portavoce su X un attacco che, secondo loro, avrebbe preso di mira diversi siti militari “sensibili” e l’aeroporto di Tel Aviv.

Si tratta del quinto lancio proveniente dallo Yemen dall’inizio della guerra.

2 ore fa

Netanyahu: "Come avevo promesso continuiamo a colpire l'Iran"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che Israele ha attaccato gli impianti petrolchimici iraniani.

“Dopo aver distrutto il 70% della loro capacità di produrre acciaio, che viene utilizzato come materia prima per le armi usate contro di noi e oggi abbiamo attaccato i loro impianti petrolchimici”, ha dichiarato Netanyahu in un videomessaggio pubblicato sul suo account X.

“Vi avevo promesso che avremmo continuato a colpire il regime terroristico di Teheran, ed è esattamente quello che stiamo facendo”.

2 ore fa

Iran, almeno cinque morti in un attacco agli impianti petrolchimici di Mahshahr

Stando ai media iraniani almeno cinque persone sono rimaste uccise in un attacco agli impianti petrolchimici di Mahshahr, città portuale situata nel sud-ovest del Paese.

In mattinata, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva affermato che Israele ha condotto attacchi contro gli stabilimenti petrolchimici iraniani, che a suo dire rappresentano un’importante fonte di finanziamento per il governo iraniano. Lo indica Al Jazeera.

2 ore fa

Manifestazioni a Tel Aviv contro la guerra in Iran ed Hezbollah

“Basta con la guerra infinita”: più di mille persone hanno manifestato in serata a Tel Aviv contro la guerra condotta da Israele contro l’Iran e Hezbollah in Libano, chiedendo alle autorità di porvi fine, prima di essere disperse dalla polizia.

“Non bombardate! Parlate!”, “Basta con le sciocchezze di Bibi”, hanno scandito i manifestanti riuniti in piazza Habima, nel cuore della metropoli, come ha osservato un giornalista dell’AFP.

Oggi, 19:16

Le navi irachene potranno attraversare lo Stretto di Hormuz

Sabato l’Iran ha annunciato che le navi irachene potranno attraversare liberamente lo Stretto di Hormuz.

“Annunciamo che l’Iraq, nostro Paese fratello, non è soggetto alle restrizioni che abbiamo imposto sullo Stretto di Hormuz, e che queste restrizioni si applicano solo ai Paesi nemici”, ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando delle forze armate iraniane, citato dalla televisione di Stato.

Oggi, 17:11

Arresto negli USA di persone vicine all'ex generale iraniano Soleimani

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver arrestato negli Stati Uniti la nipote e la pronipote del generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso nel 2020 da un attacco con droni ordinato da Donald Trump.

L’arresto è avvenuto “a seguito della revoca da parte del Segretario di Stato Marco Rubio del loro status di residenti permanenti”, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato in un comunicato, identificando la nipote come Hamideh Soleimani Afshar e accusandola di sostenere apertamente la Repubblica islamica.

Oggi, 16:38

Trump ricorda all'Iran che ha ancora 48 ore per trovare un accordo con Washington

Il presidente statunitense Donald Trump ha ricordato il suo ultimatum nei confronti dell’Iran.

“Ricordate quando ho dato 10 giorni all’Iran per concludere un accordo o riaprire lo Stretto di Hormuz. Il tempo stringe: 48 ore prima di scatenare l’inferno su di loro. Gloria a Dio!”, ha scritto Trump sul social Truth.

Oggi, 15:49

La Russia evacua altri 198 dipendenti dall'impianto nucleare iraniano di Bushehr

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, sabato la compagnia nucleare statale russa Rosatom ha evacuato altri 198 membri del proprio personale dalla centrale nucleare di Bushehr, in Iran.

Le evacuazioni di sabato erano state pianificate prima che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) rendesse noto sabato in un post su X che uno dei membri del personale addetto alla protezione fisica della centrale era stato ucciso da un frammento di proiettile e che un edificio del sito era stato colpito da onde d’urto e schegge.

Oggi, 14:19

Italia: prime restrizioni al carburante per aerei

Air Bp Italia, uno dei principali operatori nel rifornimento agli aerei, ha emesso un “Notam” ovvero una nota alle compagnie per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, negli aeroporti di Linate, Treviso, Venezia e Bologna ci saranno limitazioni alla fornitura di carburante.

La priorità sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e a quelli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri la distribuzione sarà contingentata. La compagnia fa parte del gruppo multinazionale britannico BP.

Contattata dall’agenzia ANSA, la compagnia irlandese Ryanair (principale vettore low cost europeo) afferma di disporre di forniture garantite fino ad almeno metà maggio. “Se la chiusura dello stretto di Hormuz dovesse protrarsi, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni paesi europei”.

