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Mondo

La NATO ritira la sua missione in Iraq

Macron evoca una missione ONU per rendere sicura la navigazione nello Stretto di Hormuz - Dal 28 febbraio la Svizzera ha interrotto le esportazioni di materiale bellico negli Stati Uniti

  • 18 marzo, 06:19
  • Oggi, 17:19
La raffineria kuwaitiana di Mina Al-Ahmadi

La raffineria kuwaitiana di Mina Al-Ahmadi

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Di: Redazione RSI Info 
  • Mojtaba Khamenei nega il coinvolgimento dell’Iran e delle forze alleate nei raid contro la Turchia e l’Oman

  • La Svizzera ha interrotto le esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti

  • Diverse esplosioni sopra Gerusalemme provocate dal lancio di missili da Teheran: persone nei rifugi, non si registrano vittime

  • Emirati Arabi Uniti e Kuwait, in documenti separati, affermano di aver risposto ad attacchi missilistici compiuti dall’Iran. Fiamme in una raffineria kuwaitiana dopo un attacco di droni iraniani

  • La NATO ritira la sua missione in Iraq - Secondo fonti locali sul posto sarebbe rimasto solo un contingente ridotto

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02:06

Guerra in Iran, si infiamma il prezzo del gas

Telegiornale 19.03.2026, 12:30

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Un'ora fa

Trump: "Non voglio un cessate il fuoco"

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato venerdì di respingere l’idea di un cessate il fuoco con l’Iran, quasi tre settimane dopo l’inizio della guerra.

“Non voglio fare un cessate il fuoco. Sapete, non si fa un cessate il fuoco quando si sta letteralmente annientando l’avversario”, ha dichiarato il tycoon alla stampa prima della sua partenza dalla Casa Bianca per la Florida.

Un'ora fa

L'Organizzazione marittima internazionale chiede l'apertura di un corridoio navale sicuro

L’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) ha approvato una dichiarazione in cui i Paesi membri del Consiglio chiedono l’apertura di “un corridoio navale sicuro” per il traffico commerciale attraverso lo strategico Stretto di Hormuz.

L’Iran fa parte dell’Organizzazione, ma non del Consiglio. La dichiarazione formale, diffusa oggi a conclusione dei lavori del consiglio dell’Imo, riprende l’appello lanciato ieri da Arsenio Dominguez, segretario generale dell’agenzia dell’Onu garante del rispetto delle regole sulla sicurezza della navigazione mercantile internazionale.

2 ore fa

GB autorizza gli USA a usare le proprie basi per proteggere Hormuz

Il Governo britannico ha dato il via libera agli Stati Uniti per permettergli l’utilizzo delle proprie basi militari. Questo al fine di lanciare attacchi contro obiettivi iraniani che minacciano lo stretto di Hormuz.

C’era già stata un’autorizzazione simile in precedenza, ma solo per operazioni difensive volte a impedire il lancio di missili contro interessi o vite britanniche.

Oggi, 17:57

Mercati azionari: la borsa svizzera chiude in ribasso

La borsa svizzera archivia un’altra settimana negativa con un ribasso dell’1,1% rispetto a ieri, attestandosi 12’320,99 punti. Sull’arco di sette giorni il mercato ha perso il 4%, dopo che nelle due settimane precedenti era arretrato rispettivamente del 2% e del 6,6%. Si tratta del valore peggiore da aprile 2025. A pesare sui corsi è la guerra in Medio Oriente, che spinge al rialzo i prezzi dell’energia.

Oggi, 17:18

Khamenei nega i raid in Turchia e in Oman

La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha negato il coinvolgimento dell’Iran negli attacchi contro la Turchia e l’Oman. In un messaggio scritto per l’odierno Capodanno persiano, ha dichiarato che i raid non sono stati perpetrati né dalla Repubblica Islamica, né dalle forze alleate.

Oggi, 14:25

La missione NATO si ritira temporaneamente dall'Iraq

La missione della NATO in Iraq è stata completamente ridislocata in Europa. La notizia è stata confermata tramite un comunicato anche dal generale statunitense Alexus Grynkewich, dopo che due funzionari della sicurezza irachena avevano riferito del ritiro all’agenzia di stampa AFP.

L’Alleanza Atlantica afferma di voler proseguire la sua missione dal suo comando regionale di Napoli, in Italia. “Possiamo confermare che stiamo rimodellando il nostro dispiegamento nell’ambito della missione NATO in Iraq” - aveva riferito in precedenza la portavoce della NATO Allison Hart, senza fornire ulteriori dettagli.

Oggi, 14:17

Teheran minaccia di colpire i vertici di USA e Israele anche in vacanza

Venerdì le forze armate iraniane hanno minacciato di dare la caccia ai responsabili statunitensi e israeliani fino alle loro località di villeggiatura.

“Teniamo d’occhio i vostri vili responsabili e ufficiali, i vostri diabolici piloti e soldati”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito, Abolfazl Shekarchi, citato dalla televisione di Stato.

“D’ora in poi, in base alle informazioni di cui disponiamo su di voi, le località balneari, i siti turistici e di intrattenimento di tutto il mondo non saranno più luoghi sicuri per voi”, ha precisato.

Oggi, 14:04

Due persone tentano di entrare in una base militare in Scozia: una è iraniana

Due persone sono state arrestate giovedì in Scozia mentre tentavano di introdursi nella base navale di Faslane, dove si trovano i sottomarini nucleari britannici, precisa la polizia venerdì. Secondo l’agenzia britannica PA e il Times, una delle persone fermate, un uomo di 34 anni, è di nazionalità iraniana.

Giovedì verso le 18.00 ora svizzera “siamo stati informati che due persone stavano tentando di penetrare nella HM Naval Base Clyde”, nota come Faslane, ha riferito un portavoce della polizia scozzese.

“Un uomo di 34 anni e una donna di 31 anni sono stati arrestati in relazione a questo caso e le indagini proseguono”, ha aggiunto, senza fornire altri dettagli. I quattro sottomarini nucleari britannici sono di stanza in questa base.

Oggi, 13:53

Parigi non intravede una fine immediata alla guerra in Medio Oriente

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha affermato di non intravedere una soluzione immediata al conflitto in Medio Oriente nel breve termine, ma che la Francia e i suoi alleati continueranno a impegnarsi per cercare di trovare una soluzione duratura.

“Non esiste una via d’uscita immediata dall’escalation regionale in corso, che in un certo senso si sta protraendo dal 7 ottobre 2023. Ma questo non deve in alcun modo servire da pretesto per l’inazione”, ha detto Barrot ai giornalisti dopo l’incontro con il suo omologo israeliano Gideon Saar a Tel Aviv.

Dopo aver visitato il Libano giovedì Barrot ha affermato di aver espresso le riserve di Parigi su una possibile operazione di terra israeliana nel sud del Libano, ma ha aggiunto che l’esercito libanese deve fare tutto il possibile per disarmare Hezbollah, sostenuto dall’Iran, come richiesto dal governo libanese.

Oggi, 13:44

Madrid approva aiuti da cinque miliardi di euro contro gli effetti della guerra

Il Consiglio dei ministri spagnolo ha approvato venerdì 80 misure suddivise in due pacchetti, per un costo complessivo di cinque miliardi di euro, volte a contrastare gli effetti economici del conflitto in Medio Oriente, ha dichiarato venerdì il primo ministro Pedro Sanchez.

Le misure, che richiedono l’approvazione del Parlamento, comprendono aiuti alle famiglie più vulnerabili e una riduzione delle imposte sull’elettricità fino al 60%, ha affermato Sanchez, aggiungendo che le misure consentiranno un risparmio di 200 milioni di euro per le industrie ad alto consumo energetico.

Oggi, 13:28

Il Capodanno in Iran, offuscato dalla guerra

La guerra getta un’ombra sull’atmosfera festosa in cui la regione dovrebbe essere immersa: il Capodanno persiano, il Norouz, così come la festa della rottura del digiuno musulmano, l’Eid al-Fitr, che cade venerdì in Arabia Saudita e nella maggior parte dei Paesi musulmani, sabato in Iran.

