Ha fatto 11 morti e un ottantina di feriti, tra i quali anche dei civili, l'esplosione di un'autobomba nelle immediate vicinanze del locale quartier generale delle forze antisommossa a Cizre, nel sud-est della Turchia, al confine con la Siria.
Un attacco che è stato subito attribuito ai separatisti curdi del PKK, il Partito dei lavoratori, che poi, in effetti, lo hanno rivendicato.
"Daremo la risposta che si meritano a questi vili", ha subito dichiarato il primo ministro Binali Yildirim. "Nessuna organizzazione terroristica può permettersi di prendere il paese in ostaggio", ha dichiarato.
AFP/dg


