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Hormuz, “colpita un’importante struttura iraniana”

Bombardato il sito di arricchimento dell’uranio di Natanz - La Repubblica islamica lancia missili contro la base statunitense sull’isola Diego Garcia nell’Oceano Indiano

  • Oggi, 07:04
  • Oggi, 16:55
L'isola di Diego Garcia, nelle Chagos (Mauritius), "portaerei inaffondabile" per gli Stati Uniti per le guerre in Medio Oriente

L'isola di Diego Garcia, nelle Chagos (Mauritius), "portaerei inaffondabile" per gli Stati Uniti per le guerre in Medio Oriente

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Di: Redazione RSI Info 
  • Israele attacca nuovi obiettivi in Iran, fra i quali l’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz

  • Gli Stati Uniti affermano di aver colpito un’importante infrastruttura iraniana, riducendo la minaccia per lo Stretto di Hormuz

  • La Repubblica islamica lancia missili contro l’isola Diego Garcia dove si trova una base statunitense, lontana 4’000 km

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01:55

Medioriente: i bombardamenti continuano

Telegiornale 20.03.2026, 20:00

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L'Ue riduce gli stock di gas

Meno riserve di gas per il prossimo inverno con l’obiettivo di ridurre la domanda e non aumentare ulteriormente i prezzi. L’Europa assediata dal caro energia corre ai ripari e sceglie una strada apparentemente rischiosa ma quasi obbligata. In una lettera inviata ai 27, il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha invitato tutti i Paesi membri ad abbassare gli obiettivi di stoccaggio di gas dal 90% all’80% in vista del prossimo inverno. In un momento in cui “l’offerta è tesa” è meglio usare “la flessibilità”, ha suggerito il commissario danese.

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G7 chiede all'Iran "fine immediata e senza condizioni" attacchi

I Paesi del G7 chiedono all’Iran “la fine immediata e incondizionata” dei suoi attacchi “ingiustificabili”. I ministri degli Esteri dei paesi del G7 (Germania, Canada, Usa, Francia, Italia, Giappone e Gb,) in un comunicato, scrivono di aver “fatto appello alla fine immediata e senza condizioni di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano”.

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Papa Leone XIV, nuovo monito contro la guerra

Papa Leone XIV sabato ha lanciato un nuovo monito contro la guerra. “Il veleno della divisione e della conflittualità tende a inquinare i cuori e le relazioni sociali e va contrastato con la testimonianza evangelica dell’unità, del dialogo, del perdono e della pace”, ha detto nell’udienza al movimento dei Focolari. “Anche attraverso di voi, Dio si è preparato, nei decenni passati, un grande popolo della pace, che proprio in questo momento storico è chiamato a fare da contrappeso e da argine a tanti seminatori di odio - ha detto il Pontefice - che riportano indietro l’umanità a forme di barbarie e di violenza”.

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Gerusalemme nell'incubo della guerra, a rischio la Settimana Santa

A Gerusalemme la guerra si fa sentire anche all’interno delle mura della Città Vecchia, come non era quasi mai accaduto nel passato e, ad una settimana dall’inizio del periodo più importante per i cristiani, ancora non si sa in che modalità potrà svolgersi la Pasqua. Sono a rischio i riti della Settimana Santa, a partire dalla processione della Domenica delle Palme, normalmente la più affollata dell’anno, che si dovrebbe tenere domenica 29 marzo. L’alternativa è una benedizione della città da parte del Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dal colle del Dominus Flevit, dal quale si vede tutta la cosiddetta Città Santa.

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Sale a 51 il bilancio dei feriti per l'attacco a Dimona (Israele)

È salito a 51 il bilancio dei feriti nell’attacco missilistico iraniano a Dimona, località israeliana che ospita un centro nucleare. Lo hanno affermato i servizi medici israeliani. Tra loro c’è un bambino di 10 anni in condizioni serie, ma “pienamente cosciente”.

Nel frattempo, l’Iran ha rivendicato l’attacco alla città di Dimona. Si tratta di una “risposta” all’attacco “nemico” al sito nucleare iraniano di Natanz, ha annunciato la televisione di Stato iraniana.