All’alba, lungo alcune strade di Teheran, striscioni che celebrano il Norouz, che comincia in serata, hanno rimpiazzato i ritratti del defunto ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio, il primo giorno dei bombardamenti israelo-americani.

Un manifesto mostra una famiglia riunita attorno a una tavola imbandita, mentre si scambiano gli auguri per il nuovo anno. “La vittoria di Norouz”, proclamano gli striscioni, in contrasto con l’atmosfera grigia che regna nella capitale.

Hoda, una residente di Saveh (ovest), ha dichiarato giovedì di voler andare a trovare la sua famiglia, sperando in una festa risparmiata dai bombardamenti. “Non sappiamo cosa succederà, ma la vita continua”, ha aggiunto con fatalismo questa donna di 44 anni intervistata dall’AFP.

Oggi, 13:13

Sedici navi iraniane colpite nei porti del Golfo

Venerdì gli Stati Uniti e Israele hanno bombardato 16 navi iraniane nei porti iraniani del Golfo, secondo quanto riferito dalle autorità locali, citate dall’agenzia di stampa Tasnim.

“A seguito di un attacco aereo americano-sionista, almeno 16 navi appartenenti a cittadini delle città di Bandar Lengeh e Bandar-e Kong sono state completamente distrutte”, ha dichiarato un funzionario della provincia di Hormozgan, nel sud del Paese.

Oggi, 12:54

Altri sei Paesi riconoscono i Pasdaran come organizzazione terroristica

Il ministero degli Esteri israeliano ha annunciato oggi, venerdì, che Islanda, Moldavia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Liechtenstein si sono aggiunti all’elenco dei Paesi che riconoscono le Guardie Rivoluzionarie iraniane come organizzazione terroristica.

Il significato di questo riconoscimento è principalmente di natura legale e, in pratica, comporta il divieto di trasferimento di fondi o beni all’organizzazione, restrizioni alla libertà di movimento e di residenza nei Paesi in cui opera, e il congelamento dei beni e delle risorse dell’organizzazione e delle entità a essa associate.

Oggi, 12:50

Abu Dhabi: oltre cento persone arrestate per aver filmato i danni degli attacchi

La polizia dell’emirato di Abu Dhabi ha annunciato l’arresto di oltre cento persone per aver filmato e diffuso “informazioni fuorvianti” sulla guerra, mentre gli Stati del Golfo intensificano il controllo sulle pubblicazioni relative agli attacchi iraniani.

Gli arresti riguardano “109 individui di varie nazionalità che hanno filmato luoghi e incidenti e diffuso informazioni fuorvianti sui social media durante gli eventi in corso”, secondo una dichiarazione pubblicata sui social media.

Oggi, 12:28

La Svizzera non esporta più materiale bellico verso gli Stati Uniti

Il Consiglio federale non autorizza più le esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti a causa della partecipazione del Paese al conflitto in Iran. Nessuna nuova richiesta è stata approvata dall’escalation del conflitto il 28 febbraio.

Oggi, 10:27

Il presidente turco Erdogan attacca duramente Israele

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di avere ucciso migliaia di persone, aggiungendo che lo Stato ebraico ne pagherà il prezzo.

“Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone”, ha detto il leader turco, giovedì sera, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, dopo la preghiera in una moschea di Rize, sulla costa del Mar Nero.

“Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”, ha aggiunto Erdogan, come riferisce l’agenzia di stampa turca Anadolu, sottolineando che “il Medio Oriente è incandescente in questo momento”.

Oggi, 10:20

Prezzi del greggio calano sui mercati in Asia

I prezzi del greggio sono scesi di oltre il 2% venerdì sui mercati asiatici dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’Iran sta subendo una “decimazione” e che la guerra finirà prima di quanto molti temessero.

Accolte con favore anche le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui le forze israeliane non avrebbero più preso di mira le infrastrutture energetiche di Teheran.

Nonostante ciò, con il conflitto che entra nella quarta settimana la maggior parte dei titoli azionari ha registrato un calo poiché gli investitori sono preoccupati per i mercati energetici, con il petrolio che si mantiene ancora intorno ai 100 dollari e il gas in forte aumento a causa dell’effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz.

Oggi, 10:03

Continuano gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo

Venerdì violente esplosioni hanno scosso Dubai mentre le difese aeree intercettavano i primi attacchi in arrivo sulla città, dove la popolazione stava celebrando l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del Ramadan, il mese sacro di digiuno musulmano, e le moschee diffondevano il primo richiamo alla preghiera della giornata.

Il ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato dal canto suo che è divampato un incendio dopo che schegge provenienti da un proiettile intercettato sono cadute su un magazzino, mentre l’Arabia Saudita ha riferito di aver abbattuto diversi droni diretti verso la sua provincia orientale, ricca di petrolio.

Un rogo si è infine sviluppato anche in una raffineria del Kuwait presa di mira da droni.

Oggi, 09:47

Moqtaba Khamenei: A nemici dell'Iran va tolta la loro "sicurezza"

In una rara dichiarazione, il nuovo leader supremo del Paese, l’ayatollah Moqtaba Khamenei, ha affermato che ai nemici dell’Iran va tolta la loro “sicurezza”. Khamenei non si vede più da quando è succeduto a suo padre, l’ayatollah Ali Khamenei, 86 anni, ucciso in un attacco aereo israeliano il primo giorno di guerra il 28 febbraio.

Le sue osservazioni sono state riportate in una dichiarazione rilasciata a suo nome e inviata al presidente Masoud Pezeshkian, dopo che Israele ha ucciso il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib all’inizio di questa settimana.

Oggi, 08:38

Dopo attacco a civili drusi l'IDF colpisce strutture militari in Siria

“In risposta agli eventi di ieri, giovedì, in cui sono stati attaccati civili drusi, l’IDF (Israeli Defence Forces) ha colpito un centro di comando e armi in complessi militari appartenenti al regime siriano nella Siria meridionale”. Lo scrive sui social l’IDF.

“Le Forze di Difesa Israeliane non tollereranno alcun danno nei confronti della popolazione drusa in Siria e continueranno a operare per difenderla”, precisa il post.

I militari dello Stato ebraico precisano di continuare “a monitorare gli sviluppi nel sud della Siria e agiranno in conformità con le direttive provenienti dalle autorità politiche”.

Oggi, 08:18

Pasdaran: "Non abbiamo carenze nelle scorte di missili"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, note pure come Pasdaran, hanno affermato venerdì che la produzione di missili continua nonostante il conflitto in corso, aggiungendo che non vi sarebbero carenze nelle scorte. Lo scrive Iran International.

“La nostra industria missilistica ha meritato il massimo dei voti nel 2025 e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito”, dichiara il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, aggiungendo che la produzione prosegue in condizioni di guerra e avvertendo di “sorprese” e operazioni più complesse in futuro.

Oggi, 08:14

Violente esplosioni in varie città dell'Iran venerdì notte

Nella notte di venerdì sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International e secondo le prime informazioni gli scoppi si sono verificati a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Deflagrazioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak.

Oggi, 08:01

Israele sferra nuovi attacchi contro l'Iran venerdì

Venerdì Israele ha sferrato nuovi attacchi contro l’Iran, che secondo il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta per essere “decimato”. In risposta, Teheran continua a colpire i Paesi del Golfo Persico con missili e droni.

“Stiamo vincendo e l’Iran sta per essere decimato”, ha affermato giovedì Netanyahu durante una conferenza stampa televisiva, assicurando che Teheran non ha più “la capacità di arricchire l’uranio”, né “di produrre missili balistici”.

“Penso anche che questa guerra finirà molto più rapidamente di quanto la gente immagini”, ha aggiunto il primo ministro, senza fornire una tempistica.

Oggi, 06:33

Teheran attacca raffineria kuwaitiana per la seconda volta in due giorni

Venerdì è scoppiato un incendio in una raffineria della compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi con droni, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana.