Oggi, 14:03

Meloni a Doha con l'emiro del Qatar: privilegiare la diplomazia

“Privilegiare la diplomazia per contenere la crisi attuale in Medio Oriente e le sue ripercussioni su energia e catene di approvigionamento”: è la linea su cui concordano la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e l’emiro del Qatar, sceicco Tamim beh Hamad al-Thani, che si sono incontrati oggi a Doha.

L’Italia, indica un comunicato diramato dal palazzo dell’emiro, è pronta a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatariote prese di mira dalla risposta iraniana all’offensiva israelo-americana.

Giorgia Meloni è la prima leader di un paese UE a recarsi nella regione dall’inizio della guerra. L’Italia è fortemente dipendente dalle importazioni energetiche dal Golfo e guarda con viva inquietudine all’evolversi della crisi.

La missione lampo della premier italiana, non annunciata preliminarmente, è iniziata ieri incontrando a Gedda il principe saudita Mohammed bin Salman e prosegue ora negli Emirati arabi uniti, dove è appena interrotta. In seguito Meloni si recherà in Azerbaidjan.

Giorgia Meloni e Mohammed bin Salman, principe della corona saudita

Giorgia Meloni e Mohammed bin Salman, principe della corona saudita

  • Reuters
Oggi, 13:54

Colpita e fermata nave legata a Israele

I guardiani della rivoluzione iraniani affermano di avere colpito una nave legata a Israele che stava tentando di attraversare lo stretto di Ormuz. L’imbarcazione sta bruciando ed ha interrotto la navigazione.

Teheran afferma, in parallelo, di aver autorizzato il passaggio di navi che trasportano beni essenziali dirette ai suoi porti. Le navi che si trovano nel Golfo dell’Oman devono coordinarsi con le autorità iraniane e seguire le indicazioni, scrive l’agenzia semiufficiale iraniana Tasnim.

Oggi, 13:17

Fronte dell'Internet: la guerra inonda la rete di fake news

Il conflitto in Medio Oriente sta provocando un’ondata di contenuti falsi senza precedenti che travolge le principali piattaforme social.

Produrrli è ormai alla portata di tutti. Riconoscerli diventa invece sempre più difficile, come spiega questo servizio di Ludovico Camposampiero e Riccardo Prioglio

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03:24

La guerra e le fake news

Telegiornale 04.04.2026, 12:30

Oggi, 13:14

Il punto delle 12:30 al radiogiornale RSI

01:15

RG1230 - servizio di Sofia Stroppini

RSI Info 04.04.2026, 13:14

Oggi, 13:08

Guerra in Iran, la posizione degli europei

L’Europa fino ad ora non si è esposta con una chiara denuncia nei confronti della guerra in Iran. Sulla posizione strategica adottata dagli europei e sulle sue ragioni, il Radiogiornale RSI delle 12:30 ha interrogato l’esperto militare Stéphane Audrand.

03:09

RG1230 - intervista di Bettina Müller

RSI Info 04.04.2026, 13:05

Oggi, 11:15

Attacchi da Iran sul centro di Israele

Dopo una pausa di quasi 10 ore, le forze di difesa israeliane hanno registrato un nuovo attacco proveniente dall’Iran verso il centro di Israele. Lo riporta il Times of Israel.

Questa mattina un proiettile ha colpito la città settentrionale di Kiryat Shmona, senza che suonassero preventivamente le sirene. Secondo i soccorritori, l’impatto ha danneggiato una strada, con schegge che hanno colpito case e auto vicine, ma senza provocare feriti.

L’esercito ha aperto un’inchiesta sul mancato funzionamento delle sirene.

Oggi, 10:54

Proiettile cade vicino a centrale nucleare, un morto

Un proiettile non meglio specificato ha raggiunto la centrale nucleare iraniana di Bouchehr, uccidendo una persona del corpo di guardia e danneggiando un edificio. Lo riferiscono media di stato iraniani.

L’agenzia Tasnim afferma che la parte principale dell’impianto non è stata colpita e che la produzione di energia elettrica continua senza interruzioni.

L’Iran ha informato dell’accaduto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica: il sito nucleare è stato investito dall’onda d’urto e da detriti.

La centrale di Bushehr in una foto satellitare

La centrale di Bushehr in una foto satellitare

  • Reuters
Oggi, 10:49

Attacco USA-Israele su impianto petrolchimico, feriti

Un raid congiunto di Stati Uniti e Israele ha preso di questa mattina un sito petrolchimico a Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, nel sudovest del Paese, facendo almeno 5 feriti. Lo riferiscono i media iraniani.