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Iran, le "navi giapponesi possono attraversare lo stretto di Hormuz"

L’Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia Kyodo News. “Non abbiamo chiuso lo stretto. Dal nostro punto di vista, lo stretto è aperto”, ha affermato Araghchi. “È chiuso solo alle navi appartenenti ai nostri nemici, i Paesi che ci attaccano. Per quanto riguarda gli altri Paesi, le loro navi possono attraversare lo stretto”, ha affermato, secondo una trascrizione più completa in persiano dell’intervista pubblicata sull’account Telegram di Araghchi. Questi Paesi, tra cui il Giappone, devono semplicemente “contattare” l’Iran per discutere la logistica del passaggio sicuro, ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.

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Le raffinerie indiane progettano” una possibile “ripresa dell’acquisto di petrolio iraniano”

“Le raffinerie indiane progettano” una possibile “ripresa dell’acquisto di petrolio iraniano”, e “altre raffinerie in Asia stanno valutando un’azione simile dopo che Washington ha temporaneamente revocato” alcune “sanzioni per alleviare la crisi energetica” provocata dalla guerra in Medio Oriente. Lo scrive la Reuters sul proprio sito web citando “alcuni operatori del settore”.

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Sirene d'allarme nel nord di Israele

Le sirene d’allarme risuonano a Safed, Ma’alot-Tarshiha e in altre città della Galilea a seguito degli attacchi di Hezbollah provenienti dal Libano. Lo riporta il Times of Israel. Nel precedente attacco - avvenuto circa due ore fa dopo una pausa durata otto ore - un razzo ha colpito Safed causando danni a una strada e agli edifici circostanti, ma senza provocare feriti. I

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Regno Unito non utilizzerà le sue basi a Cipro per azioni offensive

Il Regno Unito non utilizzerà le sue basi a Cipro per azioni offensive nella crisi con l’Iran. Lo ha dichiarato un portavoce del governo cipriota, citando una telefonata tra il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente cipriota Nikos Christodoulides. Lo riporta la Reuters sul suo sito.

Oggi, 16:54

"Colpita un'importante struttura iraniana"

L’esercito statunitense ha indicato che la capacità dell’Iran di minacciare lo Stretto di Hormuz è stata “indebolita” dal bombardamento, avvenuto questa settimana, di una struttura sotterranea dove erano stoccati missili da crociera e altre armi. “Non solo abbiamo distrutto la struttura, ma anche siti di supporto ai servizi segreti e ripetitori radar missilistici utilizzati per monitorare i movimenti delle navi”, ha affermato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom), in un videomessaggio pubblicato sulla rete sociale X.

Oggi, 15:00

22 Paesi pronti a impegnarsi per Hormuz

Salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz dopo una tregua nella guerra scatenata tre settimane fa dagli attacchi israelo-statunitensi all’Iran. Lo si evince dal sito del Governo britannico dove si legge che altri 16 paesi hanno aderito alla dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone. “In seguito alla pubblicazione, Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti” hanno aderito all’iniziativa.

Oggi, 14:49

Gas iraniano torna in Iraq

Tre giorni dopo gli attacchi israeliani contro installazioni strategiche per la produzione di gas in Iran, le centrali elettriche irachene ricevono di nuovo gas dal Paese vicino. Lo ha comunicato Baghdad.

Oggi, 12:50

Allentate le sanzioni sui fertilizzanti bielorussi: il blocco di Hormuz è il principale motivo

Gli Stati Uniti questa settimana hanno allentato le sanzioni in vigore contro la Bielorussia, in particolare quelle sulle esportazioni di fertilizzanti, che costituiscono uno dei pilastri dell’economia del regime autoritario di Alexander Lukashenko.

Oggi, 11:31

Iraq blocca produzione petrolio su giacimenti di compagnie estere

L’Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico.

“La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un’attività militare senza precedenti” recita una lettera del Ministero del petrolio iracheno e visionata dall’agenzia Reuters.

Oggi, 11:00

Iran, a migliaia in piazza per la fine del Ramadan

In diverse città iraniane, oggi, sabato, migliaia di persone si sono riunite per partecipare alle preghiere dell’Eid al-Fitr. La festa segna la fine del mese di Ramadan, mentre la guerra entra nella sua quarta settimana.

Il conflitto, iniziato il 28 febbraio, si è esteso a diversi Paesi della regione e pesa sull’economia mondiale, in particolare sui prezzi del petrolio che stanno salendo alle stelle. Sabato, all’alba, una folla di fedeli si è radunata nel centro della capitale iraniana per una preghiera alla Grande Moschea dell’Imam Khomeini.

Le immagini della televisione di Stato mostravano i dintorni della moschea affollati e molti fedeli costretti a seguire la preghiera dall’esterno. Scene simili si sono verificate in altre città del Paese, dove Internet è ancora interrotto. I media locali hanno anche segnalato numerosi ingorghi, poiché sabato gli abitanti di Teheran hanno lasciato la capitale per festeggiare il Norouz, il capodanno persiano.

Oggi, 10:40

Raid sull'impianto di Natanz

L’impianto nucleare di Natanz, in Iran, è stato preso di mira da un raid israelo-statunitense, secondo quanto annunciato sabato dalle autorità di Teheran. Non ci sono state perdite radioattive e per la popolazione della zona non ci sono pericoli, ha precisato l’agenzia di stampa ufficiale Mizan. Natanz è uno dei centri per l’arricchimento di uranio ed era già stato colpito nel corso della prima settimana del conflitto. Situato 220 km a sud-est della capitale, era stato inoltre fra i bersagli anche durante la guerra dei 12 giorni del giugno 2025.

In una prima reazione, la Russia ha condannato l’attacco come “irresponsabile” e “manifestamente contrario al diritto internazionale”.

Oggi, 10:35

Operazione terrestre israeliana in Libano

L’Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. “Durante un’operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91esima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell’Aeronautica militare israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati”. Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf.

Oggi, 09:56

Teheran conferma attacco a Diego Garcia

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3’810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2’000 km.

Oggi, 09:35

Cechia, incendio doloso in una fabbrica. Per gli autori "produceva armi israeliane"

Le autorità ceche seguono la pista del “terrorismo” dopo che un incendio ha causato gravi danni venerdì a un impianto industriale di Pardubice. Diversi media hanno fatto sapere di aver ricevuto un messaggio di rivendicazione da parte di un gruppo fin qui sconosciuto, che ha fatto sapere di aver preso di mira un sito di produzione di “armi israeliane”. La proprietaria della struttura, la LPP Holding, ha negato di fabbricare materiale bellico per lo Stato ebraico. Nel 2023 aveva annunciato un accordo di collaborazione con la israeliana Elbit Systems, produttrice fra le altre cose di droni, che però a suo dire non ha mai avuto effetti concreti.

L'impianto parzialmente distrutto dal fuoco

L'impianto parzialmente distrutto dal fuoco

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Oggi, 09:30

Il Bangladesh chiede aiuto internazionale

Il Governo del Bangladesh ha chiesto alle istituzioni internazionali aiuti per più di 2 miliardi di dollari, così da poter far fronte all’aumento vertiginoso dei prezzi degli idrocarburi. Il piccolo ma popoloso Paese asiatico - 170 milioni di abitanti - importa il 95% del suo fabbisogno di petrolio e gas, in buona parte dai Paesi del Golfo.

Oggi, 09:26

La Cina "beneficia del conflitto"

Secondo gli esperti, la guerra in Medio Oriente rafforza, almeno nel breve termine, la posizione della Cina nei confronti degli Stati Uniti alla vigilia di un vertice molto atteso tra il presidente cinese Xi Jinping e quello americano Donald Trump che però è stato riportato, presumibilmente a fine aprile.

Le ostilità in Medio Oriente hanno sconvolto i preparativi di questi colloqui dalla posta in gioco altissima. Il loro rinvio su richiesta degli Stati Uniti, con motivazioni in continua evoluzione, non ha sorpreso i cinesi. Inizialmente previsto dal 31 marzo al 2 aprile, l’incontro avrà luogo tra “cinque o sei settimane”, ha detto il presidente USA Donald Trump.

Oggi, 08:06

Il presidente USA pensa a un "rallentamento delle operazioni"

Dopo tre settimane di guerra in Medio Oriente e senza una via d’uscita in vista, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di voler prendere in considerazione la possibilità di «ridurre gradualmente» le operazioni militari contro l’Iran. Nel frattempo, Washington revoca le sanzioni sul petrolio iraniano.

“Stiamo per raggiungere i nostri obiettivi mentre pensiamo di ridurre gradualmente i nostri importanti sforzi militari in Medio Oriente contro il regime terroristico iraniano”, ha scritto venerdì sera il presidente americano sul suo social network Truth Social.

Ma solo poche ore prima Trump aveva anche escluso qualsiasi cessate il fuoco in questa fase e, parallelamente, diversi media americani annunciano un prossimo dispiegamento di forze militari supplementari nella regione.

Su un altro social network, X, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha sottolineato che il presidente e il Pentagono hanno “previsto che ci vorranno dalle quattro alle sei settimane per portare a termine la missione”.

Oggi, 07:51

Raid israeliani contro Beirut

L’esercito israeliano ha annunciato di aver sferrato, oggi, sabato una serie di attacchi aerei su Beirut contro il movimento Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Poco prima aveva ordinato l’evacuazione degli abitanti di diversi quartieri della periferia sud, roccaforte della milizia sciita.

Il Libano è stato trascinato nel conflitto regionale all’inizio di marzo, in seguito agli attacchi sferrati contro Israele dal movimento filo-iraniano Hezbollah come rappresaglia per la morte della guida suprema Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell’offensiva americano-israeliana il 28 febbraio

Nel sud del Libano, zona principale degli scontri tra Israele e Hezbollah, almeno una persona è rimasta uccisa e altre due ferite sabato all’alba in un “pesante attacco” israeliano contro un’abitazione nel distretto di Bint Jbeil, ha annunciato l’agenzia di stampa libanese ANI.

Oggi, 07:50

Israele in allarme per lanci di missili dall'Iran

Oggi, sabato, di prima mattina, l’esercito israeliano ha avvertito che una nuova ondata di missili era stata lanciata dall’Iran verso il proprio territorio. I sistemi di difesa aerea sono entrati in azione per abbattere i proiettili.

Le forze armate israeliane “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, hanno scritto sul social network Telegram.

Oggi, 07:17

United Airlines taglia voli a causa del prezzo del greggio

La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell’impennata dei costi del carburante per la guerra contro l’Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United “il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027”. Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest’anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante.

Oggi, 07:13

L'Iran lancia missili contro l'isola Diego Garcia

L’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull’isola nell’Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l’altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l’attacco.

Oggi, 07:12

Israele colpisce anche in Libano

Una persona è morta, e altre due sono rimaste ferite, in seguito a un raid israeliano che ha colpito una casa nel sud del Libano. Lo riferiscono i media di Beirut. “Jet israeliani hanno condotto un pesante attacco contro una casa nella città di Ghandouriyeh - scrive l’agenzia nazionale - causando un martire e ferendo altre due persone che sono state estratte dalle macerie”.

Oggi, 07:11

USA danno via libera a petrolio iraniano già in navigazione

In un lungo post sui social media il segretario al Tesoro USA Scott Bessent precisa che si tratta di un’autorizzazione “a breve termine, mirata e circoscritta, che consente la vendita del petrolio iraniano attualmente bloccato in mare”.

“Al momento, il petrolio iraniano soggetto a sanzioni viene accumulato dalla Cina a prezzi stracciati. Sbloccando temporaneamente questa offerta già esistente e rendendola disponibile al mondo intero, gli Stati Uniti immetteranno rapidamente sui mercati globali circa 140 milioni di barili di petrolio, incrementando la disponibilità energetica mondiale e contribuendo ad alleviare le temporanee tensioni sull’offerta causate dall’Iran”, ha sottolineato Bessent.

Oggi, 07:09

Attacchi missilistici contro diversi Paesi del Golfo

Attacchi con droni e missili vengono nuovamente segnalati dai Paesi del Golfo. Lo riferisce la BBC. In una serie di aggiornamenti del ministero della Difesa, l’Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto sei droni nella regione orientale del Paese. Le autorità di Dubai affermano che “i rumori uditi in diverse zone della città sono il risultato di operazioni di intercettazione della difesa aerea andate a buon fine”. Questo fa seguito a un precedente aggiornamento del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, secondo cui il Paese “sta affrontando attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran”. Anche il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato di “stare gestendo attacchi ostili con missili e droni”. I vari attacchi sono avvenuti nella notte su oggi, sabato e sarebbero ancora in corso.