“La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (KNPC), è stata oggetto questa mattina di diversi attacchi ostili da parte di droni, che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità”, causando la chiusura di molte di esse, secondo l’agenzia.

Un attacco simile, avvenuto ieri, giovedì, contro questa infrastruttura, aveva già provocato un incendio.

Oggi, 06:11

Premier australiano esorta USA e Israele a cessare le ostilità contro Teheran

Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha esortato gli Stati Uniti e Israele a cessare le ostilità contro l’Iran, affermando che gli obiettivi originali di degradare le capacità nucleari e militari dell’Iran sono stati conseguiti.

Nell’esortare a un allentamento delle tensioni, Albanese ha espresso dure critiche all’Iran per gli attacchi non provocati agli Stati del Golfo, in particolare gli attacchi di rappresaglia contro l’infrastruttura del gas del Qatar, dopo che Israele aveva bombardato il giacimento di gas congiunto di Iran e Qatar di South Pars nel Golfo Persico.

Il ritiro di fatto del supporto australiano per il conflitto in corso ha coinciso con l’avvertimento del governo di Canberra che per quanto le riserve domestiche di carburante siano ora sufficienti, possono non essere assicurate dopo la metà di aprile.

Oggi, 06:03

Macron: "Quadro ONU" per la sicurezza nello Stretto di Hormuz

Il presidente francese Emmanuel Macron ha evocato giovedì la possibilità di un “quadro ONU” per una futura missione volta a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz una volta che le armi avranno smesso di sparare in Medio Oriente. Ciò “potrebbe essere d’aiuto”, ha affermato.

Circa 20’000 marinai sono attualmente bloccati su 3’200 navi vicino allo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il trasporto di idrocarburi bloccato dall’Iran in rappresaglia agli attacchi statunitensi e israeliani.

La Francia intende “verificare con i principali partner e in particolare con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza” dell’ONU «l’opportunità di disporre di un quadro ONU su ciò che vogliamo fare a Hormuz”, ha dichiarato il presidente francese al termine di un vertice europeo a Bruxelles.

Oggi, 05:56

Missili iraniani su Gerusalemme: esplosioni ma nessuna vittima

Nella notte tra giovedì e venerdì si sono udite diverse esplosioni sopra Gerusalemme, dopo che Israele aveva segnalato una nuova raffica di missili iraniani, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’AFP. In città sono scattate le sirene di allarme.

L’esercito israeliano ha segnalato giovedì tre raffiche di missili iraniani prima di mezzanotte (le 23.00 in Svizzera), seguite da un’altra poche ore dopo.

L’equivalente israeliano della Croce Rossa, Magen David Adom, non ha segnalato vittime, ma la polizia ha riferito di danni in diversi luoghi. Secondo i media israeliani, una scheggia ha colpito la città di Haifa e un istituto scolastico nella sua periferia, senza causare vittime.

Oggi, 05:51

Emirati e Kuwait rispondono agli attacchi missilistici iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato venerdì, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici.

Il ministero dell’Interno del Bahrein ha dal canto suo riferito che sono state attivate le sirene di allarme aereo, mentre il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha segnalato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre arrestato almeno cinque membri di una “rete terroristica” descritta come legata all’Iran e al movimento libanese filoiraniano Hezbollah, secondo quanto annunciato venerdì da un media statale.

Oggi, 00:14

Macron, non parteciperemo ad alcuna apertura forzata di Hormuz

“Quando la situazione si sarà calmata la Francia è pronta, insieme ad altre nazioni, ad assumersi la responsabilità di un sistema di scorta navale nello Stretto di Hormuz nell’ambito di una missione che non ha lo scopo di essere un’azione di forza e che dovrà essere oggetto di consultazioni e di una risoluzione dei conflitti con l’Iran. Ciò implica il coinvolgimento di tutti gli attori del settore marittimo, dai trasportatori agli assicuratori. Non parteciperemo ad alcuna apertura forzata dello Stretto nel contesto delle operazioni belliche in corso”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del Vertice Ue.

Ieri, 23:49

Trump striglia Netanyahu, "basta raid sul petrolio"

Donald Trump bacchetta Benjamin Netanyahu per gli attacchi al gas e al petrolio iraniano. “Gli ho detto di non farlo”, ha assicurato il presidente alla Casa Bianca accanto alla premier giapponese Sanae Takaichi, dando voce a una frustrazione già espressa su Truth dove, con un messaggio infuocato in tarda serata, aveva smentito che gli Stati Uniti fossero stati informati del raid al giacimento di South Pars. Le dichiarazioni del presidente contraddicono quanto fatto trapelare da Israele, secondo cui l’attacco era stato coordinato e approvato dall’amministrazione USA. Con Netanyahu “andiamo d’accordo, ma in qualche occasione fa qualcosa... E se a me non piace gli dico che noi non la facciamo”, ha poi precisato, cercando di mostrare un fronte compatto fra i due alleati nonostante - come ammesso dalla direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard - gli obiettivi dei due Paesi siano diversi. La presa di distanza del commander-in-chief appare dettata dal timore di un ulteriore balzo delle quotazioni petrolifere, e quindi di un Armageddon sui mercati, e dalla possibilità che il danneggiamento delle infrastrutture energetiche possa causare problemi alla popolazione iraniana e quindi rafforzare il regime. Per contenere le fiammate dei prezzi l’amministrazione sta valutando varie alternative, e fra queste anche la possibilità di revocare le sanzioni sul petrolio iraniano già in transito. “Non sapevamo nulla” dell’attacco a South Pars, ha scritto Trump sul suo social, sottolineando che neanche il Qatar, colpito in rappresaglia dall’Iran, sapeva. “Non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro questo importantissimo giacimento” a meno che Teheran non attacchi il Qatar, ha aggiunto a lettere maiuscole. Se questo si verificasse, allora “gli Stati Uniti, con o senza l’assistenza o il consenso di Israele, distruggeranno l’intero giacimento di gas di South Pars”, ha assicurato il presidente.

Ieri, 23:45

Guerre ed energia: USA autorizzano la vendita di parte del petrolio russo

Gli Stati Uniti autorizzano la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi il 12 marzo. Lo afferma il Tesoro americano, sottolineando che le transazioni relative ai prodotti caricati su qualsiasi nave entro il 12 marzo sono autorizzate fino all’11 aprile. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Ieri, 23:43

Vertice Ue chiede moratoria su attacchi a energia e acqua in Medio Oriente

Il Consiglio Europeo, nelle conclusioni approvate sul Medio Oriente, “chiede una moratoria agli attacchi che colpiscono le infrastrutture energetiche e idriche”. Il passaggio non era presente nelle bozze del pre-vertice, allineandosi così al comunicato congiunto dei sette Paesi sulla libertà di navigazione a Hormuz.

Ieri, 23:43

Leader Ue, rafforzare missione navale Aspides

I leader Ue sottolineano “il ruolo delle operazioni marittime difensive dell’Ue Aspides e Atalanta “e invita a rafforzarle con ulteriori mezzi, in linea con i rispettivi mandati” che prevedono un raggio d’azione nel mar Rosso, golfo di Aden, mar Arabico, golfo di Oman e golfo Persico e al largo della Somalia. Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo sul Medio Oriente.

Ieri, 23:42

Vertice Ue, pronti ad assistere Cipro nel dialogo con Londra sulle basi

“Il Consiglio europeo prende atto dell’intenzione di Cipro di avviare un dialogo con il Regno Unito in merito alle basi britanniche a Cipro ed è pronto a fornire l’assistenza necessaria”. Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo sul Medio Oriente. “L’Unione europea sostiene con fermezza e inequivocabilmente gli Stati membri vicini alla regione” del Medio Oriente e “accoglie con favore il sostegno fornito dagli Stati membri a tale riguardo, in particolare attraverso il dispiegamento di risorse militari nel Mediterraneo orientale e a sostegno di Cipro”, si legge.

Ieri, 23:40

Leader Ue, Israele fermi l'escalation in Libano

Il Consiglio europeo invita Israele ad astenersi da ulteriori escalation attraverso operazioni aeree o terrestri e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano”. Lo si legge nelle conclusioni dei leader Ue sul Medio Oriente. I capi di Stato e di governo esortano “tutte le parti a garantire la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e a evitare azioni che provochino ulteriori sfollamenti”. I leader ribadiscono il “fermo sostegno all’Unifil” e condannano “gli attacchi inaccettabili” contro il personale della missione dell’ONU e chiedono “un’indagine approfondita”. “Tali attacchi contro i peacekeeper delle Nazioni Unite costituiscono una grave violazione del diritto internazionale, sono totalmente inaccettabili e devono cessare immediatamente”, si legge ancora nel testo. Il Consiglio europeo “condanna” inoltre “con forza la decisione di Hezbollah di attaccare Israele a sostegno dell’Iran e lo esorta a cessare immediatamente”, accogliendo con favore “la decisione” di Beirut “di vietare le attività militari di Hezbollah”.

Ieri, 23:39

Lagarde ai leader Ue, con guerra in Medio Oriente rischi su inflazione e crescita

Nell’intervento al summit con i leader europei la presidente della Bce Christine Lagarde “ha affermato che la guerra in Medio Oriente ha aumentato significativamente l’incertezza, creando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica, soprattutto nel breve termine”. E’ quanto si apprende da fonti a conoscenza della discussione. “L’aumento dei prezzi dell’energia spingerà l’inflazione oltre il 2% nel breve termine e peserà sulla crescita. Gli effetti a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra, nonché dagli effetti indiretti e di secondo ordine dello shock energetico”.

Ieri, 23:27

Colpita la raffineria israeliana di Haifa

Le autorità israeliane hanno precisato che le raffinerie di Haifa sono state colpite da un frammento di un intercettore che ha colpito una struttura sul posto e non da un missile a frammentazione lanciato dall’Iran. All’interno dell’edificio erano presenti materiali infiammabili che hanno provocato l’incendio. Tra le 15 e le 20 squadre di vigili del fuoco stanno operando sul luogo. È stato escluso il rischio di una fuoriuscita di sostanze pericolose. L’esercito israeliano (Idf) ha reso noto che le truppe stanno conducendo operazioni di ricerca e fornendo assistenza ai civili sul posto. Le immagini in tv mostrano una densa colonna di fumo che si leva dal luogo dell’impatto. Il ministro dell’Energia israeliano, Eli Cohen, ha affermato che “non si sono verificati danni significativi alle infrastrutture nello Stato di Israele”.

Ieri, 22:04

Distrutto un impianto di missili balistici iraniano a Karaj

Il Comando centrale americano ha annunciato di aver distrutto l’impianto di missili superficie-superficie a Karaj, a nord-ovest di Teheran. Lo stabilimento veniva utilizzato per “assemblare missili balistici che minacciavano gli americani, i Paesi vicini e il traffico marittimo commerciale”, riferisce il Centcom in un post sui social.

Ieri, 21:24

Una guerra contro le infrastrutture

La guerra in Medio Oriente sembra sempre più orientarsi verso una lotta di distruzione delle infrastrutture. Prime tra tutte quelle destinate alla produzione di energia.

Un fatto che, collegato al blocco navale nello stretto di Hormuz, ha causato un nuovo rialzo del prezzo del petrolio e del gas naturale.


Intanto la Casa Bianca si appresterebbe a chiedere al Congresso altri 200 miliardi di dollari per lo sforzo bellico.

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02:30

Medioriente: una guerra contro le infrastrutture

Telegiornale 19.03.2026, 20:00

Ieri, 18:08

Trump: "Non invierò soldati in Iran"

Donald Trump ha assicurato che “non invierà soldati in Iran” in un incontro nello Studio Ovale con la premier giapponese. “Se avessi intenzione di farlo, certamente non ve lo direi. Ma non sto schierando truppe”, ha detto Trump durante l’incontro con Sanae Takaichi.

Ieri, 17:30

WTO: il conflitto in Medio Oriente minaccia la sicurezza alimentare globale

Il conflitto in Medio Oriente minaccia la sicurezza alimentare globale, ha affermato oggi a Ginevra la direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del Commercio (WTO), Ngozi Okonjo-Iweala. “Le perturbazioni delle spedizioni marittime e l’aumento dei costi energetici riducono l’offerta e fanno lievitare il prezzo dei fertilizzanti. Un’interruzione prolungata delle forniture potrebbe avere ripercussioni a catena sull’intero sistema alimentare, spingendo gli agricoltori a ridurre l’uso di fertilizzanti e a coltivare colture meno intensive in termini di input”.

Ieri, 16:35

Un piano per garantire la navigazione commerciale dello Stretto di Hormuz

Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone si sono dichiarati pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele.

Lo si legge in un comunicato diffuso giovedì da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre gli attacchi attribuiti a Teheran.

I sei esprimono “profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto” in Medio Oriente, e sollecitano Teheran a “cessare immediatamente le sue minacce, a porre fine al posizionamento di mine, agli attacchi e ai lanci di droni, nonché qualsiasi tentativo di bloccare lo Stretto”, invitandola ad aderire alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Ieri, 16:24

Abbas Araghchi, "chi aiuterà gli Stati Uniti a riaprire lo Stretto di Hormuz sarà complice di aggressione"

Gli alleati degli Stati Uniti che aiutano Washington a riaprire lo Stretto di Hormuz si renderebbero “complici” dell’aggressione. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dalla Cnn.

Durante una telefonata con il suo omologo giapponese Toshimitsu Motegi, Araghchi ha affermato che l’attuale situazione nello Stretto è stata causata da Stati Uniti e Israele, e ha avvertito che la partecipazione di qualsiasi Paese al tentativo di rompere il blocco iraniano costituirebbe “complice dell’aggressione e degli efferati crimini commessi dagli aggressori”.

Araghchi ha quindi avvertito che l’Iran applicherà “zero moderazione” in caso di nuovi attacchi alle sue infrastrutture energetiche.

Ieri, 15:32

Mojtaba Khamenei è gravemente ferito

Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell’Iran, è rimasto gravemente ferito in un attacco di Israele. Lo ha confermato la direttrice dell’intelligence americana Tulsi Gabbard, ammettendo che Mojtaba Khamenei è più intransigente del padre ma, a causa delle sue ferite, il processo decisionale ai vertici del governo iraniano risulta poco chiaro.

Tulsi Gabbard ha inoltre dichiarato che gli obiettivi americani e israeliani in Iran non coincidono. “Gli obiettivi delineati dal presidente differiscono dagli obiettivi stabiliti dal governo israeliano”, ha affermato durante un’audizione davanti alla commissione Intelligence della Camera.

“Il governo israeliano si è concentrato sul neutralizzare la leadership iraniana. Trump ha invece dichiarato che i suoi obiettivi consistono nel distruggere la capacità dell’Iran di lanciare missili balistici, la sua capacità di produzione di tali missili e la sua marina militare”, ha aggiunto la funzionaria.

Ieri, 14:20

Ministro della Guerra USA Hegseth: "Non c'è scadenza fissa per la fine della guerra"

Il ministro della Guerra statunitense, Pete Hegseth, ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti non hanno né un “calendario definito” né una “scadenza fissata” per la conclusione delle operazioni militari americane in Iran.

“Non vogliamo fissare un calendario preciso al riguardo”, ha affermato durante una conferenza stampa, aggiungendo che l’operazione militare era “perfettamente in linea con i tempi previsti”.

“Spetterà al presidente, in ultima analisi, decidere quando diremo: “Bene, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi” (...) Non c’è quindi una scadenza fissata”, ha proseguito.

Ieri, 13:01

CICIR preoccupato per le ripercussioni sulle restrizioni nello Stretto di Hormuz

Il CICR “preoccupato” per le ripercussioni che le restrizioni nello Stretto di Hormuz potrebbero avere sulle organizzazioni umanitarie. Dispone di diverse opzioni per distribuire i propri rifornimenti, ma potrebbe subire conseguenze in un secondo momento, secondo quanto affermato dal suo direttore generale.

Le implicazioni regionali della guerra in Medio Oriente “sono molto preoccupanti”, ha dichiarato giovedì Pierre Krähenbühl ai giornalisti a Ginevra. L’aumento dei costi dell’energia, delle assicurazioni e delle spedizioni “avrà conseguenze anche per noi in termini umanitari” sui costi operativi, ha aggiunto. O ancora a causa delle perturbazioni nella consegna di fertilizzanti verso l’Africa e l’Asia.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) non è stato “contattato” per cercare di facilitare il passaggio dei convogli a Hormuz, ha affermato Krähenbühl. La portata di questo intervento “supera i mezzi di cui disponiamo”, ammette.

Ieri, 10:07

IDF, uccisi oltre venti militanti di Hezbollah nel sud del Libano

Più di venti militanti di Hezbollah sono stati uccisi mercoledì nel corso di operazioni di terra avvenute nel sud del Libano, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Le forze israeliane si stanno preparando a schierare ulteriori forze nel sud del Libano e ad ampliare ulteriormente la zona cuscinetto per allontanare la minaccia di Hezbollah dal confine, si legge su Times of Israel.

Ieri, 10:05

Riad, drone ha colpito la raffineria saudita Samref a Yanbu

Un drone si è schiantato contro la raffineria saudita Samref, situata nella zona industriale di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso, e “la valutazione dei danni è in corso”, ha dichiarato questa mattina il ministero della Difesa saudita.

Il ministero aveva precedentemente affermato di aver intercettato un missile balistico diretto al porto della città. La raffineria Samref è di proprietà del colosso petrolifero saudita Aramco e della Mobil Yanbu Refining Company Inc., una filiale di ExxonMobil.

Ieri, 09:11

Uccisione di Larjani "inaccettabile" per i vertici cinesi

Pechino definisce “inaccettabile” la morte del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, ucciso da Israele, e di altri leader del regime degli ayatollah e ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco immediato.

“Ci siamo sempre opposti all’uso della forza nelle relazioni internazionali. Le azioni volte ad assassinare leader iraniani e attaccare obiettivi civili sono ancora più inaccettabili”, ha dichiarato durante una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

Ieri, 08:49

Riaperto nei due sensi il valico di Rafah tra Egitto e Gaza

Il valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l’Egitto ha riaperto giovedì, secondo quanto riportato da un media egiziano vicino al governo, per la prima volta dalla sua chiusura da parte di Israele il 28 febbraio, all’inizio dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran.

Al-Qahera news, un’emittente televisiva nota per essere vicina ai servizi segreti egiziani, ha riferito che il valico è stato riaperto “in entrambe le direzioni”.

Ha trasmesso immagini aeree che mostrano palestinesi – alcuni dei quali hanno ricevuto cure mediche in Egitto – che si preparano a tornare a Gaza, e ambulanze in attesa di poter prelevare pazienti palestinesi desiderosi di lasciare l’enclave.

Ieri, 08:46

Due combattenti filoiraniani uccisi nel nord dell'Iraq

Due combattenti dell’Hachd al-Shaabi, un’alleanza di ex paramilitari iracheni che comprende gruppi filoiraniani, sono stati uccisi giovedì mattina in alcuni attacchi aerei contro le loro postazioni nel nord dell’Iraq, secondo due comunicati diffusi dall’alleanza.

Questi due attacchi “israelo-americani” hanno preso di mira una posizione nella provincia settentrionale di Ninive, dove si trova la grande città di Mosul, e un sito vicino a una base aerea militare nella provincia di Salaheddin, secondo l’Hachd, alleanza integrata nelle forze regolari dello Stato iracheno.

Ieri, 08:44

Prezzo del gas europeo sale alle stelle dopo gli attacchi in Medio Oriente

Il prezzo del gas europeo è salito alle stelle del 35% giovedì, in seguito agli attacchi contro le infrastrutture energetiche in Medio Oriente, e in particolare a un attacco dell’Iran contro il più grande impianto di produzione di gas naturale liquefatto (GNL) del mondo, situato in Qatar.

Poco dopo l’apertura delle contrattazioni alle 07:00 GMT, il contratto a termine del TTF olandese, considerato il punto di riferimento europeo, è balzato del 24,13% a 67,85 euro per megawattora, dopo aver registrato un aumento fino al 35%.

Giovedì, la compagnia energetica pubblica del Qatar ha segnalato “danni considerevoli” al complesso di Ras Laffan, a seguito di nuovi attacchi missilistici all’alba contro questo sito chiave, alimentando i timori per l’approvvigionamento energetico internazionale.

Ieri, 08:41

Avviata indagine FBI contro Kent, alto funzionario dimissionario

L’FBI ha avviato un’indagine nei confronti di un ex alto funzionario dell’antiterrorismo che martedì si è dimesso per protestare contro la guerra contro l’Iran, secondo quanto riportato giovedì da diversi media statunitensi, tra cui il New York Times e la CBS.

Secondo questi media, l’FBI ha avviato un’indagine nei confronti di Joe Kent per presunte fughe di notizie riservate. Secondo i media statunitensi, l’indagine sarebbe iniziata prima delle dimissioni di Kent.

“Non posso, in tutta coscienza, sostenere la guerra attualmente in corso in Iran”, aveva annunciato martedì il direttore del Centro nazionale antiterrorismo nella sua lettera di dimissioni indirizzata al presidente Donald Trump e condivisa sui social network.

Ieri, 08:32

Iraniani attaccano importante raffineria del Kuwait

Giovedì mattina un attacco con un drone ha colpito una delle più importanti raffinerie della compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, provocando un incendio in una delle sue unità, secondo quanto riferito da un organo di stampa statale.

“La Kuwait Petroleum Corporation ha annunciato che una delle unità operative della raffineria di Mina Al-Ahmadi (...) è stata bersaglio di un attacco con un drone, provocando un incendio localizzato”, ha riferito l’agenzia di stampa kuwaitiana, aggiungendo che l’attacco non ha causato vittime.

Ieri, 08:17

Tre morti in Cisgiordania occupata e uno in Israele dopo attacchi iraniani

Gli attacchi missilistici iraniani hanno causato la morte di tre donne palestinesi nella Cisgiordania occupata e di un lavoratore straniero nel centro di Israele, hanno annunciato giovedì i servizi di soccorso.

Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese mercoledì sera frammenti di missili hanno colpito un salone di parrucchiera a Beit Awa, nella Cisgiordania occupata, vicino a Hebron (sud), uccidendo tre donne. Si tratta delle prime vittime palestinesi causate dagli attacchi iraniani dall’inizio della guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio dai raid israelo-americani contro l’Iran.

Tra le vittime figura un’adolescente di 17 anni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA. La Mezzaluna Rossa palestinese ha registrato otto feriti, tra cui una donna in gravi condizioni.

Ieri, 08:08

Il greggio registra altra impennata

Giovedì i prezzi del petrolio hanno registrato un’impennata, con il Brent che è salito del 5%, spinti dall’annuncio di attacchi contro infrastrutture energetiche in Iran e in Qatar, mentre le borse asiatiche hanno subito un nuovo calo in un contesto di mercati sotto pressione.

Verso le 7.30 ora svizzera il barile di West Texas Intermediate (WTI), riferimento del mercato americano, guadagnava l’1,06% a 97,34 dollari. Ma il barile di Brent del Mare del Nord, riferimento del mercato mondiale, schizzava del 5,57% a 113,33 dollari.

Il mercato rimane in attesa degli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, allarmato dagli attacchi alle infrastrutture energetiche che potrebbero perturbare in modo duraturo l’offerta di greggio.

Ieri, 07:29

Tokyo stanzia sovvenzioni d'emergenza per il carburante

Giovedì il governo giapponese ha varato un programma d’emergenza volto a ridurre i prezzi della benzina, per arginare l’impennata dei costi del carburante causata dalla guerra in Medio Oriente.

Tokyo ha iniziato a erogare sovvenzioni per riportare il prezzo della benzina intorno ai 170 yen al litro, ha dichiarato Minoru Kihara, portavoce del governo.

Ciò rappresenterebbe un calo significativo rispetto al picco storico di 190,8 yen (0,94 franchi) al litro raggiunto lunedì, in concomitanza con l’impennata dei prezzi del greggio sul mercato mondiale.

Ieri, 07:25

L'Iran annuncia l'esecuzione di tre “rivoltosi”

Giovedì l’Iran ha annunciato l’esecuzione di tre “rivoltosi” riconosciuti colpevoli dell’omicidio di membri delle forze dell’ordine e di aver agito a favore di Israele e degli Stati Uniti. Le esecuzioni sono avvenute due mesi dopo le violente rivolte scoppiate nel Paese.

“I tre rivoltosi condannati sono stati impiccati questa mattina, giovedì 19 marzo, per omicidio e per aver condotto un’operazione a favore del regime sionista e degli Stati Uniti”, ha annunciato il sito Mizan Online, organo del potere giudiziario iraniano.

Ieri, 07:14

Cathay Pacific sospende i suoi voli per Dubai

La compagnia aerea di Hong Kong Cathay Pacific ha sospeso i voli da e per Dubai a causa del conflitto in Medio Oriente.

“Alla luce dell’evoluzione della situazione in Medio Oriente tutti i voli Cathay Pacific da e per Dubai sono cancellati fino al 30 aprile 2026 compreso”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato pubblicato mercoledì.

“Nei prossimi giorni potrebbero rendersi necessarie ulteriori modifiche ai nostri orari di volo”, ha aggiunto.

Ieri, 06:54

Trump minaccia di colpire i giacimenti iraniani di gas

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di colpire i giacimenti di gas iraniani se Teheran non cesserà i suoi attacchi contro il Qatar, secondo esportatore di GNL. Giovedì gli attacchi iraniani hanno fatto nuovamente salire i prezzi del petrolio.

Se l’Iran “decidesse incautamente di attaccare un Paese del tutto innocente, in questo caso il Qatar”, allora “gli Stati Uniti d’America, con o senza l’aiuto o il consenso di Israele, distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars”, ha spiegato

Ha aggiunto che ciò avverrà “con una forza e una potenza che l’Iran non ha mai visto né conosciuto prima”, ha scritto Donald Trump sul suo social network Truth Social.

Ieri, 06:29

Colpita una nave nel Golfo dell'Oman, incendio a bordo

Giovedì una nave è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” a est degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo dell’Oman, nei pressi dello Stretto di Ormuz, secondo quanto riferito dall’agenzia marittima britannica UKMTO. A bordo è scoppiato un incendio.

Questo “incidente” è avvenuto a una ventina di chilometri (11 miglia nautiche) a est di Khor Fakkan, a sud dello stretto, passaggio strategico per il mercato mondiale degli idrocarburi, bloccato dall’Iran in risposta all’offensiva americano-israeliana del 28 febbraio.

Ieri, 06:28

Attaccato importante impianto di lavorazione del gas in Qatar

Il Qatar giovedì ha segnalato un nuovo attacco missilistico iraniano e “danni ingenti” al suo principale impianto di gas. Il sito era già stato colpito mercoledì.

“Lo Stato del Qatar è stato bersaglio di missili balistici, lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni”, ha dichiarato il ministero della Difesa qatariota su un social network.

La compagnia energetica pubblica del Qatar, QatarEnergy, ha segnalato nuovi incendi e “danni considerevoli” causati all’alba in questo importante sito di produzione di gas naturale liquefatto (GNL).

Ieri, 06:27

Riad minaccia risposta militare contro il regime degli ayatollah

Giovedì l’Arabia Saudita ha dichiarato di riservarsi la possibilità di rispondere militarmente all’Iran, che attacca regolarmente il Paese con droni e missili.

“Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni militari se ciò si rivelasse necessario”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, il principe Faisal bin Farhan, ai giornalisti dopo una riunione a Riyadh alla quale hanno partecipato una decina di capi della diplomazia di Paesi arabi o musulmani.

L’Iran “cerca di esercitare pressioni sui suoi vicini” con i suoi attacchi, ha affermato il ministro. “Il regno non cederà alle pressioni, al contrario queste si ritorceranno contro i loro autori”.

18 marzo, 23:08

La Fed conferma i tassi e un taglio nel 2026, incognite dall'Iran

La Fed mantiene i tassi di interesse invariati e continua a prevede per quest’anno una sola riduzione del costo del denaro. Nonostante la guerra in Iran, le cui ripercussioni economiche sono “incerte”, la banca centrale non cambia per il momento la sua posizione. “Non sappiamo cosa accadrà”, ha ribadito più volte il presidente Jerome Powell incalzato sullo stato dell’economia USA e su come reagirà al conflitto in Medio Oriente. I più alti prezzi dell’energia faranno salire l’inflazione ma - ha spiegato - è “troppo presto per conoscere la portata e la durata del potenziale effetto economico”. Parole che hanno innervosito Wall Street, già tesa per gli sviluppi in Iran e le tensioni sul mercato petrolifero. I listini statunitensi hanno infatti accentuato le perdite durante la conferenza stampa di Powell, mostrando tutte loro preoccupazioni per l’andamento dei prezzi fra il balzo delle quotazioni del greggio con l’intensificarsi della guerra.

18 marzo, 23:06

Teheran, 'distruggeremo impianti energetici nemici se attaccate i nostri'

L’Iran ha avvertito che distruggerà l’industria petrolifera e del gas dei suoi vicini del Golfo, che considera interessi USA, se il suo settore energetico verrà nuovamente colpito. “Vi avvertiamo ancora una volta che avete commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, e la nostra risposta è già in atto”, hanno annunciato le Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione diffusa dai media iraniani. “Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi alle vostre infrastrutture energetiche e a quelle dei vostri alleati non si fermeranno finché non saranno completamente distrutte, e la nostra risposta sarà molto più severa degli attacchi di questa sera”

18 marzo, 23:05

A Tel Aviv sirene per missili iraniani, forti boati in centro

A Tel Aviv stanno suonando le sirene e nel centro si sentono forti boati. L’Idf ha riferito che sta intercettando missili in arrivo dall’Iran.

18 marzo, 23:04

Quattro donne palestinesi uccise e 6 ferite da bomba a grappolo a Hebron

Si aggrava il bilancio dell’attacco che ha colpito Hebron. Almeno quattro donne sono rimaste uccise e almeno altre sei sono rimaste ferite in un salone di bellezza colpito da una bomba a grappolo a Beit ‘Awwa, a sud-ovest di Hebron. Lo riferiscono i media palestinesi.

18 marzo, 23:03

"Trump non vuole altri attacchi agli impianti energetici iraniani"

Trump non vuole altri attacchi ai siti e agli impianti energetici iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il presidente era stato informato in anticipo del raid di Israele contro il giacimento di gas di South Pars, il più grande al mondo. Trump ha ritenuto l’attacco come un messaggio a Teheran in risposta al blocco dello Stretto di Hormuz. Secondo il commander-in-chief, l’Iran ha recepito il messaggio. Per questo ora - riferiscono alcuni funzionari USA - si oppone a ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane.

18 marzo, 23:02

Madrid vuole evacuare e ricollocare le sue truppe in Iraq

La Spagna prevede di evacuare e ricollocare le truppe schierate in Iraq nei prossimi giorni a causa del conflitto in Iran e nella più ampia regione del Golfo: lo ha dichiarato la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles, come riferisce la Reuters sul proprio sito. Circa 300 soldati spagnoli sono schierati in Iraq, sia nell’ambito della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico formatasi nel 2015 con l’Operazione Inherent Resolve, sia in una missione Nato separata che fornisce consulenza alle forze governative irachene dal 2018.

18 marzo, 21:50

Bombe sul petrolio e sul gas iraniani, i prezzi aumentano ancora

Trump e Netanyahu puntano al cuore energetico dell’Iran. Israele e Stati Uniti hanno preso di mira le infrastrutture chiave dell’industria del greggio e del gas naturale della Repubblica islamica, colpendo gli impianti di Asaluyeh - che ospita impianti petroliferi e petrolchimici - e soprattutto South Pars, il più grande giacimento di gas naturale al mondo. Entrambe le strutture sono affacciate sul Golfo, a poche centinaia di chilometri dallo Stretto di Hormuz.

Il loro inserimento tra gli obiettivi ha scatenato la vendetta della Repubblica islamica che ha promesso di “radere al suolo” gli impianti energetici nemici, attaccando prima in Arabia Saudita - dove è stato intercettato un drone indirizzato a un impianto di gas della Provincia orientale - e poi in Qatar, dove un incendio è scoppiato nell’importante impianto di Ras Laffan a seguito di un raid, causando “gravi danni”.

Un’escalation che ha fatto schizzare ulteriormente i prezzi di petrolio e gas tra i timori che l’offensiva israelo-statunitense non conosca linee rosse.

18 marzo, 20:56

Iran: attacchi alle infrastrutture energetiche “potrebbero avere conseguenze incontrollabili”

L’Iran avverte che gli attacchi alle infrastrutture energetiche “potrebbero avere conseguenze incontrollabili”. Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha messo in guardia dalle “conseguenze incontrollabili” che potrebbero derivare dai bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, dopo l’attacco, attribuito da Teheran agli Stati Uniti e a Israele, agli impianti iraniani del giacimento di gas di South Pars, condiviso con il Qatar.

18 marzo, 20:53

Italia, contro il caro-carburanti taglio accise per 20 giorni

Un taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni, pari a una diminuzione dei prezzi del carburante di 25 centesimi al litro. È questa la principale misura approvata dal Consiglio dei ministri italiano contro il caro-benzina. La norma, di cui tutti saranno beneficiari, ‘assorbe’ il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi. Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto, alla pesca e un potenziamento dei poteri di Mr Prezzi.

18 marzo, 20:34

Qatar, incendio nel maggior complesso del gas dopo attacco dell'Iran

Il ministero dell’Interno del Qatar ha dichiarato che un attacco iraniano ha provocato un incendio presso il principale impianto di gas del Paese del Golfo, situato sulla sua costa settentrionale. “La protezione civile sta intervenendo per domare un incendio nella zona di Ras Laffan a seguito di un attacco iraniano”, ha affermato il ministero in una dichiarazione, dopo che Teheran aveva annunciato di voler colpire le infrastrutture energetiche in tutto il Golfo in seguito all’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro i propri impianti di gas.

QatarEnergy conferma che la zona industriale di Ras Laffan è stata oggetto di attacchi missilistici iraniani che hanno causato “ingenti danni” all’impianto del gas. “Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi. Tutto il personale è stato rintracciato e al momento non si segnalano vittime” scrive QatarEnergy in una nota assicurando che “continuerà a fornire aggiornamenti non appena disponibili”.

18 marzo, 20:28

Israele conferma l'uccisione a Beirut del comandante della "divisione Imam Hussein"

Le forze armate israeliane (IDF) hanno confermato di aver ucciso martedì sera a Beirut il comandante della ‘divisione Imam Hussein’, insediatosi sei giorni prima in seguito all’assassinio del suo predecessore. Hassan Ali Marwan, “in precedenza ricopriva il ruolo di capo delle operazioni della divisione ed era responsabile del collegamento tra quest’ultima e gli alti ufficiali militari di Hezbollah e della Forza Quds. Inoltre, comandava il lancio di missili, droni e razzi contro lo Stato di Israele e le forze dell’esercito che operano nel Libano meridionale”, ha reso noto l’IDF.

18 marzo, 18:04

Mojatba Khamenei: vendicheremo la morte di Ali Larijani

La morte del capo del Consigio di Sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani, ucciso in un bombardamento israeliano, sarà vendicata: lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. “È con grande tristezza che ho appreso la dolorosa notizia del martirio del dottor Ali Larijani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e rappresentante della Guida Suprema in tale Consiglio, nonché del suo onorevole figlio e di alcuni suoi colleghi”, ha scritto Khamenei in un messaggio di cordoglio. “Senza dubbio, l’assassinio di una figura così eminente testimonia la sua importanza e l’odio che i nemici dell’Islam nutrono nei suoi confronti. Che gli islamofobi sappiano che versare questo sangue ai piedi del robusto albero del sistema islamico non fa che rafforzarlo, e naturalmente, ogni goccia di sangue ha un prezzo che gli assassini dei martiri dovranno presto pagare”, ha concluso.

18 marzo, 17:47

Danni e feriti per attacchi dell'Iran al nord e nel centro di Israele

Dopo un lancio di missili dall’Iran le sirene d’allarme sono scattate in tutto il nord di Israele, in particolare sulle alture del Golan, in Galilea e nella zona di Haifa. Gravi danni sono stati registrati in diverse aree del centro del Paese in seguito alla caduta di frammenti di un proiettile intercettato durante un altro bombardamento proveniente dall’Iran. Un veicolo ha preso fuoco vicino a uno stadio a Petah Tikva, tre persone ferite sono state evacuate dal luogo dell’attacco, mentre un appartamento a Ramat Gan è stato danneggiato. I residenti del centro hanno sentito forti esplosioni. I soccorritori riferiscono che può essersi trattato di una bomba a grappolo.

18 marzo, 17:22

Libano, sale a 968 bilancio delle vittime dai raid israeliani

I raid aerei israeliani sul Libano hanno ucciso 968 persone, tra cui 116 bambini, dall’inizio della guerra tra Israele e Hezbollah (il gruppo filo-iraniano) il 2 marzo. Lo ha annunciato mercoledì il Ministero della Salute. Il precedente bilancio ufficiale delle vittime era di 912. Tra i morti ci sono anche 77 donne e 40 operatori sanitari, secondo il ministero, che ha anche segnalato 2’432 feriti.

18 marzo, 16:14

Gabbard, Iran non ha tentato di ricostruire impianti nucleari dopo attacchi giugno

L’Iran non ha tentato di ricostruire gli impianti di arricchimento dopo l’attacco USA del giugno 2025. Lo ha detto la direttrice dell’intelligence americana Tulsi Gabbard in un’audizione, smentendo Donald Trump e la posizione ufficiale della Casa Bianca. “A seguito dell’operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento nucleare iraniano è stato annientato. Da allora non ci sono stati tentativi di ricostruire i loro impianti”, ha spiegato Gabbard contraddicendo la motivazione di Trump per lanciare il secondo attacco all’Iran. In una successiva testimonianza ha però aggiustato il tiro: “Prima dell’operazione Epic Fury, l’Iran stava cercando di riprendersi dagli attacchi di giugno e continuava a rifiutarsi di rispettare gli obblighi dell’Aiea”.

18 marzo, 15:51

Teheran conferma la morte del ministro dell'Intelligence Ismail Khatib

Il governo di Teheran ha confermato la morte del ministro dell’Intelligence Ismail Khatib. “Il vile assassinio dei miei cari colleghi Ismail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh, insieme ad alcuni membri delle loro famiglie e al loro seguito, ci ha profondamente addolorati. Esprimo le mie condoglianze al grande popolo iraniano per il martirio di due membri del governo, del Segretario dell’Assemblea del Popolo e dei comandanti militari e dei Basij. Sono certo che il loro cammino proseguirà con ancora maggiore forza”. Lo scrive sui social il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, confermando la morte del ministro dell’Intelligence e ricordando quelle precedenti del segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Larijani e del ministro della Difesa Nasirzadeh

18 marzo, 15:48

Albanese: 'Serbia commercia armi con Israele senza vergogna'

“Il governo serbo è uno degli alleati più forti e determinati di Israele, senza alcuna vergogna”, ha dichiarato da Belgrado la relatrice speciale per le Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati Francesca Albanese, in un’intervista all’emittente indipendente serba N1, nella quale ha criticato il commercio di armi con lo Stato ebraico, che il presidente serbo Aleksandar Vučić ha vantato di recente, in un discorso elettorale.

La relatrice ONU più volte ha accusato Israele di genocidio nei confronti del popolo palestinese e sostiene che gli Stati, come anche le imprese private, non dovrebbero esserne complici.

Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, che un paio di giorni fa mostrava dati dell’ufficio statistico serbo, le esportazioni di armi dalla Serbia verso Israele sono aumentate del 140% nel 2025, raggiungendo i 114 milioni di euro. I voli cargo che trasportano armi e munizioni sono raddoppiati rispetto all’anno precedente, nonostante la moratoria sull’export di armi verso Israele in vigore in Serbia da diversi mesi, scrive Serbian Monitor, citando Haaretz.

18 marzo, 15:44

Aiea conferma, 'centrale nucleare di Bushehr, in Iran, colpita da un ordigno'

La centrale nucleare di Bushehr, in Iran, è stata colpita martedì sera “da un ordigno” nell’ambito di una delle ondate di attacchi condotti da Israele e USA sulla costa del Golfo Persico. Lo conferma da Vienna l’Aiea, l’agenzia atomica dell’ONU, citata fra l’altro dai media britannici. In una nota, l’agenzia sottolinea d’essere stata informata da Teheran che il raid non ha fortunatamente “provocato danni” all’impianto e che non risultano fughe radioattive o feriti fra il personale. La Russia, partner storica nei programmi nucleari civili iraniani, aveva già denunciato l’accaduto, definendolo frutto di un’azione di guerra “irresponsabile”. Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha da parte sua rilanciato l’appello “all’autocontrollo nel conflitto, per evitare il rischio di un incidente nucleare”.

18 marzo, 15:09

I Pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia, Qatar ed Emirati

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. L’avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.

18 marzo, 12:58

Israele ha attaccato per la prima volta un impianto petrolchimico nel sud dell’Iran

L’aviazione israeliana ha attaccato per la prima volta un impianto petrolchimico nel sud dell’Iran, Asaluyeh e South Pars, nella provincia di Bashehr, nell’area dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Channel 12 citando una fonte militare israeliana e sottolineando che l’attacco è stato condotto in pieno coordinamento con gli Stati Uniti e che solo una parte dell’impianto è stata colpita. “Se il messaggio non verrà recepito, gli attacchi potrebbero estendersi”, ha detto l’ufficiale citato da Channel 12. Se confermato, si tratterebbe della prima volta che l’Idf attacca l’area di Hormuz, dove nella divisione dei ruoli militari con il Centcom, opera l’esercito USA.

18 marzo, 11:58

Tel Aviv conferma l'uccisione di Ismail Khatib

Il ministro della Difesa israeliano afferma che il ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib è stato ucciso.

Il ministro dell'intelligence iraniano Ismail Khatib

Il ministro dell'intelligence iraniano Ismail Khatib

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18 marzo, 11:04

Oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani

Si terranno oggi, mercoledì, a Teheran i funerali del segretario del consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani e di Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij. Lo riporta la BBC citando l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

La cerimonia, che inizierà alle 13:30 ora locale (le 11 in Svizzera) in Piazza Enghelab a Teheran, si terrà anche in memoria degli 84 marinai uccisi nell’affondamento della nave da guerra iraniana Iris Dena, avvenuto il 4 marzo con un siluro lanciato dagli Stati Uniti.

18 marzo, 10:29

Raid israeliani su Beirut, si aggrava il bilancio

È salito a 12 morti e 41 feriti il bilancio dei raid israeliani su quartieri densamente popolati nel centro di Beirut. Lo rende noto il ministero della Sanità libanese. A quanto si è appreso, due attacchi hanno colpito nelle prime ore di oggi (mercoledì) il quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut.

18 marzo, 10:16

Israele prende di mira ministro iraniano Ismail Khatib

L’esercito israeliano ha preso di mira nella notte su oggi, mercoledì, a Beirut Ismail Khatib, ministro dell’Intelligence della Repubblica Islamica e il comandante della milizia ‘Imam Hussein’. Lo riferiscono i media israeliani. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel Governo di Ebrahim Raisi sia in quello di Pezeshkian. Fonti israeliane hanno riferito: “Attendiamo i risultati dell’attacco, sembra promettente”.

18 marzo, 09:30

L'esercito israeliano ordina altre evacuazioni in Libano

L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione dell’intera area a sud del fiume Zahrani nel sud del Libano. “Le attività terroristiche di Hezbollah stanno costringendo l’Idf ad agire con forza in quella zona, e non ha intenzione di farti del male”, avverte il portavoce militare su X, insistendo che “chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita”.

18 marzo, 08:04

USA: "colpiti obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz"

Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz.

“Poche ore fa, le forze USA hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5’000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz”, si legge in un post del comando nel quale si spiega che “i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto”.

18 marzo, 07:15

Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente

01:09

Radiogiornale delle 07.00 del 18.03.2026: Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente, il servizio di Sofia Stroppini

RSI Info 18.03.2026, 07:00

18 marzo, 06:48

Iran, le "conseguenze della guerra colpiranno tutti"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente “colpiranno tutti” e ha accolto con favore le critiche al conflitto provenienti dai Paesi occidentali.

“L’ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti, indipendentemente dalla ricchezza, dalla religione o dalla razza”, ha scritto Araghchi allegando al suo messaggio una copia della lettera di dimissioni dell’alto funzionario antiterrorismo statunitense Joe Kent che ha protestato contro la guerra. “Sempre più voci, tra cui funzionari europei e americani, definiscono ingiusta la guerra contro l’Iran. Anche altri membri della comunità internazionale dovrebbero fare lo stesso”, ha aggiunto il ministro.

18 marzo, 06:29

Ambasciata USA a Baghdad di nuovo sotto attacco

Un attacco con drone ha preso di mira nella notte su oggi, l’ambasciata statunitense a Baghdad, secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza e da testimoni.

“Un drone ha colpito direttamente l’ambasciata”, ha dichiarato la fonte di sicurezza senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha aggiunto che il drone è caduto “vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata”. L’attacco avviene poche ore dopo un altro raid con droni e razzi contro l’ambasciata USA nella capitale irachena.

18 marzo, 06:27

Razzi e droni contro Arabia Saudita e Kuwait

Razzi e droni hanno preso di mira nella notte su oggi, mercoledì, i territori dell’Arabia Saudita e del Kuwait, hanno annunciato le autorità dei due Stati del Golfo nel diciannovesimo giorno del conflitto in Medio Oriente.

In Arabia un portavoce del ministero della Difesa ha scritto che l’esercito ha distrutto sei droni nella parte orientale del Paese. “Le difese aeree del Kuwait stanno intercettando attacchi missilistici e con droni ostili”, ha dichiarato da parte sua l’esercito del Paese.

18 marzo, 06:25

Attaccata centrale nucleare iraniana

Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né feriti.

L’amministratore delegato dell’azienda di energia nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato che “un attacco ha colpito l’area adiacente all’edificio del servizio di metrologia situato presso la centrale nucleare di Bushehr”.

L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che “non si sono verificati danni economici, tecnici o umani e nessuna parte dell’impianto è stata danneggiata”.

18 marzo, 06:24

L'Iran attacca Tel Aviv, due i morti

Un nuovo allarme è scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele per un nuovo lancio di missili dall’Iran, il decimo a cavallo tra ieri e oggi, mercoledì.

Due persone sono rimaste gravemente ferite alla periferia di Tel Aviv e la stazione ferroviaria di Savidor devastata dall’ultimo lancio di missili dall’Iran. Frammenti di missile sono caduti nel cortile di una scuola a Gerusalemme. Lo riferiscono i soccorritori.

Il servizio di ambulanze Magen David Adom annuncia la morte di due persone rimaste gravemente ferite nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna.

18 marzo, 06:21

Raid israeliani su Beirut, almeno sei morti

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che i raid israeliani su Beirut avvenuti nelle scorse ore hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare.

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