“Forti esplosioni sono state sentite nella zona petrolchimica speciale di Mahshahr”, scrive l’agenzia Fars citando il governatore della regione. L’attacco avrebbe preso di mira almeno tre industrie.

Oggi, 10:13

Seconda nave turca attraversa lo stretto di Ormuz

Un’altra nave di un armatore turco è riuscita ad attraversare indenne lo stretto di Ormuz. Lo ha annunciato il ministro dei trasporti di Ankara.

Il 13 marzo una prima nave turca era passata con l’autorizzazione di Teheran. Al momento dello scoppio della guerra c’erano 15 vascelli in attesa di transitare. Solo nove hanno fatto richiesta di transito, altri hanno rinunciato o sono in attesa di capire l’evolversi della situazione.

Il governo turco è in stretto coordinamento con gli armatori per cercare di facilitare il passaggio di chi desidera tentare.

Oggi, 09:55

Caro petrolio, Senegal sospende viaggi di Stato

Il governo del Senegal ha sospeso fino a data da destinarsi tutti i viaggi non essenziali all’estero di ministri e alti funzionari a causa della difficile situazione creata dal caro petrolio, conseguenza della guerra in Iran.

Il primo ministro Ousmane Sonko ha fatto notare che il prezzo del barile è arrivato a 115 dollari, mentre il bilancio dello Stato era stato fatto assumendo un prezzo del barile di 62 dollari.

Lo stesso premier ha annunciato di avere cancellato viaggi in Niger, Spagna e Francia. La decisione è solo l’ultima in una serie di misure prese da diversi paesi africani, che includono giorni di ferie e ricorso al telelavoro.

Oggi, 09:43

Cinque ministri delle finanze UE chiedono di tassare extraprofitti del settore energia

In una lettera congiunta alla Commissione europea vista dall’agenzia Reuters, i ministri delle finanze di Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Austria (tutti paesi UE) propongono di tassare gli extraprofitti che il settore energetico sta realizzando a causa dei rincari dei prodotti petroliferi conseguenti alla crisi nel Golfo.

Nella lettera, che porta la data di ieri, si afferma che una tassa straordinaria segnalerebbe che “siamo uniti e in grado di agire” e che “chi trae vantaggio dalle conseguenze della guerra deve fare la sua parte nell’alleggerire il fardello del pubblico”

Oggi, 08:23

ONU: rinviato voto su risoluzione per aprire lo stretto di Hormuz

Il Bahrain, che questo mese detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha rinviato il voto sulla risoluzione che puntava a riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciato dalla potenza militare iraniana.

Il testo della risoluzione era stato significativamente edulcorato per superare il rischio di un veto da parte dei membri permanenti Russia e Cina, ma questo non è bastato per sbloccare lo stallo.

Il voto dovrebbe tenersi la prossima settimana: il testo, che si prevedeva sarebbe stato messo ai voti oggi, autorizzerebbe misure difensive (e non azioni offensive, come inizialmente sostenuto dalle nazioni del Golfo e dagli Stati Uniti) al fine di garantire il transito in sicurezza delle navi attraverso il canale, da cui passa un quinto del petrolio mondiale.

Oggi, 08:21

Udite diverse esplosioni a Teheran e Beirut

Diverse esplosioni sono state udite questa mattina a nord di Teheran. Lo riferiscono alcune fonti, tra cui un giornalista dell’Afp e i giornalisti di Al Jazeera Arabic.

Anche la periferia sud di Beirut è stata bombardata almeno due volte oggi all’alba, secondo una giornalista dell’Afp che ha udito potenti esplosioni e ha visto il fumo salire verso il cielo.

Contemporaneamente, l’esercito israeliano ha annunciato sui social di aver “iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut”.

Oggi, 08:18

13 morti e 365 feriti tra i militari USA dall'inizio dell'operazione

Sono 365 i militari americani feriti dall’inizio dell’Operazione Epic Fury, quasi cinque settimane fa: lo riferisce il Pentagono fornendo l’aggiornamento della situazione a venerdì, che include il totale già noto di 13 KIA (Killed in Action, uccisi in azione).

Tra i WIA (Wounded in Action, feriti in azione) la maggior parte è costituita dai 247 soldati dell’Esercito. Poi ci sono 63 militari della Marina, 19 Marines e 36 avieri dell’Aeronautica.

Oggi, 07:15

Giustiziati due oppositori del regime

L’Iran ha giustiziato due uomini che, affermano i media locali, erano legati ai Mujahedin del Popolo, organizzazione di opposizione considerata movimento terroristico. I due erano stati condannati alla pena capitale per avere eseguito attacchi armati.

Si tratta delle ultime condanne in ordine di tempo, in una lunga serie.

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02:56

Le speranze degli iraniani in Svizzera

Telegiornale 03.04.2026, 20:00